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25 dicembre 2015

The Lords Of The New Church - Madness

Los Diablos – Madstock!

2015

lordsTHE LORDS OF THE NEW CHURCH: "Los Diablos" (Easy Action)

Uscita: 25 settembre 2015 - CD audio + DVD

 

La fine del regime di Francisco Franco trovò una Spagna assetata e vogliosa di mettersi al passo con le democrazie politiche e culturali del resto dell’Europa. La Movida Madrileña cercò in fretta di recuperare il gap che separava la terra spagnola dalle altre metropoli europee facendo da aratro per la nascita della controcultura di Madrid e del resto del paese. Ispirata da questi fermenti, la TVE inserì nel suo palinsesto un programma che si ispirava palesamente al celebre The Tube della televisione inglese, ospitando in studio i protagonisti della new-wave mondiale (Tuxedomoon, Psychic TV, John Foxx, Violent Femmes, Cabaret Voltaire, Gun Club, Johnny Thunders, Alan Vega e moltissimi altri). I Lords Of The New Church furono ospiti in studio per due volte, mettendo in scena la loro consueta messa deviata dal sesso e dalle droghe, con Stiv Bators intento a “spezzare il pane” e offrirlo ai suoi discepoli che, nonostante il loro disco di debutto non sia uscito che da qualche mese, sono già tanti.

 

CS584843-01B-MEDSono i due show (con scaletta praticamente identica) del 15 Luglio 1983 e del 2 Gennaio 1984 documentati per intero sul DVD pubblicato dalla Easy Action (disponibili finora solo come bootleg illegali su un blog privato, assieme a tutta la serie completa dei live per il programma spagnolo, NdLYS), il secondo dei quali (con l’eccezione di un paio di brani) viene anche pubblicato come CD audio andando ad alimentare la lunghissima lista di dischi postumi della band di Stiv Bators senza rivelarci nulla più di quanto sapessimo. Tutti i demoni interiori di Stiv vengono esibiti e a tratti disinnescati dentro un bubblegum punk dai tratti gotici che ben si sposa con l’apoteosi dark che si respira nell’Inghilterra del reflusso punk. Nulla era cambiato rispetto ai Dead Boys. Hilly Kristal era stato gabbato. La Sire era stata gabbata. Sotto di loro, una folla di voci urlanti aspettava il suo turno. 

 

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MADNESS: "Madstock!" (Salvo Sound & Vision-Union Square)

Uscita: 9 Ottobre 2015 - CD audio + DVD

 

81S2zgM0mEL._SL1500_Sulla pagina Wikipedia dedicata ai Madness c’è una timeline che ha la forma di un grafico con un enorme imbuto vuoto quasi in centro. A vederlo mette quasi paura. Trasmette un senso di catastrofe. Eppure, la storia dei Madness ha proprio quella forma rovinosamente discontinua. All’indomani del successo commerciale di "Mad Not Mad" e forti di un contratto con la Virgin (che si vedrà costretta, avendo in mano una grande band già morta, a pubblicare raccolte su raccolte pur di far fruttare quell’accordo), la storia si interrompe bruscamente per riprendere il suo viaggio orizzontale esattamente l’ottavo mese del 1992. Esattamente da Finsbury Park. Esattamente nella zona Nord di Londra.

Esattamente dove tutto era cominciato sedici anni prima. A rimettere insieme i Madness ci pensa Vincent Power, il proprietario del Mean Fiddler che da qualche anno organizza alcuni dei più importanti festival dentro e fuori Londra. Vuole organizzare un evento che abbia l’odore di libertà di Woodstock e il gusto di liquirizia e panna dei Madness. Suggs e Chas Smith ci pensano un po’, si sentono come Dan Aykroyd e John Belushi dentro la sceneggiatura dei Blues Brothers. Si tratta di rimettere insieme la band. Per qualche Dio di cui non si conosce ancora il nome ma che patrocinerà di certo l’evento che nella mente di Power, oltre alla location, ha già un nome: Madstock!

 

MI0001467235L’ 8 Agosto, ad assistere alla reunion dei Madness e ai live show di Morrissey (è la sera infausta in cui Moz si copre con la Union Jack durante Glamorous Glue dando adito alle voci che lo vogliono simpatizzante dell’estrema destra, NdLYS) e Ian Dury al Finsbury Park si radunano 35000 persone. Trentacinquemila persone che cantano all’unisono tutte le canzoni dei Madness, compresa la storica introduzione di One Step Beyond che apre le danze. L’evento si ripeterà ancora altre volte e servirà da volano per riaccendere la discografia della band. Ma ovviamente la magia di quella prima edizione non sarà più eguagliata. I Madness MI0003106653sembrano tornati a mettere un sorriso in faccia alle migliaia di persone cui lo avevano tolto otto anni prima, in due ore di spettacolo in cui tornano a spolverare il repertorio precedente al disco della “rottura”, forse per un eccesso di scaramanzia.

La Union Square, nel suo perenne riciclaggio di materiale della band inglese, mette adesso assieme il disco pubblicato allora dalla Go!Discs (la label per cui Chas Smith aveva preso a lavorare all’indomani dello scioglimento dei Madness) e il DVD con l’esibizione (quasi) integrale del concerto già integrata quattro anni fa nel box video “A Guided Tour of Madness”. L’ennesimo tuffo in un’Inghilterra spensierata che celebra se stessa ballando. All’imbrunire. Sotto il cielo di Londra.  

 

Franco Lys Dimauro

Madness  su Distorsioni Blogspot 


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