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8 aprile 2017 , ,

Mount Eerie

A CROW LOOKED AT ME

2017 - P. W. Elverum & Sun
[Uscita: 24/03/2017]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni    

 

mount-eerie-A-Crow-Looked-At-Me"La cosa migliore del passato è che termina quando muori. Ti risvegli  dal sogno  che era la tua vita. Poi cresci, e divieni post-umano, in un passato che continua ad accadere, davanti a te”. Queste, riportate nell'immagine di copertina, sono le parole tratte da una poesia di Joanne Kyger, Night Palace.  “A Crow Looked At Me è l’album in cui Phil Elverum (alias Mount Eerie) traduce in un'esperienza quasi palpabile il dolore per la morte di sua moglie Geneviève Castrée, illustratrice e musicista conosciuta come Woelv. Nel luglio del 2016, alcuni  mesi dopo aver messo al mondo la loro figlia, muore a causa di un cancro al pancreas. L'impatto è stato devastante sulla vita di Elverum, tanto che di lì a poco inizierà la stesura e le registrazioni del disco nella stessa stanza in cui è avvenuto il decesso, usando solo gli strumenti suonati in vita dalla moglie.

Anche i testi sono stati scritti sulla carta da lei utilizzata in passato, mentre Phil osservava dalla finestra di quella camera il mondo. Quello stesso che ora sembra avergli voltato le spalle abbattendo il quadro familiare che pareva essere indistruttibile. Nascono così in pochi mesi (da agosto a dicembre 2016) undici canzoni dalla crudezza devastante, in cui Elverum mette a nudo il proprio dolore, cercando di trovare un senso a quanto accaduto. Composizioni che bruciano lentamente sprofondando nel baratro del lutto. Un racconto dettagliato, calato in atmosfere rarefatte, che ha inizio dalle diagnosi mediche, passando per le prime chemioterapie fino agli ultimi istanti di vita di Geneviève.

 

eerieElverum si interroga  su come affrontare la vita senza la persona amata, e lo fa nel modo più semplice possibile. Si immerge nel passato di un viaggio in Norvegia subito dopo il matrimonio (Soria Moria); racconta il vuoto dei gesti quotidiani in assenza di sua moglie (When I Take Out The Garbage At Night); ricorda il corpo tremante di Geneviève prima di chiudere gli occhi per sempre (Seaweed). Ravens poi da sola racchiude tanta di quella bellezza che diventa difficile trovare parole adatte.

Ha del disarmante la lucidità con cui Phil affronta tutto questo. Con una sofferenza che investe ogni angolo del corpo il songwriter cerca di dare conforto a se stesso e a sua figlia, l’unico barlume di speranza, alla quale teme di lasciare un mondo capace di toglierti tutto in un istante (Crow). 

2f1388dfUn’operazione molto personale che riporta alla mente lavori come “Carrie & Lowell” di Sufjan Stevens , “Benji” di Sun Kil Moon e “Skeleton Tree” di Nick Cave. Anche in questo Crow Looked at Me l’elaborazione del lutto lascia un segno profondo nell’ascoltatore; qualcosa capace di togliere il fiato fin dai primi istanti, con quel Death is Real che si abbatte su di lui all’inizio del disco. Parole che tra l’altro ritorneranno spesso a ricordarci che la morte è qualcosa di inconfutabile.

mount-eerie-new-album-a-crow-looked-at-meUn album colmo di immagini indelebili e canzoni scarne narrate con una voce spezzata. La chitarra è l’elemento con cui Phil tesse una trama di songs fragili come il cristallo, poi un pianoforte, un basso appena percettibile e qualche piccolo rintocco a scandire il ritmo. L’esperienza più straziante che tutti prima o poi siamo chiamati a provare diventa il viatico con cui l’ex Microphones compone uno dei dischi più struggenti  e commoventi degli ultimi anni, qualcosa che ha le sembianze del capolavoro.  

 

Voto: 9/10
Michele Passavanti

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