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17 febbraio 2017 ,

Run The Jewels

RTJ3

2017 - Autoproduzione
[Uscita: 13/01/2017]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni

 

Nuovo capitolo della saga Run The Jewels. El-P (Company Flow, Cannibal Ox, Aesop Rock) e Killer Mike tornano più in forma e agguerriti che mai consegnandoci quello che potremmo considerare come il loro lavoro più riuscito. I più attenti avranno scovato la release digitale sotto l'albero di Natale mentre con l'anno nuovo "RTJ3" assume ufficialmente la forma fisica del vinile e CD. Sin da subito veniamo travolti da un rapping serratissimo che sferra i suoi colpi sostenuto da una drum-machine che suona come un'inesauribile macchina da guerra. Pochi o nulli i campionamenti in favore di synth e scratch ben calibrati. I testi sono parecchio incazzati e sembrano riflettere perfettamente il clima di tensione che si respira in questo periodo negli States anche in seguito alle recenti elezioni presidenziali. In più di un'occasione nell'album Killer Mike ed El-P dichiarano apertamente la propria ostilità alla ricca borghesia americana, alle forze repressive (quelle di polizia in primis) ed alle mistificazioni dei media, manifestando contemporaneamente la necessità inderogabile di una rivoluzione che sovverta, anche violentemente, l'ordine sociale.

 

Se in Hey Kids (Bumaye) il flow eccentrico di Danny Brown aiuta a stemperare i toni, in A Report To The Shareholders/Kill Your Masters la tensione si mantiene invece piuttosto alta grazie al contributo dell'ex frontman dei Rage Against The Machine Zack De La Rocha (già presente con un featuring in "RTJ2"). Tra le altre collaborazioni ricordiamo quella del sassofonista Kamasi Washington in Thursday In The Danger Room e quella run-coverdel cantante dei TV On The Radio Tunde Adebimpe (indimenticabile la sua Pray for Rain con i Massive Attack) in Thieves!, pezzo nel quale, anche grazie al campionamento di parte di un discorso di Martin Luther King, vengono smontati alcuni dei luoghi comuni alimentati da stampa e politica sulle rivolte sociali e sui meccanismi che realmente ci sono alla loro base, ponendo l'accento su di un razzismo che non si può più definire semplicemente strisciante in quanto ormai di stampo istituzionale. RTJ3 scorre come un fiume in piena dall'inizio alla fine e, tranne qualche raro momento poco convincente, si mantiene su di un livello qualitativo decisamente alto. Run The Jewels alzano la posta in gioco e il gioco, in questo caso, è roba seria.

 

Voto: 7,5/10
Aldo De Sanctis

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