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Elliott Sharp Carbon

TRANSMIGRATION AT THE SOLAR MAX

2018 - Intakt Records
[Uscita: 15/06/2018]

Stati Uniti

 

Sharp - CarbonEsperienza la cui genesi data oltre un trentennio fa, passando per una lunga eclisse all’incirca decennale ma a tutt’oggi vitale e produttiva, Carbon rappresenta entro la creatività dell’agguerrito Elliott Sharp un modulo per certi versi ottimale nel veicolare vedute e pulsioni generative, non circoscritte per respiro ed ambizioni alla scena downtown newyorkese: già condensata presso l’etichetta elvetica in triplo album, l’importante “The Age of Carbon”, sintesi ponderosa ed importante di discografia e profilo creativo, l’avventura adesso prosegue nella ripresa di un momento live alla fine degli anni 2000, "Transmigration at the Solar Max", completata da nuove registrazioni ed aggiustamenti. 

 

Sharp 01Della Carbon band Elliott Sharp (foto a fianco) propone qui un nucleo strumentale comprendente l’eccellente drummer avant-garde Bobby Previte (foto sotto a destra), che naturalmente apporta quanto maturato nelle sue eversive partnership; probabilmente meno ovvia in tale tipologia di cimento la presenza dell’arpa, in tal senso riscattata dalle arti di Zeena Parkins (foto a sinistra), progettualmente votata a re-immaginare lo strumento come “macchina sonora d’illimitate capacità” e calata dinamicamente entro ripiegamenti e increspature del sound  collettivo.

Esordendo nelle tensioni implacabili della febbrile Analemma (per cui si scorge se non un debito, quanto meno una correlazione formale con Hendrix e le più veementi espressioni dei King Crimson), proseguendo nelle tensioni energetiche ad elevata temperatura diparkins-zeena-usa Perihelion, nei climi destrutturati della pulsante ed eccentrica Orrery, nei panorami da violento caos primordiale di Aurora, si perviene alle atmosfere da deriva galattica nella meditazione elettrica di AnthelionDello sperimentante pluristrumentista e visionario (di cui pensiero ed esperienze saranno fissate nell’annunciato volume “IrRational Music”, ora oggetto di crowd-funding) si conferma il fondamento tematico già alla base di precedenti progetti. 

Così come in passato si sono applicate speculazioni ad esempio a partire da astrazioni matematiche, è la volta di investire concettualmente sulla “solarità” nominale, di fatto bobby-previteanche tematica e ispirativa: conferendo  spiccata enfasi programmatica alle eruzioni solari e relative implicazioni energetiche, tra turbolenze cosmiche e scosse di un parallelo avant-rock, il Lato Oscuro (e fremente) della eterodossa fusion contemporanea si fa avanti e s’esterna lungo un arduo bilanciamento tra anti-logica formale e potente tensione comunicativa.  

 

Voto: 7. 5/10
Aldo Del Noce

Elliott Sharp: chitarra-basso 8 corde, sax soprano, elettroniche, samples       Social

Zeena Parkins: arpa elettrica

Bobby Previte: batteria  

 

Intakt  Records  


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