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17 marzo 2015 , ,

Duke Garwood

HEAVY LOVE

2015 - Heavenly Records-Rough Trade
[Uscita: 09/02/2015]

Inghilterra #consigliatodadistorsioni

 

dukePiù conosciuto forse per la sua collaborazione con Mark Lanegan - nel 2013 è uscito a nome dei due “Black Pudding” e con l’ex Screaming Trees è in tour nuovamente a marzo anche nel nostro Paese - Duke Garwood, ormai 45enne, vanta comunque una lunga carriera alle spalle. In proprio ha pubblicato prima di questo "Heavy Love" quattro album e ha al suo attivo diverse collaborazioni, dagli Orb alle Savages, agli Archie Bronson Outfit, dando prova del suo talento di multistrumentista. Oltre alla chitarra Garwood suona in particolare diversi strumenti della tradizione musicale marocchina, non a caso ha collaborato con i Master Musicians of Joujouka. Ora con questo magnifico Heavy Love il lavoro di Garwood potrebbe essere finalmente conosciuto, apprezzato e amato anche al di fuori delle sue collaborazioni: attestati di stima oltre che da Lanegan gli sono arrivati da gente come Josh T. Pearson, Kurt Vile e Seasick Steve. La musica di Duke Garwood è un cantautorato di ispirazione blues che affonda le sue radici nella tradizione rurale americana, c’è poco o nulla della sua natia Londra, non le brume umide e nebbiose di Albione, ma i polverosi deserti americani bagnano dei loro umori aspri e selvaggi le note del nostro.

 

Non a caso il disco è stato registrato nel deserto californiano con l’aiuto di Lanegan e col produttore dei QTSA Alain Johannes al mixer. Ma non c’è solo questo, a rendere ancor più affascinanti e magnetiche le ballate di Duke Garwood è il suono della sua chitarra che sembra provenire da distanze lontane e senza tempo, di grande espressività e dal forte impatto evocativo, talvolta le sue lunghe note sembrano provenire dai deserti maxresdefaultsubsahariani, in stretta parentela con band come i Tinariwen, su tutti si ascolti l’attacco di chitarra di Burning Seas. Un ruolo decisivo ha anche il basso cupo e ossessivo che rende queste ballate ancor più misteriose - anche i testi sono tutt’altro che espliciti - e inquiete, così come tormentata e ricca di vita vissuta è la voce di Garwood. Heavy Love catturerà l’attenzione e l’amore di chi annega le sue notti nelle ballate scure e inquiete da esistenze errabonde e tormentate. Una voce, quella di Garwood, roca e baritonale, profonda e dolente che ricorda molto il mood del sodale Mark Lanegan (Disco Lights, Sometimes, Heavy Love). Un disco di puro soul che difficilmente riuscirete a togliere dal lettore così come difficilmente dopo averlo ascoltato scorderete il nome di Duke Garwood, e gli riserverete un posto nel vostro cuore.

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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