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2 marzo 2019 ,

Mercury Rev

BOBBIE GENTRY’S THE DELTA SWEETE REVISITED

2019 - Bella Union Records
[Uscita: 08/02/2019]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

a2798018211_16Appartiene al campo dell’inesplicabile ciò che spinge un gruppo come i Mercury Rev, autentica icona prima del più obliquo psych-rock e poi del dream-pop più originale, a riprendere dodici frammenti di un’artista americana dimenticata (forse anche giustamente, invero), come la signora Roberta Lee Streeter, in arte Bobbie Gentry (nella foto a destra), assurta agli onori della ribalta per una sua partecipazione al Festival di Sanremo al fianco nientemeno che di Al Bano, nel 1968, e per il successo strepitoso che ottenne con una canzone, Ode To Billie Joe, che scalò le classifiche americane e grazie alla quale vinse il disco d’oro. Tuttavia, con somma intelligenza, i Nostri, guidati dal leader storico Jonathan Donahue e dal fido Sean “Grasshopper” Mackowiak (nella foto sotto a sinistra), affiancati validamente da Carlos Anthony Molina e Jason Miranda, allestiscono un’operazione di raffinata fattura musicale. 

 

Bobbie Gentry fotoDodici frammenti, ciascuno dei quali interpretato da artiste di grande livello, e l’esito è notevole. Il tessuto musicale ad opera dei Mercury Rev, poi, è strepitoso. Si comincia con Okolona River Bottom Band con Norah Jones alla voce, a conferire al brano un potente afflato lirico, e via seguitando con Big Boss Man dalla sinuosa e obliqua intonazione vocale della valorosa Hope Sandoval. Tra le altre canzoni, degne di particolare menzione ci paiono: Reunion abilmente interpretata da Rachel Goswell; Parchman Farm, forse la canzone più pregnante dell’album, superbamente cantata da Carice Van Houten, ingentilita e resa sottilmente psichedelica dal flauto di Molina; Sermon su cui s’innerva la potente e melodica voce di Margo PriceJesseye’ Lisabeth accompagnata dalla sognante voce di Phoebe Bridgers; Refractions resa crepuscolare dalla bellissima Mercury Rev fotovoce di Marissa Nadler, dai ricami strumentali raffinatissimi dei Mercury Rev; la conclusiva e celeberrima Ode To Billie Joe, contrappuntata dalla possente voce dai tratti marcatamente southern blues della grande Lucinda Williams. Un’operazione, quella dei Mercury Rev, che se inizialmente poteva destare qualche perplessità, si può assolutamente reputare riuscita. Disco lirico e raffinato. 

 

Voto: 7,5/10
Rocco Sapuppo

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