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27 dicembre 2016 ,

Brazil 2.0

THIS IS USEFUL

2016 - Autoproduzione - Digital Album - 9 tracce -34 minuti
[Uscita: 29/07/2016]

a1301020525_16I Brazil nascono a Firenze nel 1989 da una idea di Riccardo Margarolo (ex-voce del gruppo dark-wave Redox), di sua sorella Elena (voce) e di Paolo Alfani (ex-tastierista dei DNA, band prog anni ’70): il loro sound è un mix tra ethereal e darkwave elettronica, raffinata e delicata, cantata in inglese. Dopo la registrazione di un demo nel ’90 e l’ingresso di Federico Panero (socio del Blue Velvet Studio insieme a Paolo Favati dei Pankow) alle programmazioni elettroniche, la band firma un contratto per la Dune Records di Favati con distribuzione internazionale Contempo Records. Ad inizio ‘92 pubblica i due 12” EP “Away” e “Away 2” (raccolti poi in un solo CD con tracce bonus) e, dopo un tour europeo con i Pankow, incide nel ‘93 nuovi brani per il primo album. La bancarotta di Contempo nel ‘94 fa scomparire diverse micro-label ad essa collegate, inclusa la Dune: i Brazil, scoraggiati dall’evento, si dividono. Una prima reunion avviene nella primavera del 2013 quando Margarolo e Alfani decidono di comporre nuovamente insieme e, già dopo un demo, firmano con la Pippola Music di Favati, che entra nel gruppo come musicista/produttore (al posto di Panero), invitando la vocalist Lisa Kant a sostituire Elena Margarolo. La band sceglie di cantare in italiano, cambia nome in Sinteika e pubblica l’EP “Momenti”. Dopo alcuni concerti, il gruppo si divide nuovamente: Favati entra nella band della cantautrice Verdiana Raw, Margarolo riforma i Redox, Alfani realizza un album come HowManyHertz e la Kant continua con le sue attività soliste.

 

Il 2016 è l’anno della ripartenza: utilizzando il moniker Brazil 2.0, Alfani e Margarolo cominciano a scrivere brani in duo, eliminando definitivamente la voce femminile dal progetto.  Il risultato di questi mesi di songwriting è “This Is Useful”, nove tracce elettroniche mid-tempo per una durata totale di trentaquattro minuti. Le sonorità su cui si muove il duo in questo nuovo lavoro sono la dark wave elettronica di band come Clan Of brazilXymox (nell’ottima apertura Electricity e nel bel singolo/video Seven Stones) e il pop elettronico alla Depeche Mode (nella pulsante ballata All of This e nella notturna Dark People, posta al centro dell’album). In un disco dal sound apparentemente nostalgico non mancano però episodi più sperimentali (Shops Are Open, influenzata dall’industrial pop del primo Nine Inch Nails, e Flame, glaciale ballad con stranissimi editing sulle voci) e atmosferici (Afterlife, Who Is…? o la chiusura Out Of Order), che mostrano pienamente la maturità di questi due musicisti con oltre trent’anni di carriera alle spalle. Alfani è qui responsabile di tutta la parte musicale, minimale, ma ricca di melodie bnrasilraffinate e grandi suoni, mentre Margarolo cura tutta la parte testuale e vocale, con il suo timbro (a tratti graffiante, a tratti sensuale) riconoscibilissimo, se avete già apprezzato gruppi come Redox o Sinteika. L’ascolto del mini-album scorre senza momenti minori: la gradevolezza delle sue tracce spinge l’ascoltatore al riascolto consecutivo per più di una volta, complice anche la sua durata non eccessiva. Grandi suoni elettronici, accompagnati da melodie e testi tutt’altro che scontati, rendono questo disco un “must” per gli amanti della dark-wave e del synth-pop d’autore.  

 

Voto: 7/10
Diego Loporcaro

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