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5 settembre 2017 , ,

The War On Drugs ‎

A DEEPER UNDERSTANDING

2017 - Atlantic Records
[Uscita: 25/08/2017]

Stati Uniti

 

WOD_CoverSaranno  The War On Drugs la “nuova grande band americana”? Nuova domanda. Come suonerebbero la Band o il Jackson Browne di “Late For The Sky”, se avessero conosciuto Radiohead, britpop e shoegaze? Come suonerebbero se di fronte a loro non avessero ragazzi armati di rabbia, poesia ed illusioni, ma platee assuefatte al touchscreen ed alla sconfitta preventiva, che hanno da tempo sotterrato le armi, abdicando all'inevitabile inaridimento di ogni sottocultura? Più o meno come suonano oggi WOD. Che come ogni giovane indie band che passa ad una grande etichetta, si attirano sia strali che encomi. Il passaggio all’Atlantic avrà magari costretto la band a sforzarsi di produrre “il Capolavoro”. Bisognerà fare bella figura con chi ha prodotto Crosby, Stills & Nash, Foreigner e Coldplay. ----- Tradimento, opportunità, crescita? Cambiamento, parola troppo spesso nemica degli ultras del rock, qui in realtà assai relativa perché "A Deeper Understanding"  porta a compimento ciò che già era iniziato con “Lost In The Dream”Di certo Granduciel (nella foto sotto a destra) è sempre più unico comandante in capo: cantante, multistrumentista, autore e produttore. Per fortuna i suoi padri spirituali sono nobili. Il dichiarato amore per il Dylan crepuscolare in brani come Thinking Of A Place e You Don't Have To Go; la pulsione elettronica “in crescendo”, quello stessa passione repressa per gli U2 che ebbero i Kings Of Leon; quel tintinnio festoso che aveva il pianoforte di Roy Bittan in “Born To Run”; la perizia di Jim Steinman (quello di “Bat Out To Hell”) nelle grandi cavalcate di sinfonia, melodica ma ritmata.

 

war-on-drugs-resize-“Americana” costruita in laboratorio come un OGM: gustosa, risplendente; ma a volte ruffiana. Nata non nei grandi spazi, non lungo le gialle strade polverose di Blitzen Trapper e Richmond Fontaine, ma piuttosto nelle monofamiliari di provincia. Dove il giallo è quello nebbioso dei neon. Antieroica pur in tutta la pompa di canzoni estese, arrangiate, orchestrate addirittura, come il remake di un film di Altman prodotto da Aronofsky. In cui le tastiere hanno sempre tanto spazio, in cui il sound è denso, caldo, la produzione limpida e rifinita. Il mood è quello della ballata mid-tempo, melodica, sdolcinata WOD_Band02nel caso di Strangest Things, colonna sonora di una grande Love Story mai realizzata.

I languori dell’ormai quarantenne Adam, perenne “young adult”, dilagano in una prosa riflessiva, esistenzialista e ripiegata su se stessa. Un rock che rinuncia alla lotta, alla velocità ed allo scontro, sciogliendosi in un pensieroso dormiveglia dal sottile sapore di Xanax. “I don't believe in the real thing”: epitaffio da Up All Night. Un rock gommoso, che non cambia il mondo attorno a sé, ma riempirà perfettamente la stanza dove avete lo stereo. E lo farà WOD_Band01alla grande, perché fatto di belle canzoni e grandi melodie, che si riascoltano con piacere. Resta quel retrogusto un pò sintetico. Ma viviamo tra la plastica e la gomma nel 2017, mica nell'Estate dell'Amore. A Deeper Understanding non è il Nuovo Grande Album Americano; ma War On Drugs hanno il tempo dalla loro e quel tempo sanno tradurlo in buona musica. 

 

Voto: 7,5/10
Giovanni Capponcelli

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