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25 dicembre 2012 , ,

Sacri Cuori

ROSARIO

2012 - Decor/Audioglobe/Interbang Records (vinile)
[Uscita: 5/11/2012]

sacri cuori# Consigliato da DISTORSIONI

 

Jim Keltner (batterista fra gli altri con Dylan, Lennon e Stones), Isobelle Campbell, David Hidalgo (Los Lobos), John Convertino (Calexico), Stephen McCarthy (Long Ryders), Woody Jackson e JD Foster (Green On Red), Marc Ribot sono ospiti, ma forse sarebbe più esatto definirli compartecipi a pieno titolo del progetto, in questo secondo lavoro dei romagnoli Sacri Cuori, un gruppo che ha ormai consolidato la sua caratura e la sua fama internazionale; purtroppo ancora troppo limitata all’ambito degli addetti ai lavori, come testimoniano i sempre più numerosi artisti che si fanno accompagnare in tour o su disco da membri della band da Dan Stuart a Hugo Race a Richard Buckner, sarebbe ora che anche il pubblico si accorgesse di loro e gli tributasse la meritata attenzione. Registrato in gran parte a Los Angeles, città multietnica il cui melting pot latino e anglosassone influenza in modo evidente la musica dei nostri, “Rosario” è un disco fondamentalmente strumentale che, chi non li conoscesse lo avrà capito dai nomi dei collaboratori, si inserisce nei territori di confine fra il desert rock e la musica latina, messicana in particolare. Ma Sacri Cuori non dimentica il luogo natio e aumenta il tasso di meticciato musicale attraverso l’amore per la musica dei grandi maestri italiani come Ennio Morricone, Armando Sciascia, gli autori delle colonne sonore degli spaghetti western e soprattutto Nino Rota, espliciti i riferimenti a quest’ultimo in brani come Sipario! o El Conte. Ma non mancano nemmeno richiami alla musica popolare romagnola e alla tradizione delle balere e del liscio, Lee-show, uno dei brani più belli, è fin dall’ironico titolo un omaggio e una citazione delle orchestre da ballo.

 

Tutto il disco è avvolto in un’atmosfera calda, evocatrice di grandi spazi desertici, fazende e pompe di benzina, ma anche di balere e osterie fra la via Emilia e il West, si respira un’atmosfera di felice intesa e creatività fra tutti i sacri cuorimusicisti coinvolti e a beneficiarne siamo noi che possiamo godere di un’opera bella e intensa che segna la piena maturità artistica dell’ensemble romagnolo. Rosario è un disco che nelle sue diciotto tracce si mantiene sempre su un livello più che buono, ma se dobbiamo citare qualche brano non possiamo tralasciarne due, in particolare Silver Dollar che apre il disco, cantati da Isobel Campbell: inizialmente erano anch’essi concepiti e registrati come strumentali, ma quando l’ex Belle & Sebastian li ha ascoltati ha voluto scriverne il testo e interpretarli, convincendo Gramentieri e soci a pubblicarle col suo canto, inutile dire che la grazia e la malinconia della sua voce rendono un grande servizio alla musica. Oltre ai già citati brani omaggio a Rota si segnalano Teresita, ideale colonna sonora di un iper-realistico film di Tarantino; Where we left  dalle sonorità hawaiane che richiamano Santo & Johnny; Out of Grace brano notturno e scuro con un ritmo da marcia funebre; El gone, tesa  vibrante con le note della chitarra e il suono malinconico della tromba che si librano in spazi sconfinati e infine Non Tornerò, in cui brilla l’intelligente vena ironica che percorre buona parte dell’album. "Rosario"  è uscito anche su vinile, su Interbang Records

 

Ignazio Gulotta

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