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22 ottobre 2016 ,

Diaframma

SIBERIA RELOADED 2016

2016 - Diaframma Records-Self
[Uscita: 24/09/2016]

#consigliatodadistorsioni     

 

cover_siberia_reloadedCorrevano i primi anni ottanta ed il post punk, in imminente procinto di completare la sua metamorfosi nelle mille sfaccettature new wave, in Inghilterra aveva il nome di Ian Curtis e Robert Smith, negli States quello di David Byrne e Tom Verlaine. In Italia era Firenze ad incarnare, più di qualsiasi altra città, lo spirito del movimento in virtù di numerose band locali di spessore come Neon, Pankow e Litfiba. E incontestabilmente Diaframma. Sì perché la vera pietra d'angolo tricolore di genere fu pubblicata il 5 dicembre 1984 dalla band del chitarrista-scrittore Federico Fiumani; il suo titolo era “Siberia” e ben presto si rivelò una perla musicale intrisa di malesseri spirituali e di romantiche metafore dal retrogusto decadente. A distanza di trentadue anni Fiumani, carismatico front-man ed unico sopravvissuto della line-up originaria, torna ad incidere l'opera seminale battezzandola per l'occasione “Siberia Reloaded 2016”. Supportato da Edoardo Daidone alla chitarra, Luca Cantasano al basso e Lorenzo Moretti alla batteria, il cinquantaseienne musicista di Osimo riapre un cassetto di emozioni mai veramente assopite scombinando inaspettatamente la primordiale tracklist del disco. 

 

Una serie di intervalli strumentali dal mood sperimentale, regalati dall'amico Gianni Maroccolo (Litfiba, CCCP, CSI, PGR, Marlene Kuntz) si intervallano ai brani della classica scaletta che, una volta conclusasi, sfocia in uno strascico di altre sei composizioni inedite, con liriche prese in prestito dalle poesie di Fiumani stesso, marchiate dalle atmosfere ed il sound tipico dell'epoca della prima registrazione. In tutto ventuno tracce, tredici in più della versione 1984. Inevitabilmente l'amplificazione della durata disperde gli intenti primitivi dell'opera determinando un impatto decisamente insolito con l'album-manifesto.

Inquadrando il lavoro nell'ottica di un'ambiziosa rilettura celebrativa, per buona parte sconosciuta e svincolata in termini di sonorità e collocazione storica dalle trame ordite tre decenni or sono, il risultato può apparire diaquanto meno interessante. Non sarebbe pensabile raffrontare la nuova produzione all'inavvicinabile capolavoro eighty, preziosa gemma incastonata nello scenario rock made in Italy di ogni tempo. Siberia Reloaded 2016 finisce per rivelarsi una piacevole occasione per ritornare ad ascoltare i Diaframma; un imminente tour promozionale consentirà tra l'altro di applaudire il gruppo toscano nella sempre accattivante dimensione live. Tutto ciò in attesa di apprezzare, quanto prima, un nuovo e sospirato progetto artistico.   

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

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