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27 febbraio 2012 ,

Gianluca Petrella Cosmic Band

COMING TOMORROW (PART TWO)

2012 - Spacebone Records
[Uscita: 30/01/2012]

# Consigliato da DISTORSIONI

Non sono molti i musicisti che ci provano così tanto gusto nell'affrontare il repertorio di un genio indiscusso come Sun Ra, mettendo poi in gioco energie e talenti notevoli in un clima che non posso  che definire gioioso. Gianluca Petrella e la Cosmic Band al completo ci riprovano con "Coming Tomorrow, part two", che giunge a due anni di distanza da "part one", lasciando ancora una volta che gli stimoli indotti dall'opera dell'alieno di Philadelphia permeino anche le composizioni originali. Alcuni punti fermi: innanzitutto l'utilizzo di un'elettronica mai fine a sé stessa che coinvolge interamente il processo produttivo e si avvale tanto dell'aspetto analogico che di quello digitale. In secondo luogo, si sfrutta quella potenza catalizzatrice del jazz in grado di condensare in un'amalgama sonoro elementi che, per il trombonista barese, provengono soprattutto dal rock, dal blues, dalla psichedelia e dalla musica popolare del nostro sud. Ed in ultima istanza il ruolo di band-leader nella conduction, nella composizione e negli arrangiamenti senza dover sempre e necessariamente dover riservare spazi solistici per sé, nel segno di una tradizione che comprende anche maestri come Ellington e Mingus.

 

Ne risulta che nella Cosmic Band ogni elemento sembra preservare la propria soggettività e al contempo contribuire alla creazione di un mosaico sonoro denso e coeso. Tra gli episodi firmati da Petrella, viene ripreso The Cosmics, già presente nel live del 2007 registrato alla Casa del Jazz di Roma, che in questa versione assume tutti i connotati di un classico. La potenza del rock mid-tempo portato dalla batteria, la bellezza e l'intensità dei temi fiatistici, l'assolo di chitarra sorretto da un crescendo dal sapore rhythm & blues, l'uso dell'elettronica teso a sottolineare e a rilanciare e soprattutto la coerenza dell'esecuzione, rendono il brano, opportunamente situato come apertura dell'album, un vero e proprio manifesto per il trombonista e la sua orchestra. Proseguendo con i brani originali: Dark Lady è ipnotico, scuro e disegna una scenografia misteriosa nella quale ci si muove con attenzione perchè si possano scrutare gli equilibri sui quali si regge.

 

Di tutt'altro tenore, Asteroid è una samba impazzita che suona come sotto l'auspicio di una macumba digitale. Petrella condivide la paternità di Solar Motion Will Continue assieme al pianista Gianluca Guidi, brano collocato in chiusura e caratterizzato da un'atmosfera da film di fantascenza anni 50 e da un'elettronica sottilmente claustofobica che sembra strizzare l'occhio a certi ambienti tedeschi confinanti con l'idm. Entriamo nell'orbita di Saturno con i brani di Sun Ra rivisitati da una Cosmic Band che li metabolizza in modo magistrale: Friendly Galaxy No.2 esercita un fascino particolare, come se fosse in atto un rito ancestrale in cui venissero evocati spiriti dallo spazio profondo in grado di prendere forme diverse; un pianeta Solaris  dove si materializzano suggestioni pianistiche, swing, rarefazioni, ed escursioni tanto nel bop quanto nel funk.

 

We Sing This Song è in assoluto uno dei brani migliori presenti nell'album; dall'esposizione del tema con clarinetto e trombone alla centralità del solo di chitarra, che muta transitoriamente il pezzo in una rock ballad, tutto si gioca in un perfetto bilanciamento timbrico, dianamico ed anche emotivo. The Satellities Are Spinning è invece una sorta di giostra frenetica, con batteria e percussioni velocissime sulle quali i fiati, come cavalli imbizzarriti, irrompono con il tema destinato poi a subire irriverenti influenze provenienti dall'italia meridionale e dai balcani. Album intelligente e coinvolgente, "Coming Tomorrow, part two" è già da considerarsi, e non sembri esagerato, tra i migliori di questo 2012.

Aldo De Sanctis
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