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30 dicembre 2014 ,

The Smashing Pumpkins

MONUMENTS TO AN ELEGY

2014 - BMG-Martha's Music
[Uscita: 09/12/2014]

USA

 

Monuments_to_an_Elegy_album_cover_from_Smashing_PumpkinsIl nono album in studio della band di Billy Corgan, “Monuments to an Elegy”, è lontano dalla magniloquenza di mausolei sonori quali "Mellon Collie and the Infinite Sadness" o "Adore". Corgan dà vita ad una raccolta di canzoni dove come sempre le chitarre dominano, ma più compatta e diretta rispetto sia alle pietre miliari del passato sia all'ultimo, pur discreto, "Oceania" del 2012. Con il vecchio leader (voce, chitarra, basso, tastiere varie) troviamo l'altro reduce Jeff Schroeder alla chitarra e Tommy Lee (Motley Crue) alla batteria. Il disco, come già Oceania ed il prossimo "Day for Night" già annunciato per il 2015, fanno parte del progetto “Teargarden in Kaleidyscope” più volte rivisto e rielaborato dal 2009 ad oggi. La tastiera minimale e dal sapore progressive di Tiberius introduce un brano che ben si affianca alla passata produzione della band.

 

La potenza delle chitarre e l'armonia della struttura melodica avvolgono la voce da vecchio/bambino triste di Corgan e rappresenta un buon viatico per Being Beige, brano scelto come primo singolo, bella e struggente ballatona rock per inguaribilismashing pumpkins romantici drogati di tramonti e chiari di luna. Anaise ci introduce in atmosfere decisamente più pop, vicine a certi episodi contenuti nei lavori solisti di Corgan che di certo non rimpiangiamo. Altro discorso per One and All molto più vicina per struttura ritmico armonica a Mellon Collie. Run 2 Me vola sulle ali di un rock melodico con un loop di synth figlio illegittimo delle giostre elettroniche dei Depeche Mode. Molto belli i suoni delle chitarre. La superba Drum + Fife è la perfetta sintesi del suono presente e passato dei Pumpkins. La voce del leader domina sul perfetto amalgama di basso, batteria, tastiere e chitarre regalandoci forse uno dei brani più convincenti dell'album insieme al successivo Monuments. La poderosa linea di basso e le oscure trame di synth e chitarre creano un umbratile e sontuoso mid-tempo. 

 

Dorian paga pegno alle migliori intuizioni di Dave Gahan e Soci. Semplice e lineare, carino anche se di certo non indimenticabile. Si chiude con il rockaccio di Anti-Hero, nobile e smacorganadrenalinico divertissement d'autore, energico e gradevole. Prodotto da Corgan, Schroeder e Howard Willing, missato da David Bottrill e masterizzato da Howie Weinberg, Monuments to an Elegy è un bel disco. Il toursmalive iniziato in novembre (che vede il pubblico entusiasta) mostra una band pulsante e vitale con i due vecchi sodali affiancati da Brad Wilk dei Rage Against The Machine alla batteria e Mark Stoermer dei Killers al basso. "…Il mondo è un vampiro!" oggi più che mai e gli anni '90 sono solo un lontano ricordo: riascoltare l'inconfondibile voce di Billy Corgan supportata di nuovo da ottime armonie e suoni fa davvero piacere.

Voto: 7/10
Maurizio Galasso

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