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30 luglio 2016 , ,

Left Lane Cruiser

BECK IN BLACK

2016 - Alive Naturalsound Records
[Uscita: 08/07/2016]

Stati Uniti  #consigliatodadistorsioni    

 

leftALIVE0179_RSD-w-300x300Avevamo lasciato i Left Lane Cruiser appena un anno fa con “Dirty Spliff Blues”, album con cui venivano confermate le doti di Freddie J IV e Pete Dio e il cui sound non sfigurava al cospetto del blasone di band come The Black Keys o The White Stripes. Ma, si sa, a volte la vita è strana e riserva l'abbraccio dorato del successo sulla base di logiche imperscrutabili. Oggi i Left Lane Cruiser decidono di celebrare il sodalizio con la label Alive Naturalsound Records dando alle stampe “Beck in Black”, una raccolta di quattordici brani di cui sei inediti, ed otto ripescati dagli album del catalogo della stessa Alive, pubblicati tra il 2008 e il 2014, quando dietro ai tamburi sedeva ancora Brenn "Sausage Paw" BeckData la natura ibrida del progetto, la parte più interessante della tracklist è costituita dai sei brani nuovi, anche se non sono da sottovalutare i pezzi di repertorio, qui in versione rimasterizzata, non solo per potere riscoprire la produzione più datata della band, ma anche per giocare al confronto tra il drumming di Pete Dio e quello del suo predecessore Brenn Beck. 

 

Il lotto dei brani inediti si attesta sui consueti buoni livelli qualitativi della band: Bloodhound ha un groove che non fa prigionieri, Maybe toni più morbidi tanto da avvicinarsi allo schietto romanticismo southern dei Lynyrd Skynyrd, sino alla fisicità sensuale di Sausage Paw. Se Chicken è forse il pezzo più debole che sembra fare left-laneil verso a Rock This Way dei RUN-DMC, in chiusura troviamo una sferragliante versione strumentale di Juice To Get Loose. Tra i pezzi meno recenti si segnala la bella patina vintage di Chevrolet, il boogie animalesco di Crackalacka e, senza dubbio, la rocciosa Heavy, sorta di blues di derivazione Stooges abbrustolito dal sole cocente del deserto del Mojave.

Infine The Pusher, bella rivisitazione di un classico di Hoyt Axton già interpretato  in passato dagli Steppenwolf, e in tempi più recenti 'live' dai Chrome Cranks; qui ha le fattezze di un blues cadenzato sulle accordature aperte della slide di Freddie J IV, che libera nell'aria profumati aromi stonesiani. Beck in Black è un album left1di transizione che, come tale, non aggiunge nulla di nuovo pur offrendo spunti che lasciano presagire novità interessanti per il futuro. Da questo punto di vista è indubbio che i nuovi Left Lane Cruiser siano cresciuti e trasmettano oggi la sensazione di voler cercare nuove soluzioni per ampliare lo spettro di un registro espressivo non particolarmente ampio e a rischio di reiterazione. Ma che ci vogliamo fare, Freddie e Pete sono così, prendere o lasciare. E noi li prendiamo. Long live rock 'n' roll!

 

Voto: 6.5/10
Giuseppe Rapisarda

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