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7 ottobre 2018 , , ,

Sleaford Mods

EP

2018 - Rough Trade
[Uscita: 14/09/2018]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni   


 

s.modsDopo una pausa di appena un anno, ecco che ritornano agguerriti come non mai i due tipi loschi di Nottingham, la coppia Electro Punk   Più sgangherata del pianeta terra è ormai alla quattordicesima uscita ufficiale sotto il nome di Sleaford Mods, mettendo da parte ben dieci album e quattro EP in poco più di dieci anni. In questo ultimo lavoro ci sono cinque tracce che rispecchiano la tradizione sonora portata avanti in questi anni con la coerenza e lo stile di chi non ha niente da imparare da nessuno. E come se non bastasse te lo fa capire anche in maniera piuttosto arrogante, con le parole vomitate dall'istrionico Jason Williamson e le basi minimali e scorticate dell'allampanato Fearn.

 

Il pezzo di apertura è il singolo Stick in a five and go che ripercorre strade già note, con uno spoken word nudo e crudo condito dalla solita base elettronica basso-batteria che ricorda le improvvisazioni nei concerti tra un pezzo e un altro, qui rimodellate e sincronizzate per dar vita a una canzone, anzi a un singolo. Nel secondo pezzo Bang modssomeone out si percepisce un organo synth che crea un'atmosfera grezza ed elegante e che mescola le basi di Fearn in un vortice dal sapore Garage, intriso di Hip Hop e bipolarismo sonoro. Stessa cosa si nota in Gallows Hills: la novità questa volta c'è, la spinta sull'acceleratore verso un mood psichedelico e rètro non è stato un caso, ma una scelta che potrebbe anche evolversi con più chiarezza compositiva in futuro, generando un'evoluzione ben definita della nostra splendida coppia di avanzi di galera. Il lavoro si conclude con l'ipnotica Joke shop che sembra quasi un pezzo di Eminem dopo una sbronza colossale, registrato in un pub pieno di balordi che suonano strumenti a caso. Anche questa volta i vecchi volponi Sleaford Mods ci hanno fregato confermandosi una realtà bella e al tempo stesso inquietante, rigenerante e maledettamente contagiosa. Un piccolo gioiello di arte stradaiola da custodire e ascoltare a tutto volume nelle serate più luride e bastarde della vostra vita.

 

 

Voto: 8/10
Luca Fiorucci

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