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14 ottobre 2018 ,

Francesco Paolo Paladino & Many Friends

ICEREPORT

2018 - Silentes
[Uscita: 10/10/2018]

#consigliatodadistorsioni     

 

paladino R-12557380-1537564697-9479.jpegE poi arrivò la coltre ibernante del ghiaccio a custodire con la sua trasparente fissità le storie disperse dal tempo. Le folate eteree del vento in sintonia con il sussurro dell’universo, la tensione mai sopita dello sguardo umano teso a sublimare il prodigio dell’estro creativo rincorrendo spiragli di musica delle sfere, "Ariae" (Silentes, 2017). Le tremolanti increspature delle acque scure le cui profondità hanno raccolto le vibrazioni delle code delle sirene, le onde che ne hanno scandito silenzi e canti, raccolto lacrime, sigillando la perfezione del loro amore, "Siren" (Silentes, 2018). Francesco Paolo Paladino chiude la sua trilogia dell’ineffabile in un’ampolla cristallina che esclude lo spazio tempo e ci rende osservatori e testimoni di segreti che si odono, che si intuiscono, che si immedesimano con l’esperienza del qui e ora ma non si raccontano poiché mutabili, evanescenti e volubili. Il ghiaccio è la barriera impenetrabile che lascia intravedere e che filtra e distorce. Il suo cuore è appassionato e incandescente come il fuoco, la sua anima ha la stessa bramosia dei sogni. Sono storie di grande forza e di grande energia evocativa i dieci episodi di "Icereport". Apparente rigidità che improvvisamente mette a nudo fragilità. Maestosità, nudità, sacralità, tensione, conforto. Ghiaccio custode di vita e protettore del magma pulsante da cui la vita si origina. Cassa di risonanza tra nucleo della Terra ed elementi esterni.

 

Il capitolo finale è una sintesi astratta di struggente bellezza che osa un incontro e che si perde nel divenire dell’interferenza. Suoni elettrici tirati e glaciali che si infrangono in labili visioni di passato. Gli strumenti paladino classici annodano ricordi frammentati, si accordano con voci rassicuranti disperse e sfumate da vapori siderali e scuotimenti tellurici. Rimiriamo nell’incanto le apparizioni oniriche che la sfera di cristallo ci suggerisce. Risucchiati in un vortice di contrasti che ci restituiscono la nostra essenza inintelligibile. Le idee che ci pervadono e che ci sfuggono, la materia, la plasticità. Immanenza, trascendenza, primitivismo, ascesi. Tutto fluisce davanti ai nostri occhi in un racconto magico preservato dal candore del ghiaccio. La giostra caleidoscopica dell’eterno ritorno. Le eccellenze che affiancano Paladino in questo strabiliante racconto epico sono: Riccardo Sinigaglia, Paolo Tofani, Trio Cavalazzi, Aaron Moore, Simon Balestrazzi, Mauro Sambo e tantissimi altri.

 

Voto: 8/10
Romina Baldoni

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