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7 luglio 2014 ,

Andrea Senatore

VULKAN

2014 - Minus Habens Records
[Uscita: 30/04/2014]

#consigliatodadistorsionisenatore

 

Torna su Minus Habens Records il compositore elettronico pugliese Andrea Senatore ad un anno e mezzo dal debut album “De/Nucleo”, realizzato in collaborazione con il noto violoncellista Giovanni Sollima.“Vulkan” apparentemente sarebbe l’album di debutto di Senatore, nonostante l’artista leccese abbia già realizzato album con la band synthpop Scientist & Cynic ben sette anni fa o con i Radiodervish lo scorso anno e il sopracitato disco con Sollima nel 2012. Non a caso il variegato “Vulkan” non è altro che la summa delle esperienze che Senatore ha accumulato nei suoi anni di attività come producer elettronico e chi conosce già lavori come gli EP sotto il nome di Cynic (su Miraloop e Recycle Records) ne riconoscerà il sound inconfondibile, qui riadattato in forma canzone, riprendendo le intuizioni di Scientist & Cynic, ma con un sound aggiornato alla nuova decade. Nei 31 minuti di “Vulkan” possiamo ascoltare una personale rilettura anche dei suoi gusti musicali: dall’elettronica kraftwerkiana riattualizzata nella title-track Vulkan (cantata in tedesco da Carmen Buss) allo splendido singolo synthpop Clouds con influenze provenienti dalla musica mediorientale nel canto di Nabil Bey (una sorta di rivisitazione electro-ethno-pop della sua esperienza con i Radiodervish, di cui Bey è il fondatore).

 

AndreaSenatoreDalle influenze di David Sylvian nel canto e nelle atmosfere di alcuni brani (su tutti Monochrome, realizzato insieme a Simone Quarta, l’altra metà dei Scientist & Cynic, e l’electro-jazz notturno di Noon con la splendida tromba del jazzista Giorgio Distante, già con i Vegetable anch’essi su Minus Habens), ad inaspettate contaminazioni con la musica giapponese (forse un tributo al grande Sakamoto?) in Shiro-ko e nella conclusiva Dromo, entrambe contenenti la voce recitante di Mitsuko Morita. Se in T-Bana ritroviamo il suono di Cynic e dei suoi EP su Recycle Records, in Sistor (già presentata dal vivo per chi ha avuto occasione di assistere ad un suo show) ritroviamo anche alcune atmosfere del disco con Sollima, forse il brano di questo disco che congiunge maggiormente passato e presente dello stile di Senatore. Una musica che evoca senatoreimmagini e ti trasporta in dimensioni altre, un disco a tratti solare, a tratti oscuro, talvolta romantico, talvolta decadente, una musica da viaggio, ipnotica ma al contempo mai ripetitiva, una potenziale colonna sonora, aspetto fondamentale che caratterizza tutte le pubblicazioni Minus Habens. Andrea Senatore è uno dei nuovi artisti Minus Habens: con i suoi due album finora pubblicati ha il merito di riportare il suono dell’etichetta ai fasti del passato. In attesa di capire in che territori si muoverà in futuro il giovane compositore pugliese, raccomandiamo vivamente l’ascolto di questo disco.

Voto: 8/10
Diego Loporcaro

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