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27 novembre 2013 ,

Mamuthones

MORE ALIEN THAN ALIENS EP vinyl12” oneside + screenprinting

2013 - Corpoc/Boring Machines
[Uscita: 30/11/2013]

mamuthonesIn questo nuovo EP dei Mamuthones c’è sicuramente il fulcro concettuale e l’ideale continuità della band ma ciò nonostante, ancora una volta, tutto si riconduce all’esclusiva personalità del suo leader Alessio Gastaldello per ritrovare alcune delle sue peculiarità musicali più mistiche e intimiste. La psichedelia si fa oscura, da rituale arcano, da avite contaminazioni folkloristiche, la strumentazione diventa minimale, mantrica, ossessiva, meno incentrata sulle percussioni, sui sabba crescenti dell’ultimo omonimo lavoro del 2011, con una carica di pathos più apneico e implosivo. Il disco si dipana in un’unica suite tematica  che comprende un solo lato del12”. Lievi tocchi di gong e di ride ed un gioco ipnotico di fiati ci riportano in atmosfere primitive lontane nel tempo. Sospensione, vacuità ed un’ideale tridimensionalità da cerimoniale esoterico e primigenio. Un concretismo ‘rivisitato’ che rimodella la ferinità della natura ad aspetti più criptici e introspettivi, qualcosa che può ricondursi all’impercettibile che rompe il silenzio, al guizzo, allo sprazzo di luce di una riflessione, di un’intuizione che squarcia la ciclicità. Tra le pieghe di un’apparente linearità spicca un’attitudine di severità e consapevolezza altera e ieratica.

 

mamutonesLe scansioni, le limature impercettibili, le folate siderali appaiono come consapevoli deviazioni di flusso. Le atonalità e le asperità dei glitch vengono convogliate, manipolate e quasi plasmate in armonia. Dal nono minuto un plumbeo silenzio ci proietta in una dimensione ovattata, da limbo afasico, poche note di sinth traducono le dilatazioni compositive in un panteismo contemplativo, infine un raggelato e lucido smarrimento che diventa ansia metafisica, astrattismo cosmico. In pochi minuti il messaggio riesce a passare incisivo ed omogeneo, recando in sé le maestranze di certa psichedelia di avanguardia, capace di tessere le atmosfere più bizzarre e inquietanti, (Acid Mothers Temple e Matmos) e allo stesso tempo ritrovando sentori di folklore sacrale nostrano, riagganciandosi ad un bellissimo lavoro di eterea sospensione dei Jennifer Gentle come "Funny Creatures Lane" (2002), e ad alcune valide produzioni più recenti del nostro sottobosco psichedelico di ritual mistic ambient (MS Miroslaw, Eternal Zio). Decisamente l’attesa per il nuovo disco dei Mamuthones diventa intrigante, nel frattempo però ci crogioliamo con l’intensità di questo prezioso vinile che, per la gioia dei maniaci del piatto, sul lato b reca lo screenprinted di Corpoc.

 

Voto: 6.5/10
Romina Baldoni

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