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16 maggio 2013

Full Circle (Underground Folk Stories)

Barbara Dickson: “B4 Seventy-Four-The Folkclub Tapes”

2013 - Chariot Records

Con il mese di Maggio Distorsioni inaugura un ricco speciale-retrospettiva, FULL CIRCLE (Underground Folk Stories), a cadenza più o meno regolare, sui più interessanti artisti e sulle più interessanti formazioni che hanno reso indimenticabile il genere folk revival. Di volta in volta troverete gruppi o personaggi che all'epoca non hanno avuto il riconoscimento che meritavano ma che negli ultimi anni grazie anche alla spinta della rete cominciano ad essere noti ad una cerchia più ampia di appassionati. Saranno esclusi volutamente dalla nostra narrazione gli artisti più famosi: Pentangle, Steeleye Span e Fairport Convention, tanto per citare tre dei più noti al pari di grandi come Nick Drake e John Martyn, già omaggiati a sufficienza dal web. Si parlerà di folk in tutte le sue diramazioni conosciute, quello tradizionale, psichedelico, quello elettrificato e via dicendo. Al solito da parte vostra sono graditi commenti e suggerimenti. Buona lettura a tutti. (Ricardo Martillos)

 

Barbara Dickson:  "B4 Seventy-Four-The Folkclub Tapes", 14 Gennaio 2013

 

barbara dicksonNon è certo un' eresia ammettere che pochi sanno o si ricordano che Barbara Dickson, cantante scozzese classe 47,  ha mosso i suoi primi passi oltre 40 anni fa nei folk club inglesi dei quali era una delle voci più belle ed acclamate. Quando aveva poco più di 20 anni incise in coppia con Archie Fisher, altra leggenda scozzese, due  album, "The fate o' Charlie" (Trailer 1969), con 15 canti della ribellione giacobina ed il bellissimo "Thro' the recent years" (Decca 1970). Nel primo brillavano, fra i brani cantati da lei, The white cockade, O'er the water to Charlie,  la drammatica The highland widow's lament e la bella e conclusiva The flowers o'the forest. Nel secondo la luce della Dickson accendeva canzoni come You like the sun, Lullaby for father e Together forever, quest'ultima molto Sandy Denny style. Superbi anche i duetti fra i due grandi interpreti, vedi Somebody counts on me, la magnifica Through the recent years, If i'd stayed round, un altro cristallo puro, oltre alla bella cover della dylaniana Tears of rage.

 

Inutile dire che i due dischi sono finiti rapidamente negli scaffali degli invenduti e quindi delle rarità per collezionisti. Nello stesso anno la Dickson aveva la possibilità di esordire in proprio col superbo "Do right woman" (Decca 1970), con il titolo ripreso dalla nota canzone portata alla celebrità da Aretha Franklin. Bella la copertina con la giovane ragazza dal volto innocente, ignara della sua futura celebrità e successo economico. Nel disco era presenta Easy to be hard presente nel soundtrack del musical "Hair" , la deliziosa cover di Something's wrong dal primo disco di James Taylor, in una versione che Carol King avrebbe apprezzato, e la celebre, per gli appassionati di folk si intende, The blacksmith. Fra gli originali degni di nota The long and lonely winter oltre a due canzoni regalatele da Archie Fisher, Returning e la triste e malinconica finale And i will sing. Duebarbara dickson anni dopo Barbara concedeva il bis con un altro disco di notevole fattura, "From the beggar's mantle…fringed with gold" (Decca 1972), per certi versi anche superiore al precedente.

 

Qui le songs da ricordare sono tante, quattro sono traditional, Lord Thomas of Winesbury su tutte ed in aggiunta ci sono due meraviglie, la cover di Winter's song dal primo Lindisfarne, "Nicely out of tune" (1970) e la rilettura della superba The morning lies heavy on me, presa dal capolavoro di Allan Taylor "The lady" (1971).  Insieme alla Dickson ed al fido Archie Fisher, che firma tre splendidi originali, Witch of the Westmorland e If i never, ever saw you again (Sandy Denny-like) su tutte, è qui presente un altro fine artigiano, il grande e sottovalutato Nic Jones. La Barbara Dickson divina folksinger termina purtroppo qui, dal 1974 in poi, del musical sui Beatles, dell'hit single Answer me in avanti è tutta un'altra storia ed una strada lastricata d'oro per lei ma che qui non ci interessa affatto. A gennaio 2013 però una notizia incredibile sconvolgeva i fedeli e stagionati seguaci della cantante scozzese.

 

Stando al racconto di Barbara stessa e del suo produttore e coetaneo Rab Noakes, sempre al suo fianco nei gloriosi anni settanta, la madre della Dickson cercando in soffitte e garage aveva ritrovato una serie di nastri che documentavano rare esibizioni della figlia nei folk club inglesi nel periodo 1969-1973. Barbara sapeva dell'esistenza degli stessi ma li considerava ormai persi per sempre, del resto dopo oltre 40 anni era quasi un miracolo un ritrovamento di simile fattura. Consultatasi rapidamente con Noakes questo non si perdeva d'animo e concludeva  che il tentativo di trasferire da nastro magnetico a Barbara_Dickson-B4_Seventy-Four_The_Folkclub_Tapes-Interiorcd era una cosa difficile ma non impossibile con l'attuale tecnologia. Ed è stato davvero un gran lavoro quello fatto da Denis Blackham che nel suo studio all'isola di Skye ha fatto una pregevole opera di ripulitura dei nastri per consegnare alle stampe la migliore qualità audio possibile.Quello che adesso abbiamo davanti, denominato saggiamente "B4 Seventy-Four - The Folkclub Tapes" è qualcosa di superbo, ben due ore di esibizioni in duo o in solitario di un candore ed una purezza unica, che ci narrano di una performer di classe cristallina a dispetto della giovane età.

 

Abbiamo qui performance tratte da programmi radio come Radio 2's, Folk on Two e programmi come Country meet folk. Alcuni sono demo preziosamente registrati dal fratellino Alastair, ma il meglio sono probabilmente le cose prese dall'Elbow room in Kirkcaldy (vicino Edimburgo ndr.) Inoltre altri appassionati e frequentatori dei club avevano inviato alla stessa Dickson nastri da altre esibizioni che si potevano recuperare per la pubblicazione. Molto interessante un concerto a Leeds ed uno show a Leicester che era in pratica una esibizione di Rab Noakes al quale si era unita Barbara nel finale e qui sono presenti tre pezzi tra cui Do right woman. Dai due dischi con Archie Fisher troviamo qui O'er the water tae Charlie e Highland Harry oltre a The January man di Dave Goulder, una song rifatta da molti, la più celebre delle versioni è quella deliziosa di Bert Jansch in "Moonshine" (1973). Tra i 40 pezzi presenti da segnalare alcuni classici di tutti i tempi come l'immancabile The blacksmith, The foggy dew, nota canzone della ribellione irlandese e The poachers, ovvero Van Diemen's land, da non confondersi col pezzo degli U2 in "Rattle & Hum" (1988)

 

barbara dicksonDi livello medio alto pure le covers scelte, ancora Something's wrong di James Taylor, International di Gallagher and Lyle, Steamboat row di Gerry Rafferty e la bella Fareweel tea whisky  di Dick Gaughan, altro asso scozzese del genere traditional. Pur nella qualità, spesso al limite del lo-fi, si ascolta qui Barbara Dickson spogliata da arrangiamenti od artifici da studio di registrazione. Lei da sola con voce e chitarra, con un fedele pubblico di veri appassionati in oscuri folk club che immaginiamo fumosi e ricchi di avventori sempre con un boccale di birra od un buon whisky davanti alla bocca. Fermo restando che prodotti simili sono inevitabilmente destinati ad un numero ristretto di ascoltatori, ovvero ai soli appassionati di folk tradizionale e rivisitato, "B4 Seventy-Four - The Folkclub Tapes" rappresenta per loro una testimonianza straordinaria ed assolutamente imperdibile. Welcome back Barbara.

 

 

Disc.1

1. False Lover Won Back - 2. International - 3. Something's Wrong - 4. The Poachers - 5.   Fit Can a Young Lassie? - 6. The Laird o' the Dainty Dounby - 7. Jamie Raeburn - 8.      Steamboat Row - 9. Jock o' Hazeldean - 10. Ythanside - 11. Fareweel tae Whisky -12.    Fareweel tae Whisky pt2 - 13. A Parcel of Rogues -14. Johnnie Cope -15. Dainty Davie -16. The Rigs o' Rye -17. Lord Franklin -18. Call on Me

 

babrbara dicksonDisc.2

1. The Plooman Laddies -2. The Early Morning Rain - 3. Do Right Woman - 4. Love of My Life - 5. Something's Wrong - 6. Spoken Word/Bob White - 7. Highland Harry - 8. The January Man - 9. The Enniskillen Dragoons - 10. O'er the Water tae Charlie - 11. The Dreadnought - 12. I am Lonely - 13. I am Lost - 14. The Blacksmith - 15. Gartan Mother's Lullaby - 16. The Band o' Shearers - 17. The Seeds of Love - 18. Westron Wynd - 19. The Shipyard Apprentice - 20. The Foggy Dew - 21. Spoken Word/NK - 22. Sullivan's John - 23. Spoken Word/Bob White

 

Ricardo Martillos

Barbara Dickson official site/albums discography 

  

 BARBARA DICKSON Folk Discography 1969-1972

-   The Fate o' Charlie (con Archie Fisher, Trailer 1969)

-   Thro' the recent years (con Archie Fisher, Decca 1970)

-   Do right woman (Decca 1970)

-   From the beggar's mantle….fringed with gold (Decca 1972)

-  B4 Seventy-Four - The Folkclub Tapes (Chariot 2013)

 


ASCOLTA: Barbara Dickson:  "B4 Seventy-Four - The Folkclub Tapes"    

 

 

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