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6 febbraio 2016 , ,

Bill Frisell

WHEN YOU WISH UPON A STAR

2016 - Okeh
[Uscita: 29/01/2016]

Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni    

 

81wMmUL6c2L._SX425_Dopo la sonorizzazione dei film muti di Buster Keaton e dopo il meraviglioso lavoro di elaborazione armonica in presa diretta a contatto con le immagini del documentario “The great flood sull'alluvione del Mississipi degli anni '20, Bill Frisell, chitarrista eccellente innovatore della concezione estetica, ritorna con questo “When You Wish Upon A Star” ad un altro progetto dedicato al cinema. Stavolta però il percorso è inverso, perché è dalla musica e non dalle immagini che si parte per giungere alla rievocazione di alcuni movies del grande cinema americano del passato. Una lunga carrellata attraversa le musiche originali di quei film, dove il ricordo è viatico tra immagini e musica, in una sinestesia nostalgica.

Appena le note fluiscono e cominciano a decantare nel ricordo, ritroviamo subito Atticus, il grande avvocato e padre visto dagli occhi dei due bambini, quel Gregory Peck di “How to kill a mockingbird (nella versione italiana “Il buio oltre la siepe ). Non poteva mancare Ennio Morricone con le musiche di “Once upon a time in the west” e “The Godfather, quest'ultima con una citazione dal tema di “Amarcord” di Nino Rota, a cui Frisell aveva già reso omaggio in passato.

 

Ma crea certamente più fascino e sorpresa ritrovare anche il personaggio Norman Bates di “Psycho”, nella riesumazione, swingante nella prima parte e raddolcita nella seconda, di Bill-Frisellquell'inquieta follia per soli archi del compositore Bernard Herrmann.

When you wish upon a star e Moon river fanno parte della storia del cinema ma hanno anche avuto un seguito proprio quali standard in musica ed erano già stati interpretati da Frisell in un suo album precedente realizzato con la cantante Petra Haden, figlia del compianto contrabbassista Charlie, la quale è presente con la sua maniera delicata anche in quasi tutte le tracce di questo lavoro di autentico stile. L'estetica musicale di Frisell si muove come una macchina da presa dentro le immagini e scova gli angoli di un'armonia apparentemente semplice che sembra oramai dimenticata.

Voto: 8/10
Sergio Spampinato

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