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12 ottobre 2016

Time Zones: a Bari la XXXI edizione del festival delle musiche possibili

Time Zones, XXXIa Edizione 14 Ottobre - 18 Novembre 2016, Bari


timeLa XXXI edizione di Time Zones, festival delle musiche possibili che si svolgerà in diversi luoghi dell'area metropolitana di Bari a partire dal prossimo 14 ottobre sino al 18 Novembre.  L’edizione 2016 di Time Zones si presenta ricchissima di eventi, spettacoli ed iniziative che animeranno la 30 giorni barese dedicata alla musica di qualità e alla cultura in generale. 20 performance dal vivo, selezionate per dare una miscellanea del suono contemporaneo internazionale, dal pianoforte alle rielaborazioni letterarie, fino alla scena indie.

Capitolo parallelo di questa XXXI edizione di Time Zones sarà Musicofilia, un’indagine nella scuola per capire quello che è attualmente il rapporto tra giovani e musica. Un’accurata ed approfondita raccolta di contributi tra studenti di ogni età e grado di scuola, dalla primaria all’università, in collaborazione con alcuni Istituti dell’area metropolitana che culminerà in una pubblicazione che verrà presentata alla fine del festival.

 

IL PROGRAMMA

 

La XXXI edizione di Time Zones parte dal 14 ottobre con tre serate della sezione “Off", durante le quali il Pellicano Pub di Bari ospiterà le melodie malinconiche di Max & Laura Brown, i ritmi contaminati del Mediterraneo di Achref Charui Trio, l’indie-pop di Mondegreen e gli opening act di Simona Armenise e Superfreak.

 

time1La sezione centrale del festival si concentrerà nella giornata di venerdì 21 ottobre presso Anche Cinema Royal con la performance di Emanuele Arciuli, eclettico musicista che spazia dal classico al contemporaneo, suonando in ambito internazionale anche in orchestre del calibro della Rotterdam Philharmonic, Filarmonica di San Pietroburgo, e Indianapolis Symphony Orchestra.

 

Sabato 22 ottobre la rassegna si sposta all’Eremo Club di Molfetta, dove si esibiranno Romare e Marco Malasomma. Uno show eterogeneo che si muove tra un suono digitale con echi di blues, fantasie soul e sound dai Caraibi, fino a field recording, suoni concreti, feedback e real time processing.

 

Venerdì 28 ottobre presso Anche Cinema Royal arriva Anchorsong, il progetto del poliedrico giapponese Masaaki Yoshida, autore capace di unire minimalismo, afrobeat e highlife. L'apertura sarà a cura di un altro giapponese, Ichi, che porta la nozione di one-man-band a un nuovo limite, combinando strumenti fatti artigianalmente e incrociandoli con steel-drum, palle da ping-pong e tape-loop.

 

Parallelamente, dal 20 ottobre si apre la Japan Zone, che vedrà anche l’allestimento della mostra sul gekiga, una forma artistica legata al disegno che nello scorso ha modificato radicalmente il mondo del fumetto nipponico. Il culmine si avrà sabato 29 ottobre all’Eremo Club, dove arrivano i giapponesi Bo Ningen, attivisti illuminati provenienti dall’underground psichedelico dell’estremo oriente, eppure tutti incontratisi a Londra. Al loro attivo importanti collaborazioni con Simply Red, David Bowie, U2, Mariah Carey.

 

Matmos2016_1000pxMartedì 1 novembre Anche Cinema Royal accoglie uno spettacolo unico, in cui i Matmos di San Francisco (foto a sinistra) presentano “Perfect Lives” di Robert Ashley. Al loro fianco un quartetto formato da Fabio Cafaro (violino), Mattia Vlad Morleo (flauto), Pasquale Lepore (viola) e Nicola Fiorino (violoncello), per un live in cui gli sperimentatori (già al fianco di Bjork e altri numeri uno della musica contemporanea) usano l’elettronica di ricerca per reinterpretare il lavoro multimediale approntato dal compianto Robert Ashley.

 

neroVenerdì 4 novembre, sempre ad Anche Cinema Royal, altro eccezionale evento con il concerto di Teho Teardo & Blixa Bargeld (foto a destra), che presentano “Nerissimo”, live dai tratti dark, musica che racchiude una moltitudine di possibilità. Nella stessa serata l’opening act di Sergio Altamura, l’artista che dal vivo suona la 6 e la 12 corde utilizzando una serie infinita di cose anche di uso quotidiano (archetto, ventole, bulloni, radio), nonché live electronics, loop e voce processata.

 

Sabato 5 novembre ad Anche Cinema Royal arriva  Murcof (foto a sinistra), l’artista messicano che recepisce influssi del minimalismo, della classica contemporanea murcof_1_1356175837europea e della kosmische musik tedesca, forgiando un suono visionario. A Time Zones presenta “Etna: A Portrait”, un ritratto audiovisivo del vulcano attivo più grande d’Europa, progetto realizzato campionando suoni e immagini del vulcano rielaborati in una seconda fase a Barcellona.

 

Sempre il 5 novembre un’altra grandissima band sarà protagonista della serata, i Jerusalem In My Heart, la band di Montreal pubblicata dalla label Constellation e capitanata dal libanese Radwan Ghazi Moumneh. Un progetto musicale intensamente vocale-driven, ma frutto di uno sforzo evolutivo per forgiare moderna musica araba sperimentale.

 

Nei giorni 8 e 9 novembre l’auditorium Vallisa ospita una sezione di due narrazioni sceniche dell’attore Paolo Panaro realizzate assieme a Rosario De Gaetano e Pit Campanella. In Time Zones Literature Panaro collabora con De Gaetano, pianista convertito dalla musica classica al jazz, per "Le città invisibili" di Calvino, mentre creerà un’osmosi tra musica, video e letteratura sulle pagine di Borges assieme a Campanella.

 

Lubomyr-Melnyk_PhotoLa sezione Piano Zones parte invece l’11 novembre all’auditorium Vallisa per il concerto di Antoni O’ Breskey, il compositore, pianista e scrittore toscano noto al grande pubblico per il suo originale linguaggio musicale, conosciuto come celtic piano che coniuga musica classica, jazz e world music con la tradizione irlandese. L’opening act è invece affidato a Aisha Devi, i cui mantra vocali e droni sacri segnalano l’immersione spirituale in un cenobio musicale assoluto. Il 12 novembre, sempre in Vallisa, Lubomyr Melnyk (foto a destra) presenterà la sua “continuous piano music”, fondata sul principio di mantenere un continuo e ininterrotto flusso di suono. La sua virtuosa tecnica pianistica forma armoniche che si fondono, si scontrano o addirittura creano in rari momenti nuove melodie, plasmando la composizione di là della sua forma originale.

 

fa54ce15Il 13 novembre la Vallisa ospita Craig Leon assieme al quartetto d’archi formato da Fabio Cafaro (violino), Dario Palmisano (violino), Pasquale Lepore (viola) e Nicola Fiorino (violoncello) per il live “Nommos”, uno dei suoi album più noti di avant-garde elettronica, pubblicato per la prima volta nel 1981 e caratterizzato da cadenze etniche nord africane, drone e synth circolari. Per l’opening act ci saranno invece i baresi The Bumps, un’irriverente fluttuare tra jazz e avanguardia, noise music e scampoli rock, reminiscenze cinematografiche e scatti urbani.

 

folderIl 18 novembre ad Anche Cinema Royal, dopo la performance di apertura di Eartheater, musicista e artista newyorchese, dove si mescolano voce, synth, chitarra e produzioni elettroniche, ci sarà il live “King of Heart”. Lo show (concerto finale della rassegna) è una collaborazione tra il famoso Hans-Joachim Roedelius e il pianista/compositore/attore Christopher Chaplin. Roedelius è uno dei musicisti più prolifici dell’avanguardia tedesca, personaggio di spicco nella nascita di krautrock, synthesizer pop e musica ambient. Nel 2011 viene invitato a suonare il pianoforte dal vivo per la BBC e nell’occasione conosce le capacità artistiche di Christopher Chaplin. Da lì è partita una collaborazione che ha dato vita a King of Heart

 

Riccardo Resta

Video

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