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15 settembre 2014 , ,

Jefferson Airplane

Da San Francisco con amore

2014

 RR0910_168_lg                             INTRO

 

Jefferson Airplane sono stati irrequieti, tormentati, passionali, pieni di fascino, come la generazione che hanno raccontato attraverso la loro musica e attraverso le loro parole. Sono stati la quintessenza di un periodo eccitante e irripetibile. Più di ogni altra band della Summer of Love hanno rappresentato il mito della Bay Area, erano hippie nell’anima e nel cuore ma ognuno di essi rappresentava ed emanava un fascino diverso: il politico Kantner, il musicista disimpegnato Balin, gli affiatati e professionali Casady e Kaukonen, lo stravagante Dryden (morto nel 2005 dopo una vita passata tra problemi economici e di salute); e poi lei, Grace Slick, bella, misteriosa, ribelle, ammaliante, icona erotico-psichedelica del rock made in California. E quasi come ad evidenziare che essi appartenevano fortemente a quell’epoca, la loro vita artistica è mutata, si è diversificata, ha cercato di trovare nuove strade, senza mai riuscire però a ritrovare quell’ispirazione, quella magia e quell’energia, che album come Surrealistic Pillow, After Bathing At Baxter's, Crown of creation emanavano ed emanano ancora.

 

Primi voli

 

jefferson-airplane-1967Il rock acido impregnato di blues dei Jefferson Airplane ha accompagnato i sogni di tantissimi ragazzi e non, in un periodo di illusioni che sembravano veramente reali, quello dell’esplosione del movimento hippie. I Jefferson Airplane si formano nel 1965 nella attivissima San Francisco, in un milieu prettamente folk. Marty Balin, proprietario di vari locali, insieme al folkman Paul Kantner (che si esibiva proprio in quel periodo nei locali dalla baia insieme a Janis Joplin e David Crosby), aveva deciso di formare una band che fosse l’attrazione jeffersonslides5fissa del suo nuovo locale, il Matrix. Iniziarono così le audizioni  per formare la band. Balin reclutò Signe Toly Anderson come co-cantante, Kantner chiamò Jorma Kaukonen (che si esibiva già come accompagnatore della Joplin), chitarrista blues conosciuto ai tempi dell’università. La leggenda dice che Kaukonen si decise a far parte della band dopo aver provato un pedale delay che lo scrittore Ken Kesey usava nei suoi esperimenti acidi durante alcune feste da lui stesso organizzate, gli ‘Acid Tests’. 

 

jefferson1Si unirono più tardi il batterista Jerry Peloquin e il bassista Bob Harvey. Il gruppo diviene subito conosciuto nella zona, apprezzato dai giovani hippie e maggior attrazione del Matrix (inaugurarono il locale il 13 agosto del 1965). Subito però ci fu un primo avvicendamento alla batteria. Peloquin infatti viene allontanato dal gruppo, per via dell’uso eccessivo di droghe, il suo posto venne preso su suggerimento di Balin da Skip Spence, chitarrista che non aveva mai prima di allora suonato la batteria, almeno seriamente.  A novembre la band fu messa sotto contratto dalla RCA e sfornò subito due validi singoli It's No Secret/Runnin' Round This Table (febbraio 1966), Come Up The Years/ Blues From An Airplane (maggio 1966).  A settembre arriva il primo album: “Takes Off”.

 

 

Takes Off - Surrealistic Pillow

 

“Takes Off” vedrà la luce nel  settembre del 66. Un disco fortemente legato alle mode di quel momento, puro folk/beat,  piacevole da ascoltare, con pezzi melodici che rimangono in testa: tra gli altri Blues From An Airplane, It's No Secret, Come Up The Years, Run Around, Don't Slip Away, Let's Get Together di Dino Valente, uno dei primi inni hippie della bay area, un empito alla fratellanza universalejeffersontakesoff. La psichedelia si avvertiva solo per brevi momenti così come la direzione che la jefferson1966_Early_Jefferson_Airplaneband voleva prendere. Presenti nell’album le immancabili cover, come era consuetudine in quel periodo. Un buon lavoro, che aveva nella voce di Signe Toly Anderson e Marty Balin la sua forza e che mostrava ai più attenti qualche elemento che sarebbe divenuto caratterizzante del gruppo. Takes Off venne rivalutato poi dagli studiosi del periodo hippie, come precursore di molti lavori psichedelici. Dopo l’uscita del disco iniziano i primi avvicendamenti che riguarderanno tutta l’esistenza dei JA. Spence abbandona la band per tornare a suonare la chitarra in un altro progetto, il suo posto verrà preso da Spencer Dryden; la Anderson verrà sostituita da Grace Slick, cantante dei Great Society. Tra Takes Off e il secondo album, i JA si jeffersonsigneesibiranno in alcuni eventi importanti e storici: lo “Human Be-In Gathering Of The Tribes" organizzato a San Francisco davanti a 25.000 persone, il “Monterey International Pop Festival”, tenutosi in California, importante vetrina internazionale per tutti i gruppi che volevano emergere. Tra gli altri sullo stesso palco dei Jefferson salirà un giovane ancora sconosciuto negli States, Jimi Hendrix, che debutterà di fatto con l’Experience. I Jefferson ricorderanno negli anni un evento accaduto nell’estate del 67. Durante il live al Fillmore dei Cream,  loro ed altri artisti (come Jimi Hendrix) presenti  al concerto e comunque in voga in quel periodo, decisero all’unisono di abbandonare le sonorità folk e passare al rock elettrico aspro e distorto.

 

jeffersonpillowCon i nuovi membri i Jefferson incideranno uno dei loro album migliori: “Surrealistic Pillow” (1967). Sarà un successo per la band e riuscirà a raggiungere la terza posizione nella classifica americana (migliore risultato di sempre per il gruppo). Il disco diventerà la colonna sonora dell’estate californiana e il manifesto della ‘Summer of Love’, sin dal titolo e per i temi surreali. Surrealistic Pillow era un album maturo jeffersongrazeslides7rispetto al primo, molto più sostanzioso e consistente sia nella musica che nei testi, acidi e psichedelici. Un disco di vero acid rock con venature folk/blues che aveva nella particolare voce di Grace, sensuale e suadente, la principale forza. Tra i brani del disco quelli che spiccheranno maggiormente saranno Somebody To Love  e White Rabbit, che diventeranno dei singoli di successo prima, degli inni della Summer of Love e poi negli anni delle hit universali. I due pezzi erano stati portati dalla Slick ed erano stati proposti originariamente dai Great Society. White Rabbit in particolare, è un tipico brano del periodo, ispirato alle storie di “Alice nel Paese delle jefferson2Meraviglie”, una ballad dal ritmo in crescendo e incalzante. Un testo chiaramente ispirato dagli acidi lisergici e dai viaggi che questi provocavano. Altri pezzi apertamente psichedelici ispirati dalle droghe sono 3/5 Of A Mile In 10 Seconds, Plastic Fantastic Lover (altro brano divenuto famosissimo) e la delicatissima, lirica Today, interpretata da Marty Balin con sensibilità sopraffina, ospite alla chitarra Jerry Garcia dei Grateful Dead.

 

After Bathing At Baxter's

 

Nel dicembre del 67 i Jefferson Airplane registrano il terzo disco in poco più di un anno. “After Bathing At Baxter's”, che raggiungerà la posizione 17 nella classifica americana. Disco fortemente sperimentale, nel quale la psichedelia sarà ancora protagonista, conjeffersonafter sonorità molto più aspre rispetto ai lavori precedenti. Il folk/beat lascia definitivamente spazio al rock elettrico acido, con suoni dilatati a martydraft_lens2016843_1362195566_far da collante tra le parti cantate e strumentali. Tanti i brani importanti, da The Ballad Of You & Me & Pooneil, nel quale le percussioni la fanno da padrone, alla semi acustica ballad Martha, passando per l’inno all’amore felice e disinibito di Wild Time; e ancora Rejoyce, pezzo nel quale la voce di Grace Slick raggiunge vette egregie. La seconda parte del disco è essenzialmente strumentale, improvvisazione psichedelica, tra melodie accattivanti e duelli epici di basso, chitarra e batteria. In grande spolvero le linee visionarie e frementi della quattro corde potente di Jack Casady, uno dei bassisti più creativi della storia del rock, ed il chitarrismo acido e devastante di Jorma Kaukonen. After Bathing At Baxter's è da considerarsi ancor oggi uno dei più importanti manifesti della psichedelia westcoastiana anni '60, esattamente come il successivo Crown of Creation. Al terzo album seguirà, nel 1968, il primo tour europeo per la band, che intanto vede il passaggio di leadership da Balin al duo Slick/Kantner. Tour che divideranno con i Doors e che toccherà Olanda, Belgio, Germania, Svezia e Inghilterra, dove la band si esibirà al Festival di Wight.

 

Airplane's Paul Kantner At AltamontDurante il tour si verifica un episodio divertente: mentre ad Amsterdam la band esegue  sul palco Plastic Fantastic Lover, un Jim Morrison visibilmente alterato da droghe e alcol, sale sul palco cominciando (come lui solo sapeva fare), a ballare e dimenarsi, con la band che gli va dietro sempre più velocemente. Alla fine Morrison stramazzò in terra, incosciente e non si riprese per tutta la sera, costringendo i Doors a salire sul palco senza jeffersoneast1di lui, con Ray Manzarek che oltre a suonare cantò tutti i brani in scaletta (non era la prima e neanche l’ultima che Manzarek sostituiva Morrison nelle esibizioni). Di ritorno dal tour i Jefferson Airplane si esibiranno al Fillmore di New York, un live le cui registrazioni appariranno su “Live At The Fillmore East”: registrato nel maggio del 1968 ma pubblicato solo nel 1998 l’album non soddisfa le grandi aspettative del pubblico e della critica. Il motivo era essenzialmente la difficoltà di riprodurre live l’intensità sonora che i Jefferson raggiungevano in studio. I brani venivano essenzialmente dal secondo e terzo album, con alcuni pezzi di Takes Off e soprattutto degli inediti che poi sarebbero finiti nel quarto album in studio. I pezzi più riusciti sono certamente quellijeffersonbless strumentali, in particolare Thing e Fat Angel (cover di Donovan). Il primo album live ufficiale della band fu invece ”Bless Its Pointed Little Head”, uscito a febbraio del 1969 e creato assemblando parti del Live al Filmore East e West. Un disco dalla qualità tecnica discutibile ma superiore a quello del 98 dal punto di vista esecutivo. Tra i brani che spiccano c’è sicuramente Somebody To Love, leggermente riarrangiata, con piccole variazioni rispetto all’originale; la riuscita cover di Rock Me Baby (BB. King) cantata da Jorma Kaukonen e Bear Melt, embrione di Thing, che diventa una vera e propria jam, con i Grateful Dead ad aleggiare sul palco.

 

Crown Of Creation - Volunteers

 

I live posero le basi per un nuovo album. “Crown Of Creation” esce nel settembre del 1968, sempre per la RCA. Un lavoro importante, perfetto dal punto di vista formale, molto originale nelle sonorità che si dividono tra elettriche ed acustiche. Il disco arrivò al sesto posto della classifica americana ed è ricordato tra l’altro per i brani Triad e Lather. Il primo, composto jeffersoncrownda David Crosby, era stato rifiutato dai Byrds per via del tema osè per i tempi, tratta di un ménage a trois. Lather (tratta da una poesia di James Joyce) invece era stato scritto dalla Slick e racconta la storia d’amore tra lei e il batterista Spencer Dydren. Un brano sognante, che crea, attraverso il suono di un carrilon e la voce ammaliante della Slick, un’atmosfera sospesa e lisergica. Greasy Heart è invece episodio che inneggia alle droghe e al sesso, pubblicato come singolo. Dal disco furono invece escluse tante tracce perché ritenute scabrose. Una di queste era Would You Like a Snack? che trattava del ciclo mestruale della cantante, scritto da lei tempo prima insieme all’amico Frank Zappa. Il disco si chiudeva con uno dei brani più belli di sempre, nel quale i Jefferson raggiungono il loro apice espressivo: The House Atjeffersoncrown1 Pooneil Corners, esplosione di psichedelia dalle entusiasmanti prove strumentali e canore. Con Crown Of Creation i Jefferson Airplane erano arrivati al top di popolarità (mondiale) ma anche di maturità come artisti, come musicisti, come compositori. I loro testi erano sempre più vicini alla poesia vera e propria. Erano anche molto ricchi, un esempio sarà l’acquisto di una enorme villa, vicina al Golden Gate Park, che diventò il quartier generale della band, dell’entourage e di tutto quello che gravitava intorno a loro.  

 

E’ in questa nuova dimensione di star ricche e famose che si svilupperà “Volunteers”, il quinto album in studio. Volunteers uscirà nel novembre del 1969. Sarà jeffersonslides3un album pieno di tematiche politiche, in particolare di solidarietà alle proteste studentesche del periodo. Il disco, ancora una volta bellissimo, segna il passo tra un periodo ed un altro. I sogni di pace e amore, si stavano dissolvendo, la gente cominciava a prendere coscienza del fatto che il 68, con tutti i magnifici propositi di cambiare il mondo e la società, era stato una meravigliosa illusione. La consapevolezza aveva cominciato a prendere piede già un anno prima, più o meno. La strage nella casa di Roman Polanski da parte della setta capeggiata dal “santone” hippiejeffersonvolunteers Charles Manson, aveva infatti dato un duro colpo al movimento. Il fatto, seppur estremo e deviante, era stato preso a pretesto dal sistema per screditare il movimento dei figli dei fiori. Altro episodio controverso fu l’accoltellamento di un giovane di colore da parte di un Hells Angel addetto al servizio d’ordine (anche Marty Balin fu picchiato dal servizio d’ordine), durante il live dei Rolling Stones al Festival di Altmont. Già nel 67, del resto, proprio per le strade della baia di San Francisco, la comunità di Haight-Ashbury, quartiere simbolo del movimento flower power (e ancora prima dei beatnik), celebrava Jack_Casady_Jefferson_Airplane_1972il funerale simbolico della cultura hippie. In questo clima si svilupperà Volunteers, album che nei testi (vedi Volunteers che chiude il disco e Eskimo Blue Day) e nelle intenzioni aveva l’obiettivo di demolire ancora una volta l’ideale di vita americana ma che apparirà contraddittorio. Come poteva infatti un gruppo di persone ormai divenute ricche, famose, di successo, che dimoravano in ville gigantesche e sfarzose,jorma professare la rivoluzione contro il sistema, contro la proprietà privata, contro un sistema conservatore e tendente al consumismo? Dal punto di vista musicale però, Volunteers, sarà un altro grande album per i JA. Un capolavoro elettroacustico dalle tendenze acide e country e con brani epici che rimarranno nella storia. Tra tutti Wooden Ships di David Crosby (con lo stesso che parteciperà al brano), Good Shepherd (cantata da Jorma aukonen), Hey Fredrik, brano che termina con una lunga jam e con la ‘solita’ intensa voce della Slick.

 

Primi segni di cedimento - Gli Hot Tunadi P.W.B.

 

Nonostante i Jefferson fossero ormai da tempo nell’olimpo delle grandi band rock di tutti i tempi, con una serie di album favolosi, già prima dell’ultimo disco e sicuramente dopo, l’unione della band comincia a manifestare i primi segni di sofferenza. Jorma Kaukonen e
hot_huna_hotFJack Casady avevano dato vita ad un progetto parallelo, gli Hot Tuna, band dal forte accento blues. Tra il 1970 ed il 1972  questa costola degli Airplane incide tre validi album, "Hot Tuna" (1970), "First Pull Up, Then Pullhottuna4 Down" (1971), "Burgers" (1972). I primi due sono dal vivo, il terzo in studio; con la collaborazione nel primo omonimo lavoro, acustico e seducente - un classico ancor oggi - dell'ottimo armonicista Will Scarlet, negli altri due dell'anziano violinista Papa John Creach e del batterista Sammy Piazza. Anche Burgers rimane nel terzo millennio un disco dalle sonorità affascinanti, un crogiuolo efficace di old time music, blues, country con due maestri di cerimonia - Casady e Kaukonen - abilissimi. 

 

Nel 1970 Spencer Dryden abbandona i Jefferson Airplane e raggiunge i New Riders Of The Purple Sage, sostituito dal batterista Joey Covington, già presente nel primissimo nucleo di Hot Tuna. Il motivo erano le continue divergenze jeffersonworstcon Balin.  La strana situazione all’interno della band fece ritardare di molto le registrazioni per il nuovo disco. Nel 70 uscirà la prima raccolta dellajeffersoearly band: “The Worst Of Jefferson Airplane”. Lp di 15 (16 nella riedizione del 2006, con l’aggiunta di Watch Her Ride, Greasy Heart) tracce che racchiude tutti i grandi successi fino a quell’anno della band californiana (Somebody to Love, Today, White Rabbit, Lather, Plastic Fantastic Lover, tra le altre). Nel 70 uscirà pure il singolo Mexico/Have You Seen The Saucers, tra i più belli della band e inserito nell’antologia "Early Flight" del 74. Raccolta contenente brani provenienti da lati-B di singoli precedentemente pubblicati, nonché brani inediti del 1966-67 e del 1970).

 

Jefferson Starship - Blows Against The Empire

 

jeffersonblowsagainstStufo del momento di stasi che aveva colpito i Jefferson, Paul Kantner decide di prendere l’iniziativa e fonda i Jefferson Starship, una sorta di progetto parallelo aperto a tutti e tutto (inteso come genere). Al progetto parteciperanno tanti musicisti della scena californiana, che metteranno su una vera e proprio opera rock/psichedelica dai temi fantastici, epici, rivoluzionari e biblici. I Jefferson Starship pubblicheranno, nel novembre 1970 “Blows Against The Empire” (uscito a nome Paul Kantner & Jefferson Starship), prima di rimandare a qualche anno dopo l’uscita ufficiale. Un disco che segna l’ideale addio all’America ed al pianeta terra, alla ricerca di un nuovo, ancora una volta utopistico, mondo fatto di pace, di serenità, di amore. E’ il manifesto definitivo della cultura psichedelicaJ_Starship_BlowsB west-coast che sigla ufficialmente - in coppia con l'altro capolavoro  "If I Could Only Remember My Name" di David Crosby uscito l'anno seguente - la fine di un periodo nel quale i sogni e gli ideali avevano prepotentemente vinto sulla realtà, ideali che però rimarranno vivi in qualche modo nella mente e nel cuore di gente come i Jefferson. L'opera-concept è contraddistinta da ispirazione fluida e superbo lirismo, da Let's Go Together a Have You Seen the Stars Tonite, da A Child Is Coming a Starship, con i contributi dell'intellighenzia artistica hippie californiana, David Crosby, Graham Nash, Jerry Garcia, Mickey Hart etc. Il miracolo si replicherà nell'If I Could Only Remember My Name di David Crosby del 1971. Da segnalare in quell’anno il concerto dei Jefferson al Winterland, importante perché dedicato a Janis Joplin, morta di overdose a Los Angeles il giorno prima del loro concerto e molto amica di Marty Balin, che per quel motivo aveva rifiutato di salire sul palco.

 

Bark

 

Il clima all’interno della band era sempre più delicato e precario. Il 71 infatti sarà un altro anno di scossoni per i JA. Grace Slick e Paul Kantner avevano una relazione da un anno e da questa era nata China. Marty Balin  e il suo disagio crescevano, i rapporti stretti tra gli altri componenti della band lo facevano sentire isolato. I problemi di alcolismo e la morte jeffersonbarkdella Joplin  lo avevano segnato tanto da condurlo ad una vita salutare senza droghe (droghe che gli altri della band continuavano ad assumere e che non aiutavano Balin a1971_Jefferson_Airplane_Bark sentirsi ancora uno di loro). Così Marty Balin, che era rimasto parte fondamentale delle esibizioni live del gruppo, decise di abbandonare i Jefferson Airplane, definitivamente ed ufficialmente nel marzo del 1971. Abbandono che portò non pochi problemi nelle registrazioni del nuovo disco, che subì un ulteriore arresto quando Grace ebbe un incidente stradale che oltretutto costrinse il gruppo ad annullare tutto il tour del 71. I Jefferson tornarono in studio alla fine del 71 e registrarono “Bark “ per la nuova etichetta (di loro proprietà) Grunt Records. Il disco, che vede come ospiti Carlos Santana e Joey Covington, conteneva l’ultimo singolo dei Jefferson ad entrare nella classifica americana, Pretty As You Feel.  Per il resto il disco, suonato alla grande come sempre, non raggiunge l'ispirazione dei capolavori che l'hanno preceduto, pur contenendo ancora episodi epici di buon livello (When The Earth Moves Again, War Movie, Never Argue With a German if You're Tired of European Song, Rock & Roll Island)  ed intriganti blues a firma Jorma Kaukonen (Third Week in the Chelsea. Feel so Good) con l'apporto violinistico del decano violinista di colore Papa John Creach (Wild Turkey), divenuto ormai un membro aggiunto della Jefferson family.

 

Kantner-Slick: Sunfighter  - Long John Silver

 

jeffersonsunfighterI Jefferson Airplane stavano lentamente sfaldandosi. Con l’abbandono di Balin, la divisione in due coppie all’interno del gruppo si era fatta più marcata. Da una parte Slick e Kantner, dall’altra Kaukonen e Casady. I problemi furono peggiorati dall’uso smodato e continuo di droghe e dall’alcolismo di Grace che minò seriamente l’affidabilità della band durante i live. Un esempio di come le due coppie erano distanti e come la dimensione band cominciava a stare stretta a tutti sarà il primo disco solita per Slick e Kantner (accreditato poi ai JA), “Sunfighter”. Album che nella copertina ritrae la figlia della coppia China Ala Kantner e vedrà come guest molti grandi artisti (Grateful Dead, Crosby, Stills, and Nash): ancora una volta un lavoro epico ed intenso, anche se non visionario e lirico come Blows Against The Empire, ancora un tentativo in buona fede ed ingenuo di rilanciare ideali di rivoluzione ormai lontanissimi. Tra i brani più significativi When I Was a Boy I Watched the Wolves, Silver Spoon, China, Sunfighter, Earth Mother. Nonostante era chiara la crisi tra i membri dei jeffersonlongJefferson, nel luglio del 1972  riuscirono lo stesso a dar vita al settimo album.

 

 “Long John Silver” mostrerà tutto quello che erano ormai diventati i Jefferson Aiplane, e cioè una ex grandissima band in dissoluzione, con i membri storici interessati alle loro vite private e ai progetti solisti.  Il disco risulterà sconnesso e dai toni decadenti e disillusi. Long John Silver dimostra come la band era ancora capace di fare musica con la M maiuscola, seppur con toni più dimessi rispetto il precedente Bark, grazie all’ottima vena cantautorale della Slick  e di Kantner, ed alcuni pezzi (Aerie (Gang Of Eagles), The Son Of Jesus,  Easter?) lo evidenzieranno limpidamente. Long John Silver fu l’ultima fatica di una band di fatto già inesistente. “Thirty Seconds Over Winterland”  il disco dal vivo pubblicatojeffersonwinterland nel 1973 celebra la fine dei Jefferson Airplane. La coppia Kaukonen/Casady aveva abbandonato il gruppo definitivamente per gli Hot Tuna, ed il glorioso ex Quicksilver Messenger Service David Freiberg era entrato a far parte della band in veste di cantante, tentando di riproporre il meraviglioso duo che era stato Balin/Slick. Il disco risulterà un discreto album dal vivo, con alcuni brani ben riusciti come Have You Seen The Saucers, Crown Of Creation e When The Earth Moves Again.

 

Jefferson Starship e altri progetti

 

Prima dell’esordio ufficiale dei Jefferson Starship, nel 1973 verrà pubblicato “Baron Von Tollbooth & The Chrome Nun”, secondo lavoro della coppia Kantner/Slick (accreditato ai Jefferson Starship). Disco di scarso successo ma di buon livello, che ha nei brani Across The BoardBallad of the Chrome Nun,  Fishman, jeffersonchromenunWalkin, Flowers Of The Night, e nelle ballads Fat, Sketches of China, Your Mind Has Left Your Body i momenti migliori. Nel 1974 inizia a prendere forma il progetto Jefferson Starship, Grace Slick e Marty Balin ne facevano parte. In ottobre esce “Dragon Fly”, disco essenzialmente rock, che lascia definitivamente al passato certe sonorità acide e avventurose. Be Young You e Caroline (che segna il ritorno alla voce di Marty Balin) tra i brani maggiormente riusciti. Ma nel 1974 Grace Slick pubblica il suo primo ambizioso lavoro solista, “Manhole”, con un imponente stuolo di musicisti amici e collaboratori (Craig Chaquico, Jack Casady,  Ron744425 Carter; David Crosby, David Freiberg, Paul Kantner; Peter Kaukonen) ed addirittura un’orchestra di 42 elementi nella pretenziosa suite di quasi sedici minuti Theme from the Movie "Manhole". Ascoltato oggi il disco rivela tutti i 40 anni che si porta sul groppone, suonando piuttosto barocco e ridondante, soprattutto nella suddetta suite. Tuttavia la grande classe e versatilità vocale ed espressiva della Slick producono episodi apprezzabili, (Epic (#38), It’s Only Music, Come again? Toucan).

 

I Jefferson Starship continueranno a sfornare album negli anni successivi. Del 75 sarà “Red Octopus”, disco hard-rock, seguito daSpitfire” (76) ed “Earth” (78). E poi ancora “Freedom At Point Zero” (1979), “Modern Times” (1981), “Winds Of Change” (1982) e “Nuclear Furniture (1984)”. Tutti gli album avranno delle vendite altissime nonostante fossero lontanissimi dai fasti dei Jefferson Airplane. Lavori, questi ultimi quattro, nei quali gli unici membri originari del gruppo erano Kantner e Grace Slick (dall’81), supportati dal cantante Mickey Thomas, dal batterista Aynsley Dunbar, Chaquico, Freiberg, Sears. jeffersongraceIntanto Marty Balin aveva abbandonato il progetto mentre Grace Slick, che lascerà dragon Paul Kantner (il quale registrerà nell’83 "The Planet Earth Rock And Roll Orchestra," disco sottovalutato e molto ambizioso e si dedicherà insieme a Balin e Casady a “KBC Band”) sposerà il tecnico delle luci della band, e tra i soliti problemi di alcol e droga, inciderà da solista altri tre album: "Dreams" (1980), "Welcome To The Wrecking Ball!" (1981) e "Software" (1984). Nella seconda metà degli anni 80, i Jefferson Starship diventeranno Starship. Con la nuova denominazione, la band capeggiata da Grace Slick continuerà a incidere album che scaleranno le classifiche. “Knee Deep In The Hoopla” (1985) e “No Protection” (1987), saranno album strutturati ad hoc per le radio, quindi molto commerciali. Un po’ diverso sarà “Love Among The Cannibals” (1989), disco registrato senza loveGrace, chepaul chiude l’esperienza Jefferson Starship/Starship, anche se la band o meglio dire le band esistono ancora oggi. L’una, chiamata Starship featuring Mickey Thomas, porta in giro i brani più vecchi del progetto e l’altra, chiamata Jefferson Starship: The Next Generation (oppure Jefferson Starship-TNG), quelli più nuovi. Sotto denominazione Jefferson Starship sono stati pubblicati “Deep Space/ Virgin Sky”  nel 95 e “The Windows Of Heaven” nel 99.

 

Il ritorno dei Jefferson Airplane

 

jeffersonmontereyNel 1989 le voci che da tempo si rincorrevano circa una probabile reunion dei Jefferson Airplane si concretizzarono. Nel settembre 89 infatti, la band decisejeffersonlovesyou di riunirsi per registrare un nuovo disco e mettere su un tour di promozione. Era una reuniontemporanea promossa da Kantner e accettata da tutti i membri storici ad eccezione di Spencer Dryden.  Kantner, Balin, Casady, Slick, con l'aggiunta di Kenny Aronoff alla batteria, rilasceranno l'ottavo album in studio della band il 22 agosto 1989, sotto etichetta Columbia Records. Il disco  “Jefferson Airplane” non ebbe successo e passò quasi inosservato, non fu lo stesso per il tour, che invece riscosse grandissimo successo. Il ritorno di fiamma per i quattro si spense con la fine della tournée. 

 

jeffersongoldengateparkSeguiranno negli anni 90 box set, antologie, ristampe, di album gloriosi che avevano fatto grandi i Jefferson Airplane.  Nel 1991 viene pubblicato “Live at Monterey Festival”, disco rilasciato nel Regno Unito e  in Europa che contiene l’intero live (uno dei migliori) tenuto dalla band al completo nel 1967 al Monterey Pop Festival. Adjeffersonfillmoreeast ottobre del 1992 verrà rilasciato “Jefferson Airplane Loves You”, box triplo con molti inediti, che ripercorre gli anni magici dal 1966 al 1972. Sempre nell’92 sarà la volta dell’antologia “Jefferson Airplane Journey - The best of”, raccolta corposa che contiene i grandi classici della band: Somebody To Love, White Rabbit, Plastic Fantastic Lover, Blues from an Airplane, Wooden Ships, e tanti altri.

 

Live postumi e compilation del terzo millenniodi P.W.Boffoli

 

jeffersonlastflightignitionPer combattere il fenomeno tutto europeo dei bootleglive non autorizzati la Charly Records fa uscire tra il 2006 ed il 2007 tre CD live di buona qualità di registrazione: "At Golden Gate Park" (Live 7 Maggio 1969), "Last Flight" (Live 1972) "At the Family Dog Ballroom" (Live 1969). In quest'ultimo appare come ospite Jerry Garcia in una Jam di 26 minuti. Un'altra dignitosa raccolta postuma live è "Sweeping Up the Spotlight: Jefferson Airplane Live at the Fillmore East 1969", pubblicata dalla RCA/Legacy nel 2007, complementare al live 1968 nello stesso locale pubblicato nel 1998. Utile e provvidenziale per chi non ha nulla in jeffersonfamilycasa dei Jefferson Airplane il box di 4 CD "Ignition", pubblicato dalla RCA nel 2001, contemplante la loro produzione 1965-1968, ovvero i primi quattro album completi: Takes Off, Surrealistic Pillow, After Bathing At Baxter's e Crown of Creation. Nel 2010 la Collectors' Choice Music ha pubblicato un bel documento, il doppiomatrix CD "Return to the Matrix: 02/01/68", che testimonia con buona qualità audio il ritorno, dopo due anni e mezzo, della band nello storico locale di San Francisco dove aveva debuttato il 13 Agosto 1965, il cerchio si chiude.

 

 

Sisco Montalto - Pasquale Wally Boffoli

foto 5 e 7: la prima line-up 1966 dei Jefferson Airplane con la vocalist Signe Toly Anderson (quinta nelle foto da sinistra)

foto 9 e 32, a sinistra: Grace Slick 

foto 12 a sinistra: Marty Balin 

foto 13 a destra: Paul Kantner

foto 20 a sinistra: Jack Casady

foto 21 a destra: Jorma Kaukonen

 

Jefferson Airplane official website 

Jefferson Starship official website 

Grace Slick - Facebook


Discografia

Jefferson Airplane

Takes Off (BMG, 1966)       

Surrealistic Pillow (RCA, 1967)       

After Bathing At Baxter's (BMG, 1967)

Crown Of Creation (RCA, 1968)

Bless Its Pointed Little Head (RCA, 1969) 

Volunteers (BMG, 1969)

The Worst Of Jefferson Airplane (anthology, RCA, 1970)

Bark (Grunt Records, 1971)

Sunfighter (1971)      

Long John Silver (RCA, 1972)

Thirty Seconds Over Winterland (BMG, 1973)

Baron Von Tollbooth & The Chrome Nun (RCA, 1973)

Early Flight (RCA 1974)

Jefferson Airplane (Epic, 1989)

Live At The Monterey Festival (Falcone, 1990)      

Jefferson Airplane Loves You (Box 3 CD, RCA, 1992)           

Jefferson Airplane Journey - The best of (anthology, Camden, 1992)       

Live At The Fillmore East (RCA, 1998) 

At Golden Gate Park (Live 7 Maggio 1969, Charly Records, 2006) 

Sweeping Up the Spotlight: Jefferson Airplane Live at the Fillmore East 1969 (RCA, Legacy, 2007)

Last Flight (Live 1972, Charly Records, 2007) 

At the Family Dog Ballroom, Live 1969 (Snapper/Charly Records, 2007) 

Return to the Matrix: 02/01/68 (Collectors' Choice Music, 2010)

 

Jefferson Starship

Blows Against The Empire (1970)

Dragonfly (RCA, 1974)        

Red Octopus (RCA, 1975)   

Spitfire (RCA, 1976)

Earth (RCA, 1978)    

Freedom At Point Zero (RCA, 1979)          

Modern Times (RCA, 1981) 

Winds Of Change (Grunt, 1982)      

Nuclear Forniture (RCA, 1984)        

Knee Deep In The Hoopla (1985)    

No Protection (1987)

Love Among The Cannibals (1989) 

Deep Space/Virgin Sky (Intersound, 1995) 

The Windows Of Heaven (CMC, 1999)

 

Grace Slick

Manhole (1974) 

Dreams (1980) 

Welcome To The Wrecking Ball! (1981)

Software (1984)

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