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9 marzo 2016 , ,

George Martin

La ‘beautiful mind’ che cambiò la musica

2016

georgemartin                        1926 - 2016

 

I giovani talentosi Beatles si avvalsero più che proficuamente dell'assistenza creativa di George Martin -nominato manager dell'etichetta Parlophone nel 1955- sin dal loro storico primo singolo Love Me Do (5 Ottobre 1962), poi incluso nel loro altrettanto storico album di debutto "Please Please Me" del 1963.

 

Ma in particolare dall'album "Rubber Soul" (dicembre 1965) egli diventò de facto in studio il quinto elemento della band, influenzando e contribuendo in modo massiccio, grazie agli studi classici da cui proveniva, agli arrangiamenti orchestrali e per archi di brani seminali george_homeper la storia del pop e del rock del secondo millennio quali Yesterday, Eleanor Rigby, Got to Get You into My Life, For No OnePenny Lane, She's Leaving Home, A Day In The Life, All You Need Is LoveMartin, in virtù di un'apertura mentale e una curiosità sonora assoluta, avrà il doppio merito di curare egregiamente l'aspetto tradizionale della pulizia e brillantezza acustica delle incisioni dei Fabs e al contempo di capire, assecondare e realizzare le intuizioni estreme, innovative e follemente sperimentali dei baronetti di Liverpool (anche suonando tastiere varie in prima persona in alcuni brani), soprattutto in album come "Revolver" (1966) e "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" (1967). 

 

La comparsa di strumenti alieni alla tradizione dei dischi rock, le tecniche di registrazione inusuali o di nuova invenzione, l'incisione di parti strumentali eseguite al contrario, i collage George-Martin-conducting-Beatles-554-46sonori da frammenti casuali di nastri magnetici, e la richiesta continua di produrre sonorità ed effetti mai sentiti da parte dei Beatles avrebbero messo a dura prova personalità ben più navigate, ma George Martin con geniale creatività e spirito pionieristico semplicemente realizzò le magie tecniche richieste, valorizzando i quattro Beatles al massimo delle loro possibilità e mettendo alla prova egli stesso la propria competenza sulle macchine di studio e la propria immaginazione di arrangiatore per i capolavori che tutti conosciamo.

 

george-martinL'impronta indelebile lasciata da Martin nella storia della produzione discografica e' quella di chi riconosce e apprezza la statura dell'artista con cui collabora e il valore in nuce di una composizione, mettendo la propria esperienza tecnica e il proprio giudizio critico a servizio della canzone stessa, senza imporre all'artista una propria visione prestabilita, ma collaborando fino a trasformare l'idea iniziale in un classico senza tempo.   [A.A.]

 

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MI0001361870George Martin produsse anche album per altri artisti, America, Ufo, Ultravox, Jeff Beck ("Blow by Blow", 1975), compose musica (per il film "Yellow Submarine" sempre dei Beatles, per quello di James Bond "Live and Let Die" ).

Nel 1998 è uscito un album a suo nome "In My Life", dove con i suoi inconfondibili sontuosi, ariosi arrangiamenti per orchestra rivisita se stesso ed il suo immenso lavoro di produttore con i Beatles, con l'ausilio strumentale e vocale  di musicisti vari (Jeff Beck, Bobby McFerrin, Celine Dion etc...) e famosi attori (Goldie Hawn, Sean Connery, Robin Williams). Nel 2006 con "LOVE" Martin realizza -con l'aiuto del figlio Giles- un'opera geniale di riassemblaggio delle canzoni dei Beatles.

Se ne è andato a 90 anni l'8 Marzo 2016. La sua arte eccelsa sopravviverà orgogliosamente all'usura del tempo.   [P.W.B.]  

 

Guarda   George Martin - In My Life (1998)

 

Andrea Angelini - Pasquale 'Wally' Boffoli

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