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23 dicembre 2014 , , , ,

Robert Wyatt

DIFFERENT EVERY TIME

2014 - Domino Records
[Uscita: 18/11/2014]

Inghilterra                                                               # Consigliato da Distorsioni

robertwyatt_differenteverytimeLa classe di Robert Wyatt, cantore sublime della nostra dolorante contemporaneità, non conosce eguali. E questo lo sapevamo. Inventore prezioso di sonorità senza tempo, sin dall’epoca aurata dei leggendari Soft Machine, e, trascorrendo come un banco di luminosa nuvolaglia color grigio perla nel firmamento olimpico del rock, nella sua accezione latissima, e dei grandi Matching Mole, e poi in opere solistiche di inenarrabile livello qualitativo, l’aedo Wyatt giunge a un florilegio virtuoso della sua intera produzione musicale con questa collezione, a margine di una corposa biografia su di lui, curata da Marcus O’Dair. Un’opera di ‘collazione’ di frammenti della sua intera discografia, con rare versions, esecuzioni live, alternate tracks, collaborazioni con artisti di gran pregio, contemplata in un sontuoso doppio cd. Diviso in due parti, questo “Different Every Time”, contempla nel primo cd, nominato Ex Machina, i brani più noti di Wyatt, a partire da una clamorosa versione di Moon In June, visionaria e psichedelica in sommo grado, seguita da una straziante e melanconica Signed Curtain  e da una splendida God Song (Matching Mole). Altri segmenti di dorata e magica risonanza armonica sono riscontrabili, qua e là, nelle perle costituite da brani quali A Last Straw, dal leggendario “Rock Bottom”, qui eseguita dal vivo, la stellare e commovente At Last I’m FreeThe Age Of Self, Free Will And TestamentBeware, la meravigliosa Just As You Are, nella versione col terzetto jazz di Gilad Atzmon. 

 

wyattIl secondo cd, dal titolo alquanto pregno d’autoironia, Benign Dictatorships, contempla un florilegio delle tante e preziose collaborazioni di Robert, a partire da una liquida e piana vertigine armonica, The River, con Jeanette Lindstrom, e proseguendo per una sublime distesa sonora punteggiata dal “luminismo” vocale di Wyatt, con wyatt biographyAnja Garbarek. Sontuosa interpretazione di Robert è, poi, quella costituita dalla bellissima Shipbuilding del prode Elvis Costello, mentre intensissima suona la traccia di Still In The Dark, con Monica Vasconcelos. Altre rifrangenze musicali di gran pregio sono rappresentate da brani quali Venceremos dei Working Week, Frontera del grande Phil Manzanera, Goccia con la brava Cristina Donà, Siam, contemplata nell’opera del prodigioso Nick Mason,wyatt1 Submarine con la sublime Bjork,  Experiences N.2, un esperimento vocale sulla base di una traccia del leggendario John Cage. Una collezione che nulla aggiunge alla sontuosa produzione del genio britannico, ma che getta una luce di grandezza onnicomprensiva sulla carriera di uno dei più decisivi autori dell’ultimo mezzo secolo, e quindi assurge opportunamente al concetto di imperdibilità. 

Voto: 9/10
Rocco Sapuppo

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