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2 febbraio 2012 ,

Sunn O))) meets Nurse With Wound

THE IRON SOUL OF NOTHING

2011 - Ideologic Organ
[Uscita: 18/11/2011]

I Sunn O))) incontrano i Nurse With Wound in questa riproposizione in chiave ambiental-drone dell'esordio in long playing della band statunitense. Le pesanti distorsioni di chitarra lasciano il posto alla rilettura in chiave synth-sciamanica dei Nurse With Wound che evirano letteralmente la potenza dell'originale riportando tutto il lavoro ad un mero ed ennesimo esercizio di stile che, a mio parere, non trova alcuna ragione di esistere. I fan dei Sunn O))) si trovano fra le mani le macerie di un disco che è stato a modo suo seminale e che ha inaugurato una stagione ed uno stile che proprio in questi anni, e proprio a causa di queste uscite sta naufragando verso le sponde dell'ambient più stucchevole ed autoreferenziale. I subwoofer che un tempo tremavano sotto le pennate della band di Stephen O' Malley adesso si devono arrendere al digitalismo più efferato, alle distorsioni di circostanza di una band che ha esaurito il suo percorso creativo/sperimentale più di venti anni or sono ma che continua imperterrita in una mastodontica produzione che oramai sembra sempre di più tendere verso una vera e propria entropia sonora. "ØØ Void" dei Sunn O))) è un disco composto all'80% da "attitudine", privare questo lavoro della sua anima sludge è come ascoltare i pezzi dei Beatles in versione sinfonica, certo, sono esperimenti interessanti ma lasciano il tempo che trovano e soprattutto in questo caso rivelano una certa pochezza compositiva di entrambe le band.

 

I Sunn O))) sono in un certo senso protagonisti della contemporanea "Great rock'n'roll swindle" messa in campo dalla corrente "drone" che in questi anni la ha fatta da padrone nei circuiti internazionale di musica alternativa:  questa collaborazione è stata un azzardo che certamente non passerà inosservato alle sensibili antenne di chi ascolta la musica senza farsi troppo influenzare dalle mode e da ciò che passa il convento. Il primo pezzo o movimento è una lentissima composizione di circa 18 minuti che mette a dura prova la pazienza dell'ascoltatore. Certo, da band del genere non ci si può certo aspettare pezzi da tre minuti, ma così è troppo facile produrre dischi, ripetere stucchevolmente le sequenze non basta a dare senso ad una traccia, la mancanza di una qualsiasi percussione e momenti di vero e proprio "nulla" sonoro rimandano alla mente la frase che di sovente sentiamo proferire dai commentatori delle partite di calcio: "fasi confuse di gioco". Qualche sussulto di vita lo si può riscontrare nel terzo pezzo in cui una voce emerge da una linea di bassi deflagranti; se fosse uscito un singolo con solo questo pezzo (17 minuti, ma passano, tranquilli!) certamente staremmo parlando in altri termini di un disco che a mio parere manca di genuinità e verve. Il disco si chiude come era iniziato, con il campionario di distorsioni e droni del manuale delle giovani marmotte noise-drone. In ultima analisi se siete fan dei Sunn O))) non avvicinatevi a questo lavoro perchè troverete un capolavoro granitico e massiccio ridotto in poltiglia omogeneizzata (mele morsicate in primis), se siete fan dei Nurse With Wound e siete arrivati (vivi) fino a questo punto, beh, mi dispiace per voi, io continuerò a far rintoccare sul giradischi le campane di "Homotopie to Marie" e pensare che non abbiano niente a che fare con oscuri incappucciati che fanno tremare gli amplificatori di mezzo mondo.

Nick Zurlo
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