Migliora leggibilitàStampa
22 gennaio 2019

Sharon Van Etten

REMIND ME TOMORROW

2019 - Jagjaguwar
[Uscita: 14/01/2019]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

sharon-van-etten-1Ritorna a cinque anni di distanza dall’ultimo “Are we there” che l’ha consacrata come una delle icone della musica folk statunitense Sharon Van Etten, cantautrice del New Jersey: lo fa abbandonando, almeno in parte, quella matrice che aveva contraddistinto i sui primi quattro lavori a favore di sonorità più elettroniche, a rappresentare sicuramente un desiderio di sperimentazione piuttosto che sedersi su un cliché ormai ben collaudato. Il focus sonoro ora si sposta dalla rassicurante chitarra a synth oscuri che fanno spesso intravvedere sonorità trip-hop e rimandi a Daughter, alla Natasha Khan più riflessiva e lati più oscuri come Zola Jesus. Una buona parte di questa svolta è da attribuirsi anche alla produzione di John Congleton (David Byrne, Swans, Cloud Nothing ma anche Erykah Badu, St. Vincent, John Grant ed Okkervil River tra gli altri) che ci porta le sonorità cupe di Memorial Day piuttosto che le spigolosità frenetiche di Comeback Kid con la Van Etten in versione Siouxsie Siux di “Superstition", alternando frammenti di ballate con il pianoforte in primo piano (l'iniziale I told you everything Malibu) a prospettive spaziali (Jupiter 4).

 

I testi affrontano tematiche quali la crescita, il cambiamento, l’essere madre (la copertina del disco è una cameretta dove sembra essere scoppiata una bomba atomica) tenendo ancorata Sharon ad un songwriting di livello simile ai precedenti lavori. Parrebbe un disco di svolta per Sharon Van Etten questo "Remind Me Tomorrow", non facile sicuramente sharon-van-ettenda assimilare per i fan della nostra nella versione “classica” ed universalmente ad oggi conosciuta, ma un percorso che si snoda lungo dieci tracce in maniera mai banale e capace, in diversi punti, di coinvolgere l’ascolto in maniera totale. Non è facile comprendere se invece è un lavoro di passaggio dovuto allo stato del momento ed a scelte produttive sicuramente coraggiose, ma questa strada ci piace molto e speriamo che l’artista americana la prosegua anche in futuro. Consigliato.

 

Voto: 7/10
Ubaldo Tarantino

Audio

Video

Inizio pagina