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20 novembre 2016 ,

Il Bacio della Medusa

LIVE

2016 - AMS Records
[Uscita: 23/09/2016]

#consigliatodadistorsioni

 

Una registrazione per immortalare irrevocabilmente le emozioni di una ispirata serata musicale; opportunità di un secondo coinvolgimento per i presenti all'evento e chance speciale per chi non ha potuto assistervi. E' grazie alla label AMS che in questi giorni viene distribuito Live, suggestivo vestigio della performance on stage de Il Bacio della Medusa nell'ambito della manifestazione Perugia Art Rock Festival 2015, tenutasi al teatro Bertold Brecht di San Sisto il 25 ottobre scorso. Esponente porta-bandiera del rivitalizzato movimento progressivo tricolore, la consolidata formazione capitanata dall'istrionico musico Simone Cecchini e completata da Diego Petrini (chitarra e tastiere), Federico Caprai (basso), Simone Brozzetti (chitarra elettrica) e Eva Morelli (flato, sax alto e soprano) torna dopo un periodo di silenzio con una quanto mai energica performance dalla quale emerge inequivocabilmente uno spessore artistico di primo piano.

 

Formatasi nel settembre 2002, la band originaria del Trasimeno, debutta due anni dopo con l'omonimo "Il Bacio della Medusa", opera densa di citazioni mitologiche e riferimenti alla poesia di Cecco Angiolieri. Nel 2008 è la volta di "Discesa agl'inferi d'un giovane amante" rivisitazione della drammatica vicenda di Paolo e Francesca descritta nel quinto canto della Divina Commedia; l'ultimo capitolo, al momento, è il concept medioevale "Deus Lo Vult" curiosa novella ambientata ai tempi di Urbano II e della Prima Crociata.

 

Le dodici tracce della scaletta di “Live” ripercorrono simbolicamente l'intera parabola creativa del gruppo andando a pescare a piene mani dalla trilogia discografica estrapolando da ogni singolo lavoro quattro composizioni significative. Le funamboliche traiettorie dei fiati della Morelli e l'ineccepibile sezione ritmica s'infiltrano indifferentemente in spigolosi riff hard ed atmosfere oniricamente sinfoniche, colorando le coreografiche recite di Cecchini, guitto dalla timbrica versatile ed innato mattatore del palcoscenico, l'ultima metamorfosi in spaventapasseri con il progetto Fufluns ne è l'indiscutibile conferma. Hard prog, rock sinfonico e persino passaggi dalle trame cantautorali si avvicendano in una performance di forte trasporto; tecnica, estro e vigore nella migliore tradizione art-rock. Una volta concluso l'ascolto di “Live”, l'inconfutabile trasporto sprigionato dall'esibizione del quintetto perugino, muove in noi la bramosia di assaporare, quanto prima, qualcosa di inedito da parte di Cecchini e soci. Un irresistibile desiderio di essere baciati ancora da questa seducente gorgone.

 

Voto: 7,5/10
Alessandro Freschi

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