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26 Marzo 2020 ,

Bobby Previte, Jamie Saft, Nels Cline Music From The Early 21st Century

2020 - RareNoise Records
[Uscita: 28/02/2020]

Continuano i progetti in trio tra Jamie Saft e Bobby Previte, stavolta con il chitarrista Nels Cline che rimpiazza il bassista Steve Swallow del precedente lavoro. Anche qui Saft si diletta ( annoiando un po') con l'Hammond e il Fender Rhodes, di cui sembra abusare nei quasi 80 minuti di musica che compongono questo collage di registrazioni live in diversi club di New York effettuate tra il 9 e il 12 maggio 2019. Effettivamente, l'ascolto diretto dal vivo sarebbe stato più avvincente nel magma delle improvvisazioni che il trio propone e traspone in questa pubblicazione in cui la musica accorpata sembra perdere il suo spirito originario quasi da jam session che si immagina potesse avere nei differenti contesti live. A dispetto del titolo, sembra che vengano rievocati in stile retrò suoni della psichedelia del passato, che non danno affatto il senso di una musica dell'inizio di ventunesimo secolo. A dispetto inoltre della composizione classica del trio di chitarra, organo e batteria dei tempi di Wes Montgomery, non v'è alcuna forma di richiamo alla stessa, nemmeno come presa di distanza temporale. Certo, questo lavoro è un po' più avvincente del precedente "You Don't Know The Life", ma questo si deve alla presenza di Cline che con i suoi effetti di chitarra spinge un tantino in avanti i momenti avanguardistici del trio, come nel lungo rumoristico solo di Occession. L'album dello scorso anno soffriva invece maggiormente per la presenza di un attempato Steve Swallow coi suoni più limitati del basso. Un jazz modale con intervalli blues dentro sonorità astrali, The New Weird, ci dà maggiore respiro e ci fa sperare meglio nella seconda parte dell'album, che effettivamente si rende interessante anche con Machine Learning, ma sempre grazie soprattutto alle sfuriate di Cline. Le tracce conclusive, invece, nonostante la grande tenacia e il rigore del trio, ci riportano di nuovo a quell'atmosfera d'improvvisazione psicho-prog anni '70 che si rendono ancora ridondanti. Da notare il titolo dell'ultima traccia, Flash Mob, che riecheggia continuamente in tempi di Covid-19, anche se dato in tempi ancora non sospetti.

Voto: 6/10
Sergio Spampinato

Audio

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