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16 giugno 2012

GRIMES + THE DOLDRUMS

29 Maggio 2012, Hana-Bi, Marina di Ravenna


grimesBasterebbe la location del concerto (palco sulla spiaggia di Ravenna) ed fatto che l’ingresso sia gratuito oltre alla calda serata per elogiare l’iniziativa di quelli del Bronson Produzioni per organizzare concerti in un simile contesto. Ecco che allora l’occasione mi si prospetta interessante con l’arrivo di Grimes, astro nascente della indie-dancemusic d’oltre oceano. Lo show si apre alle 21.30 con il live della band di supporto, anche loro canadesi come Grimes, The Doldrums, giovane trio autore di un progetto elettro-percussivo di sicuro impatto. Ad accompagnarli, in una veste più coreografica che altro, proprio Grimes che durante la loro esibizione ballerà sul palco reggendo una candela per tutto il tempo. Il loro set dura circa mezz’ora ed il pubblico sembra gradire il mix di energia e sperimentazione elettronica che i nostri propongono.

 

Sono da poco passate le 22 e con un rapido cambio degli strumenti sul minuscolo palco sale sullo stesso Claire Boucher al secolo Grimes, fasciata in un abito vintage folk che avremmo visto bene sulle nostre mamme negli anni ’60. Il concerto inizia subito con Vanessa, una delle hits del primo album per poi proseguire con Be a Body ma, arrivano i primi problemi tecnici con i monitors a guastare l’atmosfera che subito si era fatta coinvolgente. I suddetti problemi persisteranno per tutta la durata del set costringendo Grimes ad interrompersi più volte ed avere un volume della voce a volte quasi impercettibile ed andare fuori sincro con alcuni loops.

 

Il concerto scivola via con altri brani tratti dall’ultimo LP “Visions” quali Oblivion, Nightmusic e Genesis, all’insegna della caratteristica DIY di Claire che suona tutte le parti strumentali ricampionandosi e risuonandoci sopra proprio con lo stesso approccio multiplayer delle sue composizioni in studio. Il tutto si  conclude dopo un’ora circa, con finale che vede 2/3 dei Doldrums salire sul palco e ritornare il favore iniziale danzando in maniera quantomeno ironica sulla base electro-dance e con la nostra che, al termine, ci dedica tutto il tempo per firmare autografi e farsi fotografare sorridente e davvero contenta della serata. L’impressione che ne traggo mentre mi allontano è di un’artista dalle grandi potenzialità solo parzialmente espresse  e che, nonostante i problemi tecnici ed un set un po’ corto,  ha un bel tiro, in attesa di vederla maturata e con un  repertorio più vasto a disposizione.

 

Ubaldo Tarantino

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