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7 gennaio 2015 ,

Labels: Mega Dodo Records, UK

Tra Psichedelia e Progressive

2015

  mega dodo records                             I N T R O

 

Nell'attuale rinascita neo-psichedelica sono molte le etichette che hanno il catalogo dedicato esclusivamente ad artisti di questo particolare filone musicale. Fra queste l'inglese Mega Dodo è certamente fra le migliori ed attente, avendo sotto contratto molte formazioni d'elevato livello qualitativo. Ha iniziato la sua attività tre anni fa, con un 7" pollici del bravo Mordecai Smith. Da lì in avanti la label britannica oltre a pescare in casa, Londra ovviamente, si è rivolta anche al mercato americano ed a quello finlandese. Sono esattamente 10 attualmente i nomi della scuderia Mega Dodo tra i quali Crystal Jacqueline, The Honey Pot, Mordecai Smith, Strange Turn, Ivan Ivanovich, The Green Question Mark, Icarus Peel. Ma il numero è certamente destinato a salire. Abbiamo selezionato 3 band tra le migliori, che consideriamo più rappresentative, ed i loro recenti lavori.

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° Mark & the Clouds: BLUE SKIES OPENING

° Octopus Syng: REVERBERATING GARDEN NO.7

° Sky Picnic: HER DAWN WARDROBE 

 

 

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Mark & the Clouds: "BLUE SKIES OPENING" (30 Giugno 2014, Inghilterra)

 

Mark & the Clouds Blue Skies Opening  coverMark & the Clouds vengono da Londra e sono la naturale evoluzione dei magnifici Instant Flight, tre splendidi dischi per loro, band guidata dal "Principe" Marco Magnani, bolognese, che molti ricorderanno sicuramente in una delle migliori formazioni degli Avvoltoi dell'inossidabile Moreno Spirogi. Marco ha da sempre in testa l'idea di ricreare i suoni che fecero ricca e grande la scena psych londinese dei sixties ed appare del tutto naturale il suo esilio verso la capitale inglese. Con lui sono presenti inMark & the Clouds formazione oltre ad un esercito di musicisti britannici, altri transfughi italiani come Tiberio Ventura, pure lui ex Avvoltoi, e Fabio Mongelli, leader dei Lysergics. Il disco "Blue skies opening" si compone di 13 belle songs leggermente intrise di soffice psichedelia. Alcune tracce se non fosse per il cantato inglese di Magnani, decisamente buono, potrebbero stare benissimo in qualche vecchia incisione del gruppo di Spirogi. Si sentano Music disease, I run Mark & the Clouds Blue Skies Opening cdlike crazy o Goddess of desire, con echi di Hush dei Deep Purple: si è calati direttamente nelle atmosfere del secondo disco degli Avvoltoi, il magnifico "Quando verrà il giorno", piccolo gioiello dell'era beat-neo-psych italiana della fine degli anni ottanta. Marco ha scritto delle canzoni davvero belle, la title track Blue skies opening è una di queste, ma pure la rollingstoniana The grudge, lo slow di Darkened river e il bel finale quasi byrdsiano di Are you taking time. Un disco gradevole e riuscito, l'ennesimo per Marco Magnani.

 

Voto: 7/10         Ascolta  BLUE SKIES OPENING 

 

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Octopus Syng: "REVERBERATING GARDEN NO.7" (5 Maggio 2014, Finlandia)

 

Octopus Syng Reverberating Garden No. 7   cover vinylI quattro Octopus Syng vengono da Helsinki, dalle fredde terre nordiche finlandesi, solitamente avare di formazione psichedeliche, al contrario della vicina e prolifica Svezia. Negli anni settanta invece c'erano qui band splendide come Tasavallan Presidentti, Haikara, Wigwam ed un grande come Pekka Pohjola, tutti artisti però della sponda progressive. Gli Octopus Syng si presentano con una formazione a quattro, Jaire alla voce e chitarra, Joni alla chitarra e cori, Antti al basso e Jukka alla batteria. Sono inOctopus Syng -Reverberating garden cover cd azione dall'inizio del nuovo millennio, essendo il loro esordio datato 2000, il mini "Rainbow coloured mandala" in pratica un disco solo di Jaire Patari che cantava e suonava tutti gli strumenti. Poi altri due riusciti lavori fino a quest'ultimo "Reverberating garden No.7", certamente il loro disco più riuscito. Un album che si presenta con una bella copertina psych ed è profondamente influenzato dai primissimi Floyd oltre che dai Jefferson Airplane del periodo '67-'68. Songs Octopus Syngdall'irresistibile fascino sixties retrò, come Very strange trip, It's not a coincidence, Cuckoo clock mysteryThought collector, che paiono prese dal catalogo di Tomorrow, July, Kaleidoscope e meraviglie simile. Deliziosi anche gli slow You are every poem, Mirror of our memories e la cupa e fascinosa Avant garden che apre il disco, al limite del Kraut Rock. I nove minuti di Listen to the moths hanno invece il compito di terminare il tutto, con echi dei Floyd di "Ummagumma", e qualche velleità sperimentale qua e là. Un disco decisamente piacevole ed out of time, che, esaurito nella solita stampa limitata iniziale, verrà riproposto in un accattivante vinile rosso per la gioia dei soliti affamati collezionisti.

 

Voto: 7.5       Ascolta   REVERBERATING GARDEN NO.7 

 

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Sky Picnic: "HER DAWN WARDROBE" (20 Gennaio 2015, USA)

 

Sky Picnic album coverLast but not least arrivano gli Sky Picnic, newyorchesi di Brooklyn e forse la più intrigante formazione della scuderia Mega Dodo, alla luce delle abbaglianti sonorità psichedeliche del loro ultimo disco, "Her dawn wardrobe". Che segue un mini d'esordio ed altri due ottimi dischi come "Father in this fair tale" (2010) e "Paint me a dream" (2012). La formazione si compone di tre soli elementi, Chris Sherman, voce e chitarra solista, Leah Cinnamon, basso eSky Picnic inner voce e Pete Meriwether alla batteria. Un gruppo con radici americane ma profondamente innamorato anche della psichedelia inglese, Pink Floyd periodo 1967-1968 in primis con qualche reminiscenza progressive e acid rock. Nel corso delle 10 tracce qui presenti gli Sky Picnic non accusano cedimenti, regalandoci un disco splendido con aromi e fragranze di quasi 50 anni fa. La voce di Sherman è bellissima, perfetta per accompagnare canzoni magnifiche come in apertura Upon further reflection,Sky Picnic 2 June sunshine e la lenta Her dawn wardrobe, dei veri e propri sogni in technicolor del nuovo millennio. I see you saw con i suoi sette minuti  ha inserti iniziali jazzati che aggiungono fascino alla composizione, un po' sullo stile dei Quicksilver di "Happy Trails", con un bel solo di chitarra, acido al punto giusto. Sulla stessa lineaSky Picnic anche la notevole Most of a box winter, uno strumentale nuovo esercizio di bravura alla sei corde di Chris Sherman, la vera mente pensante del progetto Sky Picnic. Earl grey è clamorosamente vicina alla magia crimsoniana, sia nel cantato che ricorda molto Greg Lake, che nelle sonorità maestose e trionfali del mellotron di Chris Sherman. Bell'esercizio di neo-prog in ogni caso, una perfetta chiusura per un disco che è sicuramente fra i migliori della recente produzione Mega Dodo e della nuova avvincente ondata neo-psichedelica.

 

Voto: 8,5      Ascolta HER DAWN WARDROBE

 

 

Ricardo Martillos

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