Migliora leggibilitàStampa
14 luglio 2014

Charlie Haden

Con lui scompare “il jazz liberato”

2014

charlie_haden-2                        1937- 2014

 

Con la scomparsa di Charles Edward "Charlie" Haden (l'11 luglio scorso a Los Angeles dopo una lunga malattia), il jazz del futuro sarà meno libero. La sua parabola artistica non può essere liquidata con le solite, scontate categorie: campione e inventore del "free-jazz", solista e compositore sommo. Haden è stato l'artista jazz che meglio di altri ha interpretato il suono degli anni che stava vivendo con un impegno "altro" e "alto", in grado di coniugare l'individualità solistica in tutti i contesti frequentati e di trasformarla in un linguaggio collettivo denso di contemporaneità e di etica politica, sempre rivolti al futuro. L'arte e la musica vivono oggi su un terreno minato dalle ipocrisie del mainstream dominante, ma guai dichiararne l'ostilità: Haden aveva già messo in cantiere esperienze "in tempi non sospetti" per squarciare l'ordine dominante, lui, bianco in grado di riunire stili, individualità e pensieri diversi in quella "Liberation Music Orchestra"51P-zxhEX5L (1969) quale prima risposta alla guerra in Vietnam e alla ventata di rivolta negli Usa non ancora sfociata in Europa; impegno reiterato nel 2004 con lo straordinario "Not In Our Name", registrato a Roma, pubblicato nell'estate 2005, come un grido lancinante contro la violenza guerreggiata della contemporaneità per auspicare una vera, autentica riforma politica. Perché ho voluto sottolineare questi aspetti nel ricordo di Charlie Haden? E' ora di metter mano alla coscienza, a quell'etica della "liberazione", spesso sfruttata, posta in bella mostra nelle iniziative "umanitarie" che anche la musica promuove. Charlie Haden ha avuto il coraggio di esporsi, di gridare (quasi sottovoce) il suo messaggio musicale di pace, forte della sua etica militante.

 

Nato nell'agosto 1937 a Shenandoah (Iowa, Usa), colpito dalla poliomielite dalla nascita, è cresciuto a Springfield (Missouri) in una famiglia di musicisti; inizia presto ad esibirsi in gruppi country-western; ascolta Billie Holiday e Charlie Parker. Affascinato dal jazz, frequenta il conservatorio a Oberlin (Ohio); poi si trasferisce a Los Angeles,url-11 dove frequenta Westlake College of Modern Music di Los Angeles. Avvia subito la carriera di sideman accanto a Paul Bley e Art Pepper (1957-58), Hampton Hawes, Elmo Hope (1958-59) prima di incontrare Ornette Coleman (1959-1962). L'esperienza vissuta con il sassofonista texano nella scrittura del nuovo linguaggio "free", ha rivelato come Haden abbia rivoluzionato il concetto armonico del contrabbasso nel jazz, innovando il ruolo dello strumento da semplice supporto ritmico a rango di soggetto solista: un aspetto che la critica non ha ancora restituito e riconosciuto appieno a Charlie Haden. Dopo una libtriste parentesi di tossicomania, nel biennio 1964-66 riacquista fiducia in contesti diversi dal "free-jazz": con il pianista Denny Zeitlin e con il clarinettista Tony Scott. Incontra ancora Ornette Coleman (1967, al festival di Montreal), prima di avviare due esperienze quasi "in parallelo": nel 1968 con la Jazz Composer’s Orchestra prima e, nel 1969, quando fonda con la pianista e arrangiatrice Carla Bley, la prima Liberation Music Orchestra (Gato Barbieri, Dewey Redman, Don Cherry, Howard Johnson, Paul Motian e Andrew Cyrille, Sam Brown), dove con un linguaggio rivolto all'avanguardia vengono riletti anche alcuni canti della guerra civile spagnola o della rivoluzione cubana, anche per sottolineare l'urgenza di una ferma condanna alla guerra in Vietnam.

 

Dalla fine degli anni '60 in poi, Haden è protagonista in contesti diversi tra loro, dal quartetto americano di Keith Jarrett (con Dewey Redman e Paul Motian), a Old And New Dreams (con Don Cherry, Redman, Ed Blackwell) e che rappresentano, pur nelle loroold poliedricità, la prima autentica cesura tra la musica afroamericana e l'Europa: la sintesi di queste esperienze è nell'etichetta tedesca ECM, fondata da Manfred Eicher nel 1969. Da allora, Haden ha abbracciato l'universo mondo dei suoni; alcuni esempi: prima Jan Garbarek, Egberto Gismonti ("Magico/Carta De Amor", Ecm 1981), poi Pat Metheny (con Dewey Redman e DeJohnette: "80/81", Ecm)  con cui inciderà lo straordinario "Beyond skyThe Missoury Sky" (Verve, 1996, Grammy Awards 1997), con Ornette Coleman e ancora Metheny in "Song X" (Geffen, 1985). Dopo aver rinnovato più volte la Liberation Music Orchestra  (con "The Ballad of the Fallen", Ecm 1982; "Dream Keeper", Blue Note 1990 e l'ultimo grido con "Not In Our Name", verve 2004), e aver collaborato con una miriade di artisti (tra i molti: Gonzalo Rubalcaba, Geri Allen, Brad Mehldau, Lee Konitz, John Scofield, Tom Harrell, Hank Jones, Kenny Barron, Shirley Horn, Ginger Baker, Bill Frisell, MichaelCharlie Haden Quartet West - Sophisticated Ladies (2010) Brecker, Joe Lovano, Abbey Lincoln, Stan Getz, Alice Coltrane e Ravi Coltrane), ha fondato il Quartet West (con il pianista Alan Broadband, il sassofonista Ernie Watts e i batteristi Billy Higgins prima e Larance Marable e Rodney Verde poi), cui si devono le ultime, brillanti pagine discografiche di Haden (da "In Angel City", Verve 1987, all'ultimo "Sophisticated Ladies", EmArcy 2010, accompagnato dalle vocalist Cassandra Wilson, Diana Krall, Melody Gardot, Norah Jones, Renée Fleming e dalla moglie Ruth Cameron).

 

La filosofia di Charlie Haden si è espressa anche nella didattica con il California Institute of the Arts, un programma dove viene esaltata la connessione spirituale e lo spirito creativo. Molteplici i riconoscimenti alla carriera: tre Grammy e numerose nomination. L'ultima, significativa esperienza di Haden è "Rambling Boy" (Decca 2008) comprende composizioni originali e brani della tradizione americana. Il cast comprende, oltre a boyCharlie, sua moglie e co-produttore Ruth Cameron, i suoi quattro figli (Petra, Rachel e Tanya Haden e Josh Haden), Jack Black; il lavoro vanta apparizioni di alcuni dei nomi più illustri della musica contemporanea e popolare americana: Roseanne Cash, Elvis Costello, Vince Gill,charlie Bruce Hornsby, Pat Metheny, Ricky Skaggs, Dan Tyminski, Jerry Douglas, Sam Bush, Stuart Duncan, Bryan Sutton e altri ancora. Il regista svizzero Reto Caduff ha pubblicato un documentario sulla vita di Haden, titolato proprio "Rambling Boy" presentato nel 2009 al Vancouver International Film Festival. A conclusione di questo sofferto Goodbye, un ricordo personale: nel marzo '96, Charlie Haden arrivò in treno a Santhià (VC), doveva suonare con il Quartet West all'EuroJazzFestival di Ivrea; io andai a prenderlo con la mia utilitaria, la limousine non era disponibile; lui ne fu contento e il dialogo schietto che scambiammo mi resta ancora dentro.

 

Luciano Viotto

foto 3: da sinistra a destra, Don Cherry, Eddy Blackwell, Ornette Coleman, Charlie Haden (1960, free jazz album "This Is Our Music")

 

Charlie Haden official website

Discografia Charlie Haden - AllMusic  

 

Ascolta  Charlie Haden Liberation Music Orchestra 

Ascolta  Charlie Haden Family & Friends - Rambling  Boy


Video

Inizio pagina