Migliora leggibilitàStampa
15 gennaio 2019 ,

Chris Cacavas

AN ACOUSTIC EVENING WITH CHRIS CACAVAS (LIVE IN ITALY)

2018 - Route 61 Music
[Uscita: 31/10/2018 ]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni  

 

chris_cacavas_an_evening_2018Si fa un gran parlare del Paisley Underground in questo periodo: un nuovo Long Ryders all’orizzonte, una raccolta di interpretazioni incrociate, “3x4”, che vede assieme le Bangles, i Three O’ Clock, i Rain Parade e i Dream Syndicate. Proprio questi ultimi, anch’essi in procinto di pubblicare un nuovo disco dopo essere stati i fautori del ritorno di queste sonorità, sono oggi la “casa” di Chris Cacavas, persona squisita, simpaticissimo affabulatore dopo un concerto, concentratissimo performer sul palco, inizialmente membro dei Green On Red, straordinaria formazione coeva dei summenzionati (in un’epoca, la prima metà degli anni 80, capace di regalare emozioni a cascata in ogni angolo dei territori pop/rock) nei quali ricopriva il ruolo di tastierista, ovvero lo stesso che oggi interpreta nella band di Steve Wynn. Ma sarebbe riduttivo qualificarlo esclusivamente in questa veste, ancorché peculiare per il suono che conferiva alle ballate interpretate da Dan Stuart: Chris è anche un autore raffinato (molti i pezzi scritti in tandem col sodale del tempo e persino uno, That’s What You’re In For, su “Gravity Talks”, cantato da lui e che lo vedeva anche impegnato alla chitarra): è un ottimo cantante, motivo che a un certo punto gli fece abbandonare la formazione di Tucson (Az.), e intraprendere una carriera solista.

 

caca1Inizialmente affiancato dai Junkyard Love, tra il 1989 e il 1995 pubblicava cinque ottimi album di rock elettrico, sorprendenti per la qualità della scrittura e dell’esecuzione, per poi orientarsi su uno stile più cantautorale che lo avrebbe portato, attraverso una teoria di altrettanto eccellenti dischi a lui solo intestati, alla prova in coppia col nostro Edward Abbiati, l’ottimo “Me And The Devil” (2014). In quest’ultimo disco troviamo una serata registrata il 30 marzo 2013 a Pavia (Spaziomusica) durante una performance solitaria (o quasi, come dimostrano gli interventi del misterioso Stv Gar, a supportare efficacemente con chitarra e slide alcuni dei brani proposti), nella quale il nostro concede, cacaora accompagnandosi con la chitarra, ora col piano elettrico, coinvolgenti esecuzioni di 17 splendide canzoni tratte dal suo portfolio, più un’intensa interpretazione di Lipstick Sunset di John Hiatt. E a mano a mano che sfilano i brani, come ben sa chi abbia assistito alla recente tournée italiana in compagnia di Steve Wynn, si rimane ammaliati da Tell Me Everything, Truth, Driving Misery, Disappear, California (Into The Ocean), l’inedita Set ‘em Down (giocata su un arpeggio un po’ troppo simile a I’m On Fire di Springsteen, ma comunque affascinante), Walk On Water, sorprendendosi chrisper l’assenza di momenti di stanca, che pure sarebbero comprensibili, ma come accade nel caso di grandi personaggi quali Neil Young o Townes Van Zandt, questo live acustico riesce a tenere incollati all’ascolto anche in assenza del supporto visivo. Impeccabilmente suonato e cantato con voce cristallina: non si potrebbe chiedere di più.

 

Voto: 7/10
Massimo Perolini

Audio

Video

Inizio pagina