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8 marzo 2019 , , ,

Sleaford Mods

ETON ALIVE

2019 - Extreme Eating
[Uscita: 22/02/2019]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni  

 

Sleaford-ModsSe esiste una certezza nella scena musicale odierna è un bel disco degli Sleaford ModsPartito come progetto sperimentale, ormai diventato una piacevole realtà, questo bizzarro duo Electro-Punk, nel tempo ha saputo trovare nuove sfumature da inserire nel proprio personale sound, completando una metamorfosi che da bozzolo li ha portati lentamente a divenire splendida e variopinta mariposa. Come avevamo notato nei precedenti lavori, c'era nell'aria un approccio melodico più ricercato nelle parti vocali che da assalti brutali a base di spoken word, si sono lentamente trasformati in linee melodiche molto vicine al concetto di canto, quasi da apparire come sinfonie grottesche, ma dal sapore maledettamente affascinante, a tratti persino profonde e malinconiche.

modsInfatti la vera novità è rappresentata da una serie di alternanze suddivise in canzoni che seguono fedelmente la linea del passato, composte da campionamenti di basso e batteria conditi di rabbioso hip-hop e altre ben più articolate e lente, quasi pachidermiche, ingrassate di olio psichedelico e impreziosite da basi composte da suonerie e rumori al limite dell'industrial più lugubre. In brani come Policy Cream e When you come up to me si sente un Jason Williamson ispirato, addirittura quasi elegante nella sua sofferenza alcolica. In questo "Eton Alive" (geniale gioco di parole tra il college dove ha studiato la classe dirigente inglese e “eaten alive”) sembra quasi un Iggy Pop con la voce spezzata, accompagnato dal suo malefico compare col cappellino da baseball che sleafordmodspreme pulsanti dondolando come un pazzo, in preda ai fumi dell'alcol tra le ombre create da uno strobo e il fumo delle sigarette che si alza dal bancone di un vecchio pub. Sono questi gli Sleaford Mods che preferiamo, incazzati e caciaroni, ma anche malinconici e sognanti. L'anima più dark, quella dei Joy Division e delle fabbriche, della periferia e dei lunedì tristi è venuta fuori in questo disco. Coerenti con se stessi e con il loro pubblico, ma coraggiosi da diventare sofisticati e malinconici quanto basta per fare quel passo in più. Forse mancava proprio un po' di melodia per essere perfetti, ma siamo sicuri che le sorprese non finiranno qui. 

 

Voto: 8/10
Luca Fiorucci

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