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3 agosto 2015 , , ,

Sleaford Mods

KEY MARKETS

2015 - Harbinger Sound
[Uscita: 10/07/2015]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni 

 

key marketsEsistono gruppi che nascono per necessità, figli della struttura malata del capitalismo, ribelli trasandati di oscuri sobborghi che lottano contro chi li fa sentire ogni giorno figli di un dio minore. Avanzi di un pianeta dove si lotta per sopravvivere, resistere alla morte, creare nuovi modi per fregarla. Sleaford Mods sono tutto questo e forse neanche loro si sono resi conto che quello che stanno facendo è diventato, in qualche modo, un grido generazionale senza pretese in grado di spazzare come un tornado tutto quello che li circonda. Arrivati ormai all'ottavo disco, in poco tempo sono riusciti a crearsi un seguito non indifferente, osannati dai personaggi più influenti della scena elettronica inglese (e non solo), voluti a tutti i costi dai Prodigy e da Pop Group come ospiti in uno split, paladini del minimal-electro-punk e pionieri del cantato-parlato più estremo. Anche questa volta non ci distacchiamo di molto dalle produzioni precedenti: il nuovo lavoro parte subito come un mitragliatore M-60 che spara basi di basso e batteria sgangherate a raffica, unite a una voce che rade al suolo ogni forma di vita che incontra, senza sosta, senza darti il tempo di capire che cosa succede.

 

keySleaford Mods ce l'hanno con tutti, non risparmiano nessuno, parlano di storie di tutti i giorni, dei pub, della working class, del sopravvivere all'inferno dei ghetti. E lo fanno in un modo tutto loro, dal vivo si presentano con un microfono e un pc malandato: uno (Jason Williamson) urla senza sosta facendo le facce più strane del mondo e l'altro (Andrew Fearn) preme un tasto del computer cambiando la base, con in mano una bottiglia di birra. Tutto qui, a loro non serve altro. “Key Markets comincia con Live Tonight che da subito ci fa capire che sono sempre loro e non ci saranno di certo grosse sorprese fino alla fine. Ma poi scopri qualcosa di diverso dal solito quando arriva Arabia e ti ritrovi con un drum & bass atipico, quasi psichedelico, una sorta di electro-stoner rock se proprio vogliamo usare un key1modo estremo per definire quello che viene fuori da questa traccia. Insomma, le dodici canzoni scorrono splendidamente ottuse, senza dare troppo spazio all'immaginazione, Sleaford Mods o li ami o lo odi, non ci sono vie di mezzo. Noi continuiamo a consigliarveli, perchè ogni volta è un pugno allo stomaco e anche questa volta i due frequentatori di pub malfamati colpiscono per fare male e ci riescono in pieno.

Voto: 8/10
Luca Fiorucci

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