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13 marzo 2019 ,

Frankie & The Witch Fingers

ZAM

2019 - Greenway Records
[Uscita: 01/03/2019]

Stati Uniti  

 

frankie imageI losangelini Frankie & The Witch Fingers sono uno dei numerosi gruppi che ultimamente spuntano come funghi nella scena garage-rock anglosassone e non, prendendo le mosse dall’ondata di garage-rockers (Oh Sees, Ty Segall, Wand, KG&TLW, per citare quelli più popolari) che hanno ribadito che con il garage-rock in senso stretto hanno poco a che vedere. Tra i tanti emulatori di John Dwyer e Stu MacKenzie (dai portoghesi Sunflowers ai francesi SLINT, passando per i newyorchesi Ghost King e gli italiani Thee Fuzz Warr) i FATWF sono quelli che hanno saputo guadagnare la fiducia anche dei fan più integerrimi delle formazioni sopramenzionate, suonando un garage-rock nevrotico e muscolare che alla fine risulta molto più originale di altri. In questo “ZAM” la band californiana sfora in territori musicali in cui il garage è poco di casa: kraut-rock, hard-rock, prog-rock, space-rock. Anticipato dal singolo Pleasure, l’album si presenta come un compendio di musica alternativa dei giorni nostri, corroborata da un immaginario da dungeon master spaziale vintage, che unisce attitudine energica a vari colori dello spettro musicale. Frankie & the Witch Fingers risultano farraginosi nelle tracce più lunghe, tutte oltre gli otto minuti (Dracula Drug, ZAM, Underneath You), in cui la ripetizione kraut rischia di cadere nel banale con riff e passaggi che si accumulano uno sull’altro (soprattutto nella title-track).

 

frankie 1 mageMolto meglio i pezzi che più risentono dell’influenza garage-punk, più muscolari ed inclini a forzature hard-rock (Work, Realization, Dark Sorcerer, I Am, Purple Velvet) e non guastano episodi spuri come il funky nevrotico à la Jaki Liebezeit di Pleasure, le morbidezze psichedeliche di Cobwebs e Head Collector“ZAM” non è l’esordio dei FATWF ma il quinto disco dal 2013 ad oggi, perciò risulta difficile vederne pecche e mancanze con occhio indulgente. Ai nostri piace giocare in territori sicuri, facendo scelte sì azzeccate ma spesso già sentite; a salvarli è una capacità melodica notevole, ma con questo album Frankie & The Witch Fingers non catturano in modo particolare.

 

Voto: 6.5/10
Ruben Gavilli

Video

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