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14 ottobre 2015

Anteprime – De Gregori canta Bob Dylan: e non è la prima volta

2015, Italia


AMORE E FURTOL'ho attesa. E l'ho presa. Con la stessa follia e precisione con cui andai a comperare “Bufalo Bill“ in un vero negozio di dischi il giorno esatto della sua pubblicazione con diecimila lire in mano e una saracinesca ancora chiusa davanti al naso.

Ho atteso la mezzanotte, e più, per acquistare da iTunes (in uscita il 2 ottobre, recitavano tutti i comunicati stampa) la nuova canzone di De Gregori, di De Gregori che canta Dylan e si mette alle spalle Fedez e un fiume di pensieri e parole in negativo, tutto sparato dalla rete. Benvenuto nel nuovo mondo, Francesco, o bentornato al Palalido di Milano. Do you remember? Ogni tipo di contestazione nasconde però un po' di verità.

 

La verità di questa notte è che Francesco, quello di Buonanotte fiorellino, una canzone che arrivava direttamente dall'dea di Winterlude di Dylan, ha nuovamente abbracciato Bob per realizzare la sua Buonanotte fiorellino anni Duemila. Non che Un angioletto come te abbia a che fare con musica e testo di Buonanotte fiorellino, affatto. Ma la dolcezza dell'approccio è la stessa e il titolo ha quel non so che di tenero che lì mi riporta, un po' "…tra il telefono e il cielo", in quello spazio di mezzo che era la notte che accompagnava al sonno quel fiorellino incontrato dall'artista nel 1975 o prima.

E' rispettosa e quadrata, ed è davvero molto, molto elegante e riuscita la trasposizione in italiano di questa bellissima canzone, gemma tra le gemme di “Infidels”, uno dei più bei dischi del Dylan moderno, o per capirci del Dylan della fase di mezzo.

 

Francesco De Gregori_DB_FDG_Tavira_0006_WEB_Foto di Daniele BarracoLa traduzione sembra un pò più libera di come lo furono quelle di Desolation Row (Via della povertà, con De Andrè, nel 1974) e di If you see her say hello (Non dirle che non è così, da “La valigia dell'attore” del 1997), due brani che fanno parte dell'album in arrivo.

Per il secondo si tratterà di una nuova registrazione o sarà stato utilizzato il master di 18 anni fa? "L'atmosfera è buona lui non c'è / è andato all'estero e non tornerà". Si inizia così, e sembra la storia della protagonista di If you see her say hello ma al contrario. Il fuggiasco è lui.

Linea intrigante e promettente. La storia parte bene. Bel film. E i suoni ricalcano per non inciampare. La chitarra pare quella di Mick Taylor sulla versione originale del pezzo. 

 

Ogni accento è rispettato, le parole si incastrano alla perfezione nel ritmo e nella melodia. Siamo a casa di De Gregori, mica in un talent. Sembra che l'autore si diverta a disseminare quà e là "pezzi di conversazione" sull'asse Dylan/De Gregori. Parole e immagini che arrivano dal canzoniere di entrambi. Perché si parla di dignità, ed è il Dylan di Dignity. Perchè c'è anche qui, come nell’album “Rimmel”, una mela (lì, una piccola mela) e sempre come in Rimmel (la canzone) ci sono le carte, quelle con cui nel 1975 la zingara prediceva quel "futuro invadente" che poi a ben vedere c'è stato.

Si canta di pezzi di vetro, anche qui. E la frase, bellissima, "Ruba una mela e finirai in galera / Ruba un palazzo e ti faranno re" è un po' parente di "Dimmi, è peggio chi ruba nei supermercati o chi li ha costruiti rubando?".

 

dylan1Altro non aggiungerò. Torno a godermi come un ladro pieno d'affetto la prima notte di questo pezzo convinto che "Amore e furto", il disco che lo contiene (esce il 30 Ottobre 2015) farà faville. Perché Checco (che sta per Francesco, non Checco quell'altro visto all'Arena di Verona) il repertorio di Dylan lo conosce bene e già sulla carta si può affermare che ha scelto dal mazzo un bel po' di assi di un colore solo.

Se lo chiameremo vincente sono certo che quella notte un po' troppo affollata organizzata per festeggiare i 40 anni di Rimmel  sarà solo uno strano ricordo.

Lo scrivo col massimo rispetto per quanti se li sono goduti appieno, quella notte e quel palco. Io troverò più soddisfazione, lo sento, ascoltando Una serie di sogni (Series of dreams), Non è buio ancora (Not dark yet) e altre meraviglie promesse da una copertina molto rigorosa.  

 

 

UN ANGIOLETTO COME TE

(Bob Dylan - Francesco De Gregori)

 

L’atmosfera è buona, lui non c’è

È andato all’estero e non tornerà

La vanità se l’è mangiato vivo

Però è partito con dignità

Ma per inciso che bel sorriso

Adesso che sei in piedi qui davanti a me

Ma che ci fa in un posto simile un angioletto come te?

 

C’è stata un’altra che ti somigliava

L’ho conosciuta tanto tempo fa

Era fantastica a dare le carte, era bravissima,

Me la ricordi per quel cappello e per come ti sta

Ma la regina di cuori deve uscire dal tavolo, è facile,

Prima c’era ed adesso non c’è

Che ci fa in un posto simile un angioletto come te?

 

Facevi meglio a restare a casa

E non andartene in cerca di guai

Dovresti amare chi ti vuole bene

E non vorrebbe farti piangere mai

Ora è impossibile capire dal primo bacio

Il tuo limite estremo qual’è

Ma che ci fa in un posto simile un angioletto come te?

 

Stasera puoi diventare famosa, credimi,

La gente per strada si volterà

Vorranno tutti sapere qualcosa e se è stato difficile

Camminare sui pezzi di vetro e ritrovarsi qua

 

Lo sai, da un pezzo si parlava di te

Ancora prima che arrivassi in città

E che tuo padre ha un aereo privato

E molte case di proprietà

Scappa da tutto questo, la gente è gelosa

Fanno finta di amarti e ti odiano senza un perché

Ma che ci fa in un posto simile un angioletto come te?

 

Devi essere qualcuno per stare qui stasera

Essere pronta a dannarti l’anima

Devi convincerti che non sei l’unica a esistere

Devi suonare l’armonica finché la bocca non sanguina

 

Qualcuno ha detto che l’amor di patria

È l’ultimo rifugio che c’è

Ruba una mela e finirai in galera

Ruba un palazzo e ti faranno re

C’è solo un passo da fare adesso

Il paradiso lo sai bene dov’è

Ma che ci fa in un posto simile un angioletto come te?

 

Ermanno Labianca

foto 2: di Daniele Barraco

foto 3: di John Shearer  

 

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