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19 marzo 2017 ,

The Link Quartet

MINIMAL ANIMAL

2017 - Soundflat Records
[Uscita: 24/02/2017]

 #consigliatodadistorsioni     

 

link quartet Sono fin dalla prima metà degli anni ’90 la più alta espressione italiana dell’“hammond sound”, nonchè una delle più influenti voci dell’elegante e ricercato universo mod del Bel Paese: stiamo parlando del Link Quartet, uscito lo scorso 24 febbraio con il nuovo lavoro, “Minimal Animal”, griffato dalla label tedesca Soundflat Records. Un disco con cui il quartetto ritorna alle origini, mettendo per un attimo da parte la parentesi vocale (eccezion fatta per il breve coro a cappella su Black Bug) che aveva caratterizzato alcuni passaggi del precedente “4” (2011), in favore di un sound strumentale che si riconcilia con l’attitudine acid  jazz che ha reso famosa la band fin dagli esordi. Con l'eleganza propria dei veterani, il Link Quartet si muove con rispetto tra funk e hammond beat, con riferimenti temporali palesi e illustri quali Booker T, Brian Auger e James Taylor Quartet: sui groove funk di batteria e sui riff “wah” di chitarra, Paolo Apollo Negri dipana il suo gradevolissimo intreccio di hammond (Bear Walk, Silent Eel, Owl Train), dando forma a un sound completo e avvolgente, che spazia tra dance hall modernista e venature psichedeliche di rara bellezza, accentuate nel duo di canzoni Hippo-Tize Me e Disco-Tize Me.

 

link quartet IMG_0774-06-03-17-01-44Tutte le 13 tracce sono accomunate da un suono virtuoso (che solo un album strumentale può tirar fuori nella sua interezza), da cui emerge prepotentemente la grande tecnica degli interpreti, bravi soprattutto a non far sembrare il disco un mero esercizio di inutile vanagloria. L'esempio più lampante sono i pregevolissimi soli di chitarra, che quasi interamente si dipanano su una semplice scala pentatonica (Gnu York, Croquette, Go-Go Rilla, Crime Squid), dimostrando come si possa essere grandi interpreti anche senza cadere nell’autocelebrazione. Ad impreziosire ulteriormente un lavoro già di pregevolissima fattura l’inaspettato intermezzo rocksteady di Peacock Steady, in cui le ritmiche in levare si fondono con le sonorità sospese dell’hammond, dando origine a un brano ispirato al suono del primo Lee “Scratch” Perry, di quelli che si potrebbero ascoltare in una vecchia compilation giamaicana.

linkMinimal Animal è un concentrato di attitudine Mod, in cui il filo conduttore rimane un acid jazz minimale, genere assai particolare in grado di conferire all'intero percorso del disco una paternità chiara, e che riesce al contempo magistralmente ad intersecarsi con binari solo apparentemente paralleli in corsa verso la meta di un groove pieno ed elegante. Una abilità che è prerogativa solo dei musicisti più colti. 

 

Voto: 8/10
Riccardo Resta

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