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6 ottobre 2015 ,

Il Teatro degli Orrori

IL TEATRO DEGLI ORRORI

2015 - La Tempesta
[Uscita: 02/10/2015]

#consigliatodadistorsioni     

 

tdo_stIl quarto album de Il Teatro degli Orrori non è un disco omonimo. Ma un disco senza titolo. Un disco che reclama la ricerca di una identità che la società moderna ci nega, rinchiudendoci nell’anonima figura di avatar che ci viene concessa in sostituzione, a costo zero. Figure private di ogni urgenza emozionale e di qualsiasi diritto fondamentale che vivono in una placenta che è una copia stinta della realtà.

 

Il quarto album della band italiana è l’esplosione in mille schegge di questi uomini e di queste donne impauriti dal contatto con la realtà, rabboniti dai politici, umiliati dai padroni e dai capi-reparto, costrette a sostituire i propri eroi pensanti con i futili paladini dei talent-show o gli arroganti semidei dello stadio, obbligati a rivedere le loro abitudini, le loro necessità, le loro scale di valori, le loro idee politiche e religiose, le loro certezze mediche o alimentari.

Teatro-Degli-Orrori_foto-di-Edward-Smith_b-610x404Obbligati a svendere i propri affetti e a sacrificare la propria integrità morale, le proprie bandiere, i propri sabato sera addomesticati da fasci di luci al plasma, le proprie vacanze portate al guinzaglio su cavalcavia che crollano per incuria, per superficialità, per mafia, svenduti e traditi dalle istituzioni, forzati ad esibirsi su un palcoscenico, su un divano o dietro i fornelli pur di avere una identità, anche di pochi secondi.

 

Un mondo “nuovissimo” in cui tutti siamo chiamati ad essere qualcos’altro (vegani, animalisti, musulmani, profeti, trans, eremiti, teppisti, assassini, cartoon) senza in realtà teatro-orrori2013essere più niente. “Il Teatro degli Orrori” urla tutto questo. Con la ferocia che gli è propria, in dodici canzoni che sono filo spinato arrugginito. Dodici apostoli senza più nessun Dio da servire, con una fede che ha già fatto cancrena, divorando se stessa e i corpi che la dovevano custodire.   

 

Tracklist
01. Disinteressati e indifferenti
02. La paura
03. Lavorare stanca
04. Bellissima
05. Il lungo sonno (lettera aperta al Partito Democratico)
06. Una donna
07. Benzodiazepina
08. Genova
09. Cazzotti e suppliche
10. Slint
11. Sentimenti inconfessabili
12. Una giornata al sole

 

Voto: 7/10
Franco Lys Dimauro

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La Tempesta Dischi   

 

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Line-Up

Pierpaolo Capovilla - voce 
Francesco Valente - batteria 
Gionata Mirai - chitarra 
Giulio Ragno Favero - basso 
Marcello Batelli - chitarra
Kole Laca - tastiere


Video

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