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1 febbraio 2017 ,

David Nesselhauf

AFROKRAUT

2016 - Légère Recordings-Willwork4funk
[Uscita: 30/09/2016]

Germania  #consigliatodadistorsioni

 

È difficile immaginare mondi e culture più lontane di quella africana e tedesca. Eppure, nei lontani ma mai abbastanza rimpianti anni settanta, austeri alfieri del kraut-rock come i Can varavano un esperimento di contaminazione tra la loro “kosmische musik” e quella torrenziale e incandescente che proveniva dal Continente Nero. Su questa falsariga si innestano le sonorità del lavoro del bassista e polistrumentista berlinese David Nesselhauf, che infatti, programmaticamente è intitolato “Afrokraut”. Registrato nella fredda Amburgo, restituisce invece suoni caldi, grazie alla strumentazione vintage dello studio Yeah! Yeah! Yeah!: il disco scorre veloce a cavallo tra dance, psichedelia, funk e pennellate di jazz. D’altronde, Nesselhauf è personaggio poliedrico, membro dei valorosi funksters tedeschi Diazpora e collaboratore di artisti a tutto tondo come Lew Soloff e Pee Wee Ellis, e, a quanto dichiara, teneva in tasca da tempo questo suo esperimento sonoro di massima contaminazione. L’esperimento può dichiararsi riuscito: non c’è un attimo di noia nell’ascolto delle tredici tracce del disco, tra cui spiccano l’opener Boat Mama - il cui titolo, con quello della seguente Outer Banks, contiene riferimenti espliciti alla tragedia delle migrazioni e un implicito appello alla solidarietà -, la nerissima Come Along Bintang Bolong, scelta come singolo, con alla voce l’ottimo Amadou Ba, il funk inarrestabile di Dirt Track, il ritmo in levare di The Ghost Of Your Love. Allargate i vostri orizzonti musicali e, magari, mentali: ascoltate questo disco.  


Voto: 7,5/10
Luca Sanna

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