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3 maggio 2018 , , ,

Terminal Sound System

THE ENDLESS SEA

2018 - Denovali
[Uscita: 6/04/2018]

Australia

 

La musica di Skye Klein segue percorsi narrativi. Abbandonato, all’inizio degli anni duemila, l’industrial/noise/doom malsano e sovversivo degli Halo che proponeva la libertà attraverso l’annientamento (1998-2004), il musicista australiano inizia a lavorare sempre più intensamente al progetto Terminal Sound System, mescolando l’industrial delle origini con il dub e un ambient dalle tinte dark. Quel che prima era la rappresentazione dell’alienazione e del suicidio delle società contemporanee diviene progressivamente l’esplorazione dei confini della propria interiorità. Ne è testimonianza lo splendido “Heavy Weather” (2011), espressione magnifica del contrasto tra il buio dell’inquietudine e la luce della speranza.

 

Con “A Sun Spinning Backwards” (2013) e “Dust Songs” (2014), Skye Klein inizia a costruire colonne sonore per sceneggiature di film immaginari, nel quale gli scenari apocalittici e desolati, di ispirazione tarkovskijana, fanno da sfondo all’esplorazione della propria interiorità. “A Sun Spinning Backwards” descrive l’apocalisse di una terra morente a causa dell’inversione della rotazione del Sole ed il progetto di sopravvivenza dei bambini, in viaggio all’interno di grosse navi e mantenuti in vita da macchine. “Dust Songs” è il diario di viaggio di uno di quei passeggeri imbarcati sulle navi, con i ricordi confusi che si mescolano al silenzio delle profondità sconfinate e al rumore pulsante delle macchine.

 

TerminalSoundSystem_SkyeKlein_00Con “The Endless Sea, Skye Klein porta alle estreme conseguenze il processo d’interiorizzazione avviato con i primi album dei Terminal Sound System e proseguito sino a “Dust Songs”. The Endless Sea è la storia di quei bambini, diventati adulti, che dopo aver fatto tabula rasa del proprio passato, sono costretti a inventare o reinventare la propria esistenza. Nonostante le speranze dei padri, il presente appare desolato, il futuro incerto. I messaggi dei sopravvissuti appaiono fortemente deformati e corrotti (For the Silent), devastati e annichiliti (Verses). Si vive sempre attraverso il sostegno vitale delle apparecchiature. I motori e i macchinari si usurano, il ronzio del funzionamento pulsa tremante in sottofondo (Living Light). L’unica fragile speranza è abbandonarsi alla luce attirante del sole (Sunlight We Fall). La sopravvivenza diviene una condizione sempre più fragile (The Hum). “The Endless Sea” è la storia di un annientamento.

Voto: 7/10
Felice Marotta

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