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18 maggio 2018 , ,

Jo Ann Kelly

Una voce femminile profondamente blues

2018

jo MI0002279717Cantante, chitarrista, pianista e armonicista, Jo Ann Kelly nacque a Streatham, South London nel 1944. Sorella di Dave, chitarrista e frontman protagonista del British Blues dagli anni '60 a tutt'oggi, si mise in mostra per le sue inusitate qualità vocali: sentire questa bionda, minuta ragazzina inglese aggredire i classici del blues con la sua potente voce black, da brividi faceva una certa impressione.

Le sue prime apparizioni discografiche negli album di TS McPhee “Me and the Devil” e “I Asked for Water, She Gave Me Gasoline”, classiche pietre miliari del blues acustico inglese anni '60, incise per la Liberty Records; collaborò poi con la John Dummer Blues Band, dove suonavano anche McPhee e il fratello Dave, negli album: “John Dummer Blues Band” (1969) e “Oobleedoobleejubilee” (1973). Ma Jo Ann sviluppò una sua propria discografia, il suo primo LP solista, “Jo Ann Kelly” uscito per la Epic nel 1969, è un vero must del british blues, dove con la sua voce e le sue eccezionali capacità interpretative scavò sino alle radici del Delta blues, con risultati emozionanti, un disco che non può mancare a chi ama il b.b. anni 60/70.

 

johqdefaultSuscitò anche l'interesse di Bob Hite e Alan Wilson che le proposero di seguirli negli USA con i Canned Heat. Proposta simile gliela fece anche Johnny Winter, ma Jo Ann legata all'ambiente british, alla famiglia e al circuito blues inglese rifiutò queste proposte yankee. Negli anni '70 sviluppò una sua propria carriera, come performer e discografica incidendo e suonando con il meglio del blues europeo e americano, lavorò con John Fahey, Peter Emery, Stefan Grossmann, Son House, Sam Mitchell, Mike Cooper, Peter Green, Bob Hall sino al grandissimo Mississipi Fred Mc Dowell.

Suo abituale ambito fu il circuito europeo del blues, negli anni '80 suonò con la Terry Smith Blues Band, continuando con decisione la sua crociata blues iniziata 51TL4eash9L._SY355_nei primi 60. Abbiamo avuto l'occasione di vederla live alla fine degli 80, accompagnata da Peter Emery: una voce femminile così profondamente blues mai sentita prima, semplicemente meravigliosa. La sua cover di Feel So Good di Big Bill Broonzy rimane una emozione unica, imperdibile: è presente insieme ad una grandissima Ain't Seen No Whisky anche nella tracklist di uno dei volumi della famosa serie "Blues Anytime", il vangelo del primissimo british blues. Nel 1990 morì per un tumore cerebrale, una perdita gravissima per tutto il blues mondiale. Aveva 46 anni, troppo pochi per morire. 

 

Guido Sfondrini

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