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17 maggio 2018 , ,

Stonefield

FAR FROM EARTH

2018 - Flightless Records
[Uscita: 13/04/2018]

Australia

 

stonefieldPrima uscita ufficiale del 2018 per la Flightless Records è il terzo disco del combo tutto femminile delle quattro sorelle Findlay, le Stonefield, provenienti da Darraweit Guim, piccola cittadina dello stato australiano di Victoria, all’attivo dal 2010 con una manciata di EP. Nonostante le quattro sorelle abbiano un discreto successo in patria, il riconoscimento internazionale arriva grazie al nuovo legame alla label dei King Gizzard and the Lizard Wizard, che le Stonefield hanno supportato negli Stati Uniti nella primavera del 2017. “Far From Earth” è in tutto e per tutto un debutto internazionale, non solo grazie ad un trampolino di lancio come la Flightless, ma anche grazie alla produzione di Stephen MacBean (frontman e mente dei Black Mountain) e all’aiuto di personaggi come Samuel Shea, Rob Campanella (Brian Jonestown Massacre) e Gregg Forman (Cat Power) in fase di registrazione (avvenuta agli Ultrasound Studio di Los Angeles). Gli astri del rock indipendente mondiale si sono allineati favorevolmente per le sorelle Findlay che ripagano la fiducia con dieci canzoni che manifestano una chiara ascendenza 70’s, oscillando tra sentimento hard-rock, sfumature heavy, anima glam e ammiccamenti psichedelici.

 

Fin dall’iniziale Delusion (singolo che ha anticipato il disco a dicembre 2017) si può avvertire una vena molto spiccata per le melodie, che non disdegnano risvolti chiaroscurali (In The Eve, Visions) o puntate nel glam-pop tinto di nero (Far From Earth, Together). Nella seconda parte del disco gli episodi più interessanti: il raga-rock di Broken Stone, il doom psichedelico di Through the Storm, mentre alla strumentale Celestial Spaces è affidata una raffinata jam di sapore psichedelico. Nonostante la veste da grandi stonefield1sacerdotesse dell’hard-rock cucite ad hoc da parte di MacBean, le Stonefield sono più probabilmente un buon gruppo che ama fare capatine nel classic-rock di cui sopra (In My Head, Sleepyhead).  Un disco che si discute poco, tanto elegante e coerente è la produzione che dispone di effettistica impeccabile, chitarre cariche di fuzz, svisate di phaser e flanger a rendere tutto più spacey, sezione ritmica piena di groove; l’uso delle tastiere però è un po’ abusato e la voce della cantante e batterista Amy spesso risulta monotona. Tutta questa perfezione formale rischia di porre una certa distanza tra la band e l’ascoltatore che se non può  non apprezzare il lavoro delle Stonfield difficilmente ne rimane coinvolto. Si sarebbe preferito qualche sbavatura in più, un segno concreto di umana fallacità: tuttavia Far From Earth è una prova variegata, con più di uno spunto per sviluppi futuri.  

 

Voto: 6,5/10
Ruben Gavilli

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