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4 Aprile 2013 ,

Ongaku2 SHORT STORIES

2013 - La bel netlabel
[Uscita: 6/03/2013]

Ongaku2:  SHORT STORIES - 2013 - La bel netlabel Dietro il moniker Ongaku2 si celano due musicisti non allineati e poco convenzionali: il percussionista Paolo Sanna ed il chitarrista Elia Casu. Ongaku2 deriva dall’unione di due termini giapponesi che significano “suono” e “sollievo”, ma che nell’insieme può ben essere tradotto come “ il piacere e la gioia dei suoni”.  “Short Stories” è il quinto CD degli Ongaku2 pubblicato per l’etichetta La bèl netlabel, a distanza di alcuni anni dai precedenti “Ongaku2” (TiConZero,2008),  “Dialoghi attraverso fili elettrici” (autoprodotto, 2009), “SoloRumore#1” (HysM?, 2010) e “KADO, Live@Area Sismica” (Improvvisatore Involontario, 2010). “Short Stories” si presenta come una raccolta di brevi racconti sonori, dodici tracce/frammenti della durata di 2 minuti e 30 secondi ciascuno, che si sviluppano in altrettante storie incompiute. Una organizzazione della materia sonora che ricorda il romanzo “Se una notte d'inverno un viaggiatore” di Italo Calvino, in cui il lettore è costretto di volta in volta ad abbandonare il vecchio romanzo per iniziarne uno nuovo senza possibilità di portarlo a termine. Anche in questo caso Sanna e Casu ci conducono in un trama quasi combinatoria di piccoli frammenti sonori che s’intrecciano tra loro e allo stesso tempo si biforcano per aprirsi verso qualcosa di completamente diverso.

 

Alla base della loro scrittura musicale vi è l’improvvisazione. Ogni brano (splendidi La leggenda di Woby e il cerchio, Inner Shout, Un fuoco per Tenzin Gyatso, Luna piccola e For Ravi) nasce da una traccia o da un frammento che viene sviluppato ricostruendolo o decostruendolo in strutture fragilissime. L’improvvisazione degli Ongaku2 non va intesa come avanguardia o come attività concettuale, ma essenzialmente come pratica legata al rapporto diretto con lo strumento musicale e con la fisicità del suono. In questo senso Paolo Sanna ed Elia Casu parlano espressamente di sperimentazione radicale, cioè dell’improvvisazione intesa come prassi e come gioia del suono, libera da qualsiasi (pre)concetto o intellettualismo. Questo “Short Stories” è uno splendido campionario di frammenti sonori. Un elogio della leggerezza e degli oggetti minimi. 

Voto: 8/10
Felice Marotta

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