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2 maggio 2016

Wire

NOCTURNAL KOREANS

2016 - Pinkflag
[Uscita: 22/04/2016]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

Wire-Nocturnal-KoreansSono trascorsi ormai quasi quarant'anni da quando gli Wire si sono formati ed hanno fatto il loro ingresso nella scena punk debuttando al Roxy di Londra, diventando tra le band più influenti grazie ad album ormai seminali come “Pink Flag”, “Chairs Missing” e “154”. Da allora la band di Colin Newman e soci, al netto di un periodo di silenzio discografico e di progetti solisti, ha pubblicato più di trenta album, benché molti di questi qualitativamente a corrente alternata.

Quindi, che Wire non se ne fossero mai andati è un dato di fatto confermato, peraltro, dall'uscita dell'ottimo album omonimo del 2015. Ecco perché, di fronte ad un'operazione come quella di “Nocturnal Koreans”, della durata di poco più di ventisei minuti, è lecito nutrire dei preconcetti alimentati dal fatto che i brani sarebbero nati dalle sessions dell'album precedente e che per varie ragioni non hanno trovato posto nella tracklist. Però ogni perplessità viene spazzata via non appena premiamo il tasto play considerato che ci troviamo di fronte ad un album ispirato e assolutamente ben suonato con picchi di eccellenze in un paio di brani che fanno di Nocturnal Koreans una creatura dal respiro a sé.

 

Wire-compressedGià dall'avvio con la traccia omonima si capisce che i nostri sono in tiro, sfoderando un drumming serrato che fa respirare una buona aria new wave, così come il riff introverso della successiva Internal Exile che ha un'andatura armonica apparentemente semplice ma resa raffinata grazie ad un importante lavoro sulla produzione dei suoni. Dopo la quadratura ritmica di Dead Weight ecco che arriva un colpo che raggiunge dritto il cuore, Forward Position, le cui atmosfere languide ed ambient potrebbero appartenere a David Sylvian.

Con Numbered veniamo catapultati su ritmi robotici quasi kraut, con Still siamo sulle frequenze di un rock radio oriented, mentre l'altro pezzo forte del lotto è Pilgrim Trade con Wire-1le pulsazioni del basso a descrivere oscurità Joy Division. Alla fine le voci sovrapposte di Fishes Bones chiudono questo breve ed inatteso viaggio. Nocturnal Koreans è l’album di una band che non deve dimostrare nulla, permettendosi di pubblicare outtakes di ottimo livello su cui altre presunte next big things costruirebbero un'intera carriera. E' bello sapere che Wire sono tornati. Anzi, che non se ne sono mai andati.

Voto: 7/10
Giuseppe Rapisarda

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