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9 febbraio 2019 ,

Nero Kane

LOVE IN A DYING WORLD

2018 - American Primitive
[Uscita: 30/11/2018]

#consigliatodadistorsioni 

 

love in a dying worldDebutto più che interessante per il cantautore, cantante e chitarrista milanese Nero Kane, al secolo Marco Mezzadri. L’opera con cui si fa conoscere al mondo discografico si chiama “Love in a Dying World”, registrato fra Los Angeles e Milano. Nome quanto mai azzeccato per un disco che nasce con l’intenzione di comunicare la profonda e riflessiva angoscia tipica del cantautorato più ispirato, riuscendoci in pieno. Già dalla copertina del disco, che ritrae l’artista in un assolato deserto rosso nel sud degli Stati Uniti, si capisce l’ambiente in cui si muove Nero Kane. Fare incontrare il desert rock e il cantautorato: un obiettivo mai del tutto scontato, ma che il Nostro porta a termine con successo. L’incedere claustrofobico delle chitarre acustiche scarne e cupe s’intreccia in maniera convincente con i sintetizzatori e gli effetti di cui è permeato il disco. La traccia d’apertura, Black Crows suona un po’ come dichiarazione d’intenti, un po’ come paradigma da sviscerare nel prosieguo dei restanti nove brani che compongono l’album.

 

nero_kaneLe successive Desert Soul, Living on the Edge of the Night e I Put a Spell on You (solo omonima della più famosa canzone di Screamin' Jay Hawkins) altro non fanno se non confermare questo mood inquieto da cui l’autore trae linfa per somministrare armonie che danzano sulla linea di un’inquietudine costante (So Sad, uno dei brani meglio riusciti dell’album). Interessante il gioco armonico proposto in Because I Knew not When My Life was Good, dove i loop e gli effetti psichedelici trovano nero kaneconforto nei riff di chitarra tipici del desert rock più collaudato. Non si discostano dal seminato dell’intero disco anche Dream Dream, Eleonor (angoscia incisa in musica) e la title track, un tema interamente strumentale che esprime in maniera quasi didascalica il concetto di “amore in un mondo moribondo”. Insomma, un esordio egregio per Nero Kane; dai prossimi lavori è lecito aspettarsi conferme su questi livelli. 

 

Voto: 7/10
Riccardo Resta

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