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25 settembre 2015 ,

Lana Del Rey

HONEYMOON

2015 - Interscope-Polydor
[Uscita: 18/09/2015]

Stati Uniti    

 

Lana_Del_Rey_-_Honeymoon_(Official_Album_Cover)Non accenna a placarsi l'ondata di interesse verso il personaggio Lana Del Rey. Proposta inizialmente come perfetta bambolona a stelle e strisce con poca voce, poco talento ma molto sex appeal è riuscita ultimamente a fare breccia anche nel cuore degli appassionati di musica rock, che adesso la guardano quantomeno con rispetto. Il tutto è dovuto al disco dell'anno passato, "Ultraviolence", opera modesta ma che molti addetti ai lavori hanno premiato fra i lavori più interessanti dell'anno. Il tutto pare quantomeno strano, visto che in ambito femminile ci sono artiste molto più dotate e convincenti della ragazza newyorchese. Potenza della Polydor e della Interscope di Geffen oltre che degli ottimi promoter e manager che circondano la signorina Del Rey.

 

Questo nuovo "Honeymoon" non solo arriva a breve distanza dal precedente ma presenta ben 14 canzoni per una clamorosa durata finale di 65 minuti. Dove avrà trovato Lana tanta ispirazione, se così possiamo chiamarla, per metter su un lavoro così mastodontico?Lana-Del-Rey-for-Grazia-France-January-2015-2 L'aria che si respira in questo disco non è poi così differente da Ultraviolenceda notare che quasi tutte  le canzoni sono sui 4-5 minuti ed  hanno lo stesso difetto di quelle del disco del 2014, cioè eccessivamente dilatate e lamentose. Non si capisce perché registrare un numero così elevato di pezzi, uno simile all'altro, senza che uno di questi faccia accendere la scintilla, che desti dal torpore tipico delle opere della fanciulla yankee. Sinceramente non sappiamo trovare una traccia meno brutta dell'altra, anche se pare incredibile che ciò accada in un lavoro di oltre un'ora di durata. Con tutta la buona volontà potete far girare il disco in modalità random e non vi accorgerete della differenza con la tracklist originale. 

 

Terrence loves you cita nel testo il celebre Major Tom bowiano, del tutto fuori luogo vista la natura della canzone. Un finto alternativismo che sa tanto di costruito a tavolino. Irritante lana del reypure la copertina, che bene identifica il personaggio Del Rey, quel bus turistico scoperto hollywoodiano con la nostra atteggiata a star, anche se per una volta non catturata in primo piano. Il finale con la cover di Don't let me be misunderstood è poco più di una blasfemia, assurdo che sia una come Lana, una cantante distante mille miglia da quelle sonorità, a rifare un brano così glorioso (Animals e mille altri). Honeymoon  è il nuovo interminabile capitolo della saga Del Rey che ci ha davvero stancato con questi dischi insulsi e melensi. Impossibile dire se questo sia migliore o peggiore degli altri, a voi la scelta. Ha al suo interno delle autentiche canzoni sonnifero: ancora una volta avrà pubblico e mass media della sua, per noi il mistero si infittisce. 

 

Voto: 4/10
Ricardo Martillos

Audio

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