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5 Settembre 2015 , ,

Fenster EMOCEAN

2015 - Morr Music
[Uscita: 04/09/2015]

Germania   #consigliatodadistorsioni     

 

Fenster - mp3Per la sua terza produzione discografica – dopo “Bones” (2012) e “The Pink Caves” (2014) per la Morr Music, la stessa label di questo nuovo disco - il quartetto Fenster ha scelto lo score di un film che gli stessi musicisti hanno prodotto, diretto ed interpretato, con grande dispendio di risorse e mezzi: un anno di programmazione, oltre un mese di riprese (con il contributo di un drone), uno staff di più di cento attori impegnati, l’affitto per una giornata di un’intera isola. In "Emocean", questo il titolo, nato dalla significativa, efficace mescolanza delle parole “emotion” ed “ocean”, di album e film, i nostri quattro immaginano di venir accidentalmente trasportati in una dimensione nella quale non è possibile provare emozioni e dove, secondo quanto affermano loro stessi, “niente è ciò che sembra”. Dopo esserci trovati davanti al puro e semplice ascolto, senza il supporto concreto delle più o meno “emoceananti” (non sappiamo) immagini del film, affermiamo senza indugio alcuno che i quarantacinque minuti circa di Emocean sono godibilissimi. La giovane band di stanza in Germania, ma formata da musicisti provenienti da vari paesi – il leader Jonathan Jarzyna è l’unico tedesco ma d’origine polacca, la cofondatrice JJ Weihl è americana, Lucas UFO è francese e Will Samson è britannico – già apprezzata in tutta Europa ed anche negli States, si diverte nell’elaborazione di suoni, in una fattiva collaborazione fra gli strumenti tradizionali e le soluzioni elettroniche, che sono sempre e comunque di bell’effetto.

 

Il disco dei Fenster si sviluppa secondo i canoni del concept-album, con un suo filo conduttore, che immaginiamo sia determinato dal plot narrativo del film, ma riesce ad affrancarsi in maniera totale ed a metter in rilievo undici pezzi ben congegnati ed eseguiti fenstercon grande disinvoltura. Convinti assertori dell’asemanticità del linguaggio musicale - senza scomodare più o meno accreditate teorie estetiche - al di là delle immagini e delle situazioni emozionali che ciascuno di noi, ma solo soggettivamente, può crearsi, al di là dei contenuti che si vogliono attribuire, abbiamo trovato più di un motivo di soddisfazione. Non importa se le raffinate note del clarinetto basso usato in Memoires possano suscitare memorie, come suggerisce il titolo, né che Eyelandfenster1 crei delle visioni oniriche o metafisiche. Ascoltiamo con piacere. E ci piace, anche, trovare citazioni dalla musica barocca (è evidente il loro background classico) in Phantasia o da melodie e ritmi di segno popolare in altri due o tre brani. È tutto “ciò che sembra”, cioè dell’ottima musica. E se vogliamo farci condizionare dalle immagini, il terzinato di Lettuce Sea, che magari nell’originale evoca il naufragio in un “mare di lattuga”, a noi ricorda una “vecchia balera di periferia” di tanti anni fa… Fate attenzione: quest’ultimo brano nasconde una ghost-track. Non perdetevela.

Voto: 8/10
Nello Pappalardo

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