Migliora leggibilitàStampa
18 novembre 2014 , , ,

2Hurt

ON BENDED KNEE

2014 - Lostunes Records-Goodfellas
[Uscita: 08/08/2014]

 # Consigliato da Distorsioni

2 hurt copertinaPaolo Bertozzi è una leggenda underground italiana del circuito rock’n’roll romano originario. Negli anni ’80 i suoi Fasten Belt erano sempre presenti sui palchi più famosi della capitale insieme a gente come Garcon Fatal e Garbages, per citarne giusto un paio. Prodotti da Federico “punk guru” Guglielmi sulla sua High Rise, hanno lasciato una cospicua eredità discografica, compresi alcuni lavori delle altre band di cui Paolo Spunk è stato il capitano: Mind Waltz (un album live ed un singolo all’attivo, più un album, “Naked”,  mai pubblicato) ed una nuova line-up dei Fasten Belt che questa volta tentano la scalata al successo prodotti dalla major BMG, con un album (“Batti il tuo tempo” BMG, 1994) ed alcuni singoli, proponendo un rock ruvido con venature punk, cantato tutto in italiano. La band è quella originale col cantante Claudio Caleno, Massimo Bandiera alla chitarra, Oreste Pellegrino-Lise (ex Lager, Garbages, Mind Waltz) al basso, ed il fido Marco Di Nicolantonio alla batteria da sempre. Poi stop. Fino ai 2Hurt, la nuova band che inizialmente era composta dal solo Bertozzi e Laura Senatore al violino.

 

“On bended knee “ è un grido di sano dolore esistenziale che nessuno aveva ancora avuto il coraggio di lanciare. I riferimenti ci sono tutti: suono urbano, che sia blues acustico e straziante oppure noise elettrico e veloce, la voce di Bertozzi è una lama fendente. La sonorità della chitarra elettrica è a metà strada tra il Neil Young delle ballate più intense ed il Lou Reed degli assoli più sperimentali e rumorosi. Non citiamo il buon Lou a caso,2 hurt2 anche per l’ottima performance della violinista Laura Senatore, elemento essenziale per l’originalità del sound live e studio del gruppo, oggi vera band da palco insieme a Roberto Leone (chitarra), Giancarlo Cherubini (basso) e l’ex Fasten Belt Marco Di Nicolantonio (batteria). On bended knee è un album dove Paolo Spunk Bertozzi fa i conti con i suoi demoni, e dove soprattutto ricorda con amore ed orgoglio i suoi amici, “guerrieri” come lui, caduti sul campo…. per dirla un po’ come ci si sente dopo aver passato gli ultimi 30 anni con un cuore rock’n’roll… che non smette mai di battere. Tra i brani più belli Painful memories  e Find my way back home, ma anche Without affection è bellissima, per arrivare dritti, senza fiato, fino alla stupenda Revenge burns under the sun. L’album si presenta con un’ottima confezione gatefold, liriche comprese, che una volta tanto ci fa ricordare i vecchi LP. Nel nostro paese abbiamo artisti di questo spessore che purtroppo spesso non vengono supportati come meriterebbero: non vederli live è un peccato senza assoluzione.

 

Voto: 7.5/10
Francesco Ficco

Audio

Video

Inizio pagina