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3 dicembre 2015 , ,

Theo Travis

Positive trasgressioni musicali – Italian/English version


travis2                        I N T R O

 

Theo Travis è uno dei sassofonisti e strumentisti più quotati del regno unito. Un ottimo musicista jazz che si presta volentieri anche ad uno svariato numero di altri generi musicali. In passato ha collaborato con artisti come Steve Wilson dei Porcupine Tree e Robert Fripp, e oggi, oltre al suo progetto solista, collabora a tempo pieno con i Soft Legacy MachineNoi lo abbiamo sentito suonare dal vivo a Verona durante l'ultima tournée di David Gilmour, avremmo dovuto intervistarlo face to face in quella occasione, ma le vicissitudini tecniche ce lo hanno impedito, così abbiamo aspettato fine tour per farci una chiacchierata via internet. Ne è uscita una piacevole intervista ad un artista dalla preparazione tecnica enorme e con un'ampia cultura musicale.

 

 

L'INTERVISTA

 

Andrea Ghignone (Distorsioni) - Sfogliando la tua discografia e la lunga lista delle tue collaborazioni risulta chiaro che sei un artista eclettico, hai suonato con svariati artisti concentrandoti specialmente sul mondo del progressive rock e su quello del jazz. E' diverso il modo di suonare all'interno di questi due generi?

travisTheo Travis - Per certi versi non è poi così diverso. Può essere diversa la sensazione ritmica, può essere diversa la lunghezza dell'assolo, ma quando fai un assolo devi solo rispondere alla musica. Un solo in mi minore è un solo in mi minore, che sia rock, jazz, pop eccetera eccetera. Le note della scala sono le stesse, anche se ogni tanto nei soli jazz si usano armonie più complesse. Ogni genere di musica ha il proprio linguaggio e una propria “cultura musicale”. Io sto a mio agio e felice in tutti  questi generi diversi e soprattutto quando riesco a sfocare i confini tra questi generi!

 

 

Per quanto riguarda la musica rock invece il sax o il flauto sono strumenti alquanto inusuali o almeno difficili da inserire nel contesto. Come ti comporti durante la composizione dei brani? Trovi più complicato inserire una parte di sax all'interno di un brano rock piuttosto che in uno jazz?

Il sax è certamente meno comune nel rock che nel jazz. Quando devo scrivere una canzone rock penso alla parte di sassofono solamente se c'è uno spazio specifico per questa, un po' come in A Place in the Queue dei The Tangent. Ogni tanto la canzone viene scritta senza pensare al sassofono,  ma un assolo di sassofono può essere inserito travis1senza problemi, quindi penso come poterlo aggiungere. Di norma è solo un assolo breve o una linea specifica, mentre nel jazz il sassofono può diventare lo strumento principale dell'intero brano, con melodie ed assoli assume un ruolo più grande. C'è spazio comunque per entrambi gli approcci. Il flauto invece non è così comune nel jazz, anzi è più comune nel rock, specialmente in quello progressivo o nel Canterbury Sound.

 

Hai avuto collaborazioni con una lunga serie di musicisti, c'è qualcuno di questi con cui hai sentito di stare creando qualcosa di unico e particolarmente interessante? Mi verrebbe da dire Robert Fripp con cui hai registrato dei validi dischi...
Amo lavorare con Robert Fripp e penso che insieme abbiamo creato della musica fresca ed originale. Sono davvero orgoglioso dei 4 dischi che abbiamo rilasciato e sono convinto che abbiamo creato della musica differente da tutto ciò che io conosca d'altro. Sono fortissime le emozioni che provo a riguardo.

 

Da poco hai pubblicato con la tua band Double Talk il tuo nuovo album “Transgression” (6 Luglio 2015, su Esoteric Antenna). Quali influenze musicali contiene dopo vent'anni di carriera musicale?

travis transgression-coverCredo che il mio nuovo disco “Transgression” sia il punto di incontro di tante influenze diverse e dell'esperienza accumulata in vent'anni. Si basa sull'amore per certi tipi di jazz rock, un po' di rock, un po' di jazz e un po' di progressive che si presenta molto con una forma quasi classica. Ci sono anche delle influenze ambient e di musica strutturale. Ascolto musica di parecchi generi e, se trovo qualcosa che mi colpisce particolarmente, allora voglio portarne una parte all'interno del mio mondo musicale.

 

Parlando delle tue influenze, c'è qualche musicista jazz che ha contribuito a creare lo stile di Theo Travis?

Ci sono parecchi musicisti jazz che apprezzo molto e alcuni album che amo particolarmente. Se devo fare un esempio degli artisti che adoro e che mi hanno ispirato posso elencare: Stan Getz, Michael Brecker, John Coltrane, Art Pepper, Keith Jarrett, Ralph Towner, McCoy Tyner, Mike Stern, Bob Berg, Pat Metheney, Palle Mikkelborg.

 

Cosa vedi nel tuo futuro, ti piacerebbe sperimentare altri generi oppure rimanere nel prog-jazz?

travis11Non ho idea di cosa succederà nel futuro. Sono coinvolto in molti generi differenti: oltre al progressive rock, continuo sempre con il jazz, l'ambient sperimentale, musica etnica, improvvisazioni libere, funk, klezmer, jazz rock, progressive jazz, musica sullo stile dei nativi americani, un sacco di generi diversi. Salto qua e là tra generi differenti e me li godo tutti al meglio.

 

Come ben sai oggi il mondo della musica è cambiato da quando tu hai iniziato a suonare. I veri strumentisti ed artisti vengono sempre meno considerati, a favore dei talent show. Hai qualcosa da dire ai giovani musicisti?

Ho due visioni differenti ed opposte di questi programmi! Una è che essi sono manufatti gestiti da grande aziende e da potenti magnati televisivi: non alimentano e travis legacy soft machinenon costruiscono il talento, così come non sono interessati a nulla di vagamente originale o musicalmente interessante. Cercano solo qualcosa che suoni  simile a cose già sentite e a persone che sanno cantare bene canzoni che conoscono altrettanto bene.

Da un altro punto di vista bisogna dire che è positivo che questi programmi televisivi così incredibilmente popolari siano basati sulla musica e sulle esibizioni dal vivo, al contrario del calcio, dei reality show, dei game show o dei programmi di cucina! La musica ha il potere di affascinare, incantare e attrarre le persone anche come fenomeno di intrattenimento di massa.

 

Qualche giorno fa si è conclusa la tournée di David Gilmour durante la quale ti sei esibito in performances eccezionali. Ci racconti qualche aneddoto interessante del tour del tuo rapporto con David? Immagino sia stato molto impegnativo gestire una serie di sold out in cui le aspettative del pubblico erano alle stelle.

travis gilmourIl tour è stato eccezionale, mi è piaciuto molto. Ho dato il meglio di me stesso ed è andata bene. Non ho sentito molta pressione psicologica. Perché mi ero preparato molto bene. Un aneddoto divertente riguarda il giorno in cui tardai un po' per le prove. Avevo lasciato la mia macchina in un parcheggio enorme a Brighton e quando sono andato a recuperarla non riuscivo a trovarla! Dopo circa 25 minuti sono riuscito a trovarla e sono andato alle prove. Ho spiegato l'accaduto a David Gilmour e lui si è messo a ridere dicendomi che gli era successa la medesima cosa all'aeroporto di Parigi anni prima. Mi raccontava che c'erano tre parcheggi vicino all'aeroporto di Parici e che non si ricordava in quale l'avesse messa! In qualche modo è poi riuscito a trovarla, ma si è divertito per quello che mi è successo!

 

Chiudo con una domanda banale, ma la cui risposta è sempre molto interessante. Che cos'è per te la musica?

Semplice: la musica è vita!

 

 

INTERVIEW WITH THEO TRAVIS

 

Andrea Ghignone (Distorsioni) - Looking at your discography i can see that you are a very eclectic musician; you played with many artists during your career. You especially focus on the world of progresive rock and jazz music. Please tell me how much is different to play these two genres.

travis soft machineTheo Travis  - In some ways not that different. The rhythmic feel might be different, the length of solo might be different, but when soloing you just respond to the music. A solo in E minor is a solo in E minor, whether rock, jazz, pop etc. The notes in the scale are the same, though sometimes one uses more complex harmony in jazz solos. Each genre of music has its own language and a musical ‘culture’ too. I am comfortable and happy in both of these different genres, and particularly like it when the boundaries between these genres gets blurred!

 

Speaking only about rock music, the saxophone or the flute are two unusual instruments. What's your role during the composing process of the song? Do you think that is more difficult to insert a saxophone phrase into a rock song more than it is in Jazz music?

Sax is certainly less common in rock than in jazz. When writitng a song in rock I might only think of the sax part if there is a specific line that is for the sax, like in A Place in the theoQueue by the Tangent. Sometimes the song will be written without thinking about the sax, but a solo might be put in it. If there is a space for a sax solo then I can usually feel how it should go. It is normally just a short solo or specific line whereas in jazz it might be the majority of the whole piece – tunes, solos, tuen at the end. So a biggger role. There is space for both approaches. Flute is not quite as common in jazz, and perhaps more common in rock, particularly progressive music and Canterbury music.

 

You have worked with a lot of different artists/musicians. Who do you think you are creating something unique and particularly interesting with? Maybe Robert Fripp? You recorded some really nice works together.

travis e frippI love working Robert Fripp and I do think we have created some fresh and original music together. I am very proud of our 4 official releases and think we have made some music that is different from anything else I know. I feel a strong emotion from it.

 

Recently you published your last record “Transgression”, did you draw inspiration from something in particular? How much over twenty years of carreer have conditioned your new work?

I think my new record ‘Transgression’ is a culmination of many influences and much experience over the last 20 years. It draws on a love of some types of jazz rock, some rock, some jazz and some progressive music that is long in form and has almost classical form. There are some influences of ambient and textural music too. I listen to a lot of music from a broad range of genres and if something moves me I want to bring a part of it into my musical world.

 

travis3Talking about your inspirations, is there any jazz musician who have a part in the completion of your way of playing?

I have some favourite jazz musicians and some favourite records –Examples of artists I love and who inspire me – Stan Getz, Michael Brecker, John Coltrane, Art Pepper, Keith Jarrett, Ralph Towner, McCoy Tyner, Mike Stern, Bob Berg, Pat Metheney, Palle Mikkelborg.

 

 

What lies ahead in the future of your musician career? Would you like to play something new or to remain into prog rock-jazz world?

I have no idea what lies next. I am involved in lots of different music - progressive rock, straight ahead jazz, experimental ambient, ethnic flute music, free form improvised music, funk, klezmer, jazz rock, progressive jazz, Native American flute music – lots of very different genres. I jump between different genres and enjoy it all.

 

As you know, nowadays, the world of music is changed a lot since you started to play. The way to rise through the ranks has been changed a lot by tv shows as XFactor or American Idol, what do you think about these talent shows?

travis etherI have two different and opposing views of these programmes! One is that they are manufactured – run by big companies and powerful TV moguls that do not nurture and build talent and are not interested in anything even vaguely original or musically interesting – just soundalikes and people that can sing well know songs very well. On the other hand it is great that such incredibly popular TV programmes are based around music and live performance – not football, reality TV, game shows or cooking programmes! Music has the power to captivate, enchant and still move people even as mass entertainment today.

 

A few days ago David Gilmour's tour, where you did some amazing performances, came to an end. Do you mind telling us an anecdote that happened between you two during the tour? It must have been really hard to handle so many sold out shows and to satisfy the high expectations that the audience had.

The tour was amazing and I enjoyed it very much. I just did my best and it went well. I did not feel too much pressure as I was well prepared. One funny anecdote is the day I was travis gilmour 1a little late to rehearsals. I had left my car in a huge car park in Brighton and when I went to get it I could not find it! After about 25 minutes I did find it and went to the rehearsal. I explained to David Gilmour what had happened and he smiled and said the same thing had happened to him at Paris airport many years previously. There had been 3 car parks near the Paris airport and he could not remember which one it was in! Eventually somehow he did get to his car – but he sympathised with what I had done!

 

Last but not least I will end this interview with a common, but interesting question. What is music for you?

Simple - music is life!

Thank you

Theo  

Andrea Ghignone

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