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25 aprile 2016 ,

Motorpsycho

HERE BE MONSTERS

2016 - Stickman Records
[Uscita: 12/02/2016]

Norvegia   #consigliatodadistorsioni    

 

Motorpsycho-HereBeMonsters-2016-Artwork-300x300@2xNata come opera su commissione per celebrare il centenario del Norwegian Technical Museum, “Here Be Monsters” è stata successivamente ampliata dai Motorpsycho sino a diventare un album vero e proprio. Lo stile riprende l’hard rock psichedelico degli anni settanta che i norvegesi avevano iniziato a sviluppare in forme compiute nel 2010 con “Heavy Metal Fruit” e proseguito successivamente con “Still Life with Eggplant” (2013) e “Behind the Sun” (2014). Brani come Lacuna/Sunrise ricordano le narrazioni prog di “The Death Defying Unicorn” (2012), mentre gli arpeggi di chitarra di Running With Scissors riprendono la psichedelia cupa di "Ozone" per deviare successivamente verso un jazz-rock dai colori caldi.

Gli anni a cavallo tra i sessanta e i settanta sono evocati nella turbolenta I.M.S. e nella successiva Spin, Spin, Spin, scritta da Terry Callier ed interpretata nel 1968 dagli H.P. Lovecraft, dedicata al culto del sole e di una natura rivoluzionaria. La conclusiva monumentale Big Black Dog, della durata di 18 minuti, riprende le sonorità della tradizione kosmische ma con una maggior propensione al psych-folk, diventando una sorta di Un Chien d'espace in versione flower power.

Motorpsycho_Car_press2016-300x210Da notare che la Stickman ha annunciato l’uscita a maggio di un “Here Be Monsters vol.2” in cui il psych-folk di matrice californiana risulterebbe dilatato in brani di durata ancora maggiore. I Motorpsycho recuperano la psichedelia degli anni novanta, rovesciandone le forme cupe di “Trust Us” e trasponendole in strutture più luminose ma sempre personalissime. La band norvegese continua a rimanere una delle stelle polari del rock contemporaneo.

 

Voto: 7/10
Felice Marotta

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