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8 gennaio 2014 , ,

Aidan Smith And His Indulgent Friends

PHONE ME IF YOU’RE BORED

2014 - Interbang Records/Audioglobe/Wakeupandream
[Uscita: 13/01/2014]

AidanSmith_PhoneMe# Consigliato da Distorsioni

 

Badly Drawn Boy si innamorò subito delle canzoncine che Aidan aveva registrato a casa sua, e,  dopo lungo corteggiamento, lo fece esordire nel 2003 producendo insieme ad Andy Votel due ep intitolati “At Home With Aidan Smith” 1 e 2, con chiaro riferimento al carattere strettamente lo-fi del nostro, entrambi uscirono per la Twisted Nerve. Dopo di allora altre tre pubblicazioni, un ep e due album, l’ultimo del 2008 e ora questo “Phone Me If You’re Bored” che segna invece il suo gradito e riuscito ritorno e la sua opera più compiuta e matura, se mai questo aggettivo possa essere usato per il menestrello mancuniano. Non che nel frattempo sia rimasto con le mani in mano, ma, da vero artista indipendente ed underground, ha scelto di fare le cose che più gli piacciono, non quelle che danno lustro, alternandole così al lavoro in una biblioteca pubblica. Smith ha composto colonne sonore per cortometraggi, ha scritto e recitato in un film musicale in super 8, ha collaborato con Badly Drawn Boy e Brendan Benson ed è stato in tour con I Am Kloot e Turin Brakes, ha scritto e partecipato a un musical teatrale, e quanto questa esperienza lo abbia influenzato lo si vede chiaramente nella seconda parte di questo album. 

 

Ma, a dimostrazione del suo stupefacente eclettismo, ha prodotto e messo in rima l’album “Other People’s Money” della crew di rapper Public Sector, oltre a suonare vari strumenti in diverse band della sua città. Parafrasando il titolo potremmo dire: ascoltatevi le nuove canzoni di Aidan Smith se siete annoiati. Perché queste tredici tracce beneficiano di una grande creatività espressiva, di melodie tanto semplici e immediate, quanto piacevoli e incantevoli, canzoni fantasiose che giocano con tutto il pop possibile, la grazia aidanpsichedelica beatlesiana, la bizzarra follia della Bonzo Dog Band, un pizzico di sfrontatezza punk, reminescenze folk, suoni e ritmi bandistici, la teatralità del musical, ma anche spruzzi di vaudeville e arie da crooner. Su tutto un atteggiamento non serioso, ma divertito, sbarazzino e ironico in una dimensione autenticamente lo-fi, quasi casalinga che rende il disco fresco e godibile, senz’altro uno dei modi migliori per iniziare musicalmente il nuovo anno. Alfiere di un do-it-yourself senza compromessi, il musicista di Manchester questa volta si fa aiutare dagli Indulgent Friends, un piccolo gruppo di amici che si rivelano in perfetta sintonia con il suo caleidoscopico universo musicale - fatto di ingenuità naif, fantasia creativa, visioni surreali e irridenti - per raccontarci storie sorprendenti che ci svelano la poesia e la meraviglia che la vita può contenere. Qualcuno se ne accorgerà o Aidan Smith deve restare ancora un delizioso segreto per pochi intimi?

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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